(daniele amadasi) Nell’ambito della tematica riguardante il “Progetto HC Milano” con l’ipotesi di rifondare una squadra di hockey su ghiaccio che possa far tornare in città i fasti dei colori rossoblu saimini, il Presidente della Federghiaccio Andrea Gios ha pubblicamente ufficializzato che sono in corso una serie di trattative con due-tre cordate di imprenditori nordamericani interessati a questo progetto, che sulla base di un budget stagionale variabile fra i 3 ed i 5 milioni di € potrebbe vedere il nuovo Milano già disputare la stagione 2026-2027 in Ice Hockey League (l’allargato massimo campionato austriaco che vede anche la presenza di club italiani, sloveni ed ungheresi) oppure in Alps Hockey League (campionato transeuropeo di secondo livello disputato da club italiani, austriaci, sloveni e croati).
Partendo dal punto fermo ed imprescindibile quale embrione del progetto di rinascita di un hockey club a Milano, della confermata disponibilità di un impianto cittadino provvisorio come da dichiarazioni ufficiali a mezzo stampa rilasciate da Giuseppe Sala (Sindaco di Milano), Attilio Fontana (Presidente di Regione Lombardia) e Giovanni Bozzetti (Presidente Fondazione Fiera Milano), in attesa della realizzazione del nuovo palaghiaccio cittadino entro la fine del 2028, la novità di giornata riguarda la formalizzazione della proposta arrivata in FISG di affiliazione di un nuovo club milanese con sede al PalaSesto di San Giovanni, palaghiaccio sinora mai preso in considerazione dagli ambienti federali e politici ed addirittura lasciato fuori dal tragitto della fiamma olimpica.
Mettendo quindi e per il momento da parte le ipotesi delle cordate nordamericane di ambienti vicini al mondo NHL ed ai fondi di investimento delle due società calcistiche di Inter e Milan, rispettivamente made Canada (Brookfield Asset Management) ed Usa (Red Bird Capital Partners) come da una prima ipotesi del mese di gennaio (vedasi articolo “L’Austria ICE Hockey League chiama Milano“), da quanto appreso nella tardo pomeriggio di ieri e confermatoci questa mattina da diritti interessati, si è concretizzata la proposta presentata dalla cordata di imprenditori che fa capo a Marco Pietroniro, ex hockeista canadese naturalizzato italiano, con sede presso il PalaSesto, dove a livello direzionale sono presenti due importanti e note figure dell’hockey su ghiaccio milanese, quali l’allenatore di 2° livello Walter Manni e l’ex giocatore saimino Matteo Sala.
Nato a Montreal il 21 agosto del 1970 e cresciuto hockeysticamente in Québec nei settori giovanili del Laval Laurentides Lanaudière Régents (1985-1987) e del Trois Rivières Draveurs (1987-1990), Marco Pietroniro è approdato in Italia nell’estate del 1990 disputando sei campionati nelle file di Bressanone (1990-1991) e HC Torino (1991-1992) in Serie A2, di Brunico (1993-1994) e Milano (1994-1995, 1995-1996 e 1996-1997) in Serie A (80 partite con 103 punti frutto di 50 reti e 53 assist) ed Alpenliga (56 partite con 42 punti frutto di 16 reti e 26 assist), intervallati da una sola stagione (1992-1993) in Florida nelle fila dei Jacksonville Bullets (Southern Hockey League).
Terminata la sua esperienza in Italia, Pietroniro ha proseguito la sua carriera negli Usa giocando tre stagioni con Idaho Steelheads (1997-1998, 1998-1999 e 1999-2000) ed una parte con San Angelo Outlaws (2000-2001), interrompendo l’attività da giocatore a seguito di un infortunio.
Divenuto allenatore e dirigente di squadre giovanili in Canada, la vita di Marco Pietroniro è proseguito anche da capostipite di una famiglia di hockeisti considerando che il figlio Phil (difensore classe 1994) gioca al Kladno nell’Extraliga ceka, mentre gli altri tre Chad (attaccante classe 1996 in forza al Cortina), Kris (difensore classe 2000 del Cortina) e Massimo (attaccante classe 2002) militano tutti nel Cortina (Serie A Elite IHL – Alps HL).
Un poker di giocatori che unitamente a Gregorio Gios, difensore dell’Asiago classe 1999, potrebbero iniziare a coprire anche la casella dei possibili primi ingaggi del nuovo Milano, sempre che la Federghiaccio, autentica regista del “Progetto HC Milano”, confermi il proprio benestare alla proposta di Marco Pietroniro, già presentata anche con le dovute garanzie fideiussorie di natura economica.
Entrando in quello che per semplicità abbiamo definito come “Progetto HC Milano” da quanto appurato nel corso delle ultime 24 ore, la proposta presentata da Marco Pietroniro vedrebbe l’iscrizione diretta della nuova squadra milanese all’Alps Hockey League ed al collegato massimo campionato nazionale di Serie A – Elite IHL con l’intenzione al termine dei primi due anni di rodaggio ed in attesa magari della finalizzazione del progetto per la costruzione del nuovo promesso palaghiaccio cittadino nella zona Nord di Milano, di provare il salto nella ICE Hockey League, avendo nel frattempo dato il via anche all’Academy Hockey ed al settore giovanile, fondamentale punto di riferimento per la prima squadra senior.
Un progetto che dovrà in tempi brevi ma già con l’accordo stipulato con i vertici dirigenziali del PalaSesto vedere l’adeguamento della pista sestese con attuali misure del campo principale pari a 56 x 28 metri (in aggiunta ad una seconda pista al piano inferiore con misure di 45 x 15 metri impiegata anche per il curling) e delle relative infrastrutture ai canoni impiantistici richiesti dall’Alps Hockey League.
A livello di capienza di tribune ad oggi il PalaSesto ha in quota 3’100 posti a sedere e 1’500 posti in piede nel cosiddetto parterre attrezzato.
In attesa quindi della risposta da parte della Federghiaccio e/o di altre novità inerenti la presentazione di altre proposte progettuali alternative o in affiancamento a quella di Marco Pietroniro e del PalaSesto, restiamo sul pezzo in attesa di ulteriori sviluppi di questa incredibile favola, alimentata e tenuta in vita da una sviscerata passione cittadina per l’hockey su ghiaccio, figlia di una storia centenaria firmata HCM, Saima, Vipers e Milano Rossoblu, che meriterebbe di tornare ad essere realmente vissuta e raccontata.
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