(redazione) A poche ore dalla pubblicazione del nostro articolo inerente l‘apertura di un fascicolo investigativo da parte della IIHF (International Ice Hockey Federation) nei confronti di Patrick Fischer per la falsificazione dei certificativi vaccinali da Covid-19 avvenuta fra ottobre e novembre del 2021, la Swiss Ice Hockey Federation ha ufficializzato l’esonero del 51.enne coach elvetico nativo di Zugo, in carica dal 2015, affidando la guida tecnica della propria nazionale senior svizzera di hockey su ghiaccio al 40.enne Jan Cadieux.
A guidare quindi la Svizzera in casa nei Mondiali IIHF di Top Division 2026 che si svolgeranno dal 15 al 31 maggio sulle piste di Zurigo e Friburgo ed a togliere dall’imbarazzo generale la Federazione Svizzera di Hockey Ghiaccio, rimasta incredibilmente in silenzio anche dopo il registrato scalpore interno al Comitato Olimpico Svizzero Nazionale, non sarà più Fischer, bensì Cadieux.
Nativo di Davos ma con doppio passaporto svizzero-canadese, Jan Cadieux, ex giocatore di Lugano (2000-2003), Ginevra Servette (2003-2011) e Friburgo-Gottéron (2011-2013), dopo aver iniziato la carriera di allenatore al Servette in qualità prima di assistant-coach (2019-2021) e poi di head-coach (2021-2024), approda alla guida della nazionale senior svizzera dopo l’esperienza come capo-allenatore della selezione under-20, affidata ora a Luca Cereda, ex coach dell’Ambrì Piotta.
Nei Mondiali IIIF di Top Division la Svizzera, reduce dal deludente torneo olimpico di Milano Cortina 2026, è stata inserita nel Girone “A” di Zurigo insieme ad Usa, Finlandia, Germania, Lettonia, Austria, Ungheria e Gran Bretagna per quello che sulla carta è stato definito come girone semplice, a differenza di quello valutato di ferro che vede nel Girone “B” di Friburgo la presenza di Canada, Svezia, Finlandia, Slovacchia, Cekia, Norvegia, Italia e Slovenia.
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