(daniele amadasi) Dopo la conferma ufficiale da parte di Giovanni Bozzetti (Presidente della Fondazione Fiera Milano) della messa a disposizione da settembre 2026 ad aprile 2028 (quindi con piena copertura agonistica delle prossime due stagioni sportive 2026-2027 e 2027-2028, ndr) della pista provvisoria del ghiaccio impiegata alle Olimpiadi a Rho, ad oggi in via di smantellamento ma in attesa di essere rimontata, all’interno degli stessi padiglioni fieristici oppure all’esterno ma sempre in zona limitrofa Rho-Pero e del via del progetto per la realizzazione definitiva del nuovo palaghiaccio cittadino, che si affiancherà a quello del PalAgorà soggetto a ristrutturazione integrale, la Milano rossoblu dell’hockey su ghiaccio attende importanti novità dalle cordate interessate a ripristinare una prima squadra.
I tempi per la presentazione delle domande di iscrizione alle ipotizzate partecipazioni di una nuova squadra milanese ai campionati dell’ICE Hockey League e/o dell’Alps Hockey League stanno volgendo a termine, considerando che per l’allargato massimo campionato austriaco la deadline indicata è quella di domenica 15 marzo, mentre per la doppia stagione di Alps e Serie A il termine massimo prorogabile oltre quella precedente del 13 febbraio, dovrebbe essere ricompreso fra venerdì 27 e martedì 31 marzo.
Eventuali domande di iscrizione che passano per il caso specifico targato ICE Hockey League dal punto basilare della nuova momentanea pista di Rho e dall’ufficializzazione in tempi rapidi di una delle cordate nordamericane indicate da Andrea Gios (Presidente FederGhiaccio) che dovrebbero in tempi ristretti sottoscrivere il proprio impegno economico (5 milioni di € a stagione) e definire la composizione di staff dirigenziale e tecnico e delle modalità di composizione del roster dei giocatori considerando che in base al vigente regolamento del massimo allargato austriaco considerando il classico format a referto di 22 giocatori (2 portieri, 7-8 difensori, 12-13 attaccanti) devono essere inseriti almeno 12 giocatori della cosiddetta categoria “domestic” (inclusi i giocatori oriundi naturalizzati) di cui 2 under-24 in considerazione che poi i restanti 10 possono essere della categoria “non domestic”.
Una vera e propria corsa contro il tempo che in alternativa potrebbe però portare alla sottoscrizione di un progetto rimandato di un anno spostando l’ingresso del nuovo 14.esimo club in ICE Hockey League a partire dalla stagione 2027-2028.
Dalla possibilità ICE Hockey League veniamo invece a quella della doppia targa Alps Hockey League e Serie A – Elite IHL (Italian Hockey League) sulla base del progetto presentato da Marco Pietroniro che prevede la creazione di una Academy Hockey al PalaSesto di Sesto di San Giovanni e l’iscrizione della prima squadra dalle imprescindibili tinte rossoblu a partire dalla stagione 2026-2027 (o in alternativa alla successiva 2027-2028) al suddetto doppio campionato, che per la cronaca vedrebbe impegnato impegnato di 2,5 milioni di € con annessa creazione di un roster che a livello regolamentare unitamente all’impiego di giocatori italiani di categoria “A” (giocatori di formazione italiana per vivaio o per nazionalità) prevede la possibilità di inserire massimo 4 giocatori di categoria “B” (giocatori di cittadinanza e/o formazione straniera) con possibilità di essere aumentati a 5 nel caso in cui 2 di questi siano Under-22, in attesa della conferma o meno della possibilità di utilizzare un atleta ucraino in conto alla categoria “A”.
Da quanto riportato e confermatoci dai diritti interessati, Direzione del PalaSesto inclusa, l’ex giocatore del Milano Marco Pietroniro attende la risposta da parte della FISG alla sua proposta di affiliazione, che darebbe al via in caso di avvallo al progetto di rifondare una squadra senior rossoblu di hockey su ghiaccio, dando seguito e vita all’embrione nato dalla fiamma olimpica di Milano Cortina 2026.
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