(daniele amadasi) All’indomani della manifestazione “Insieme per il Milano” che ha portato quasi 3’000 supporters rossoblu saimini milanesi sugli spalti del PalaItalia all’Arena Santa Giulia in occasione delle Milano Hockey Finals scudetto e di Coppa Italia, torna di attualità l’indiscrezione dei primi giorni di dicembre da parte di alcuni organi di informazione austriaci riassumibili nel titolo “Wird Hockey Mailand der Liga beitreten?” che traduzione alla mano porterebbe alla domanda “L’Hockey Milano entrerà a far parte del campionato?” riferendosi logicamente a quello dell’Austria Ice Hockey League.
Attualmente l’allargato massimo campionato austriaco di hockey su ghiaccio che regolarmente porta alla partecipazione delle sue tre migliori squadre a disputare la IIHF Champions Hockey League, vede la presenza di tredici squadre, considerando che alle otto locali austriache (Red Bull Salisburgo, Graz 99.ers, Vienna Capitals, Klagenfurt, Black Wings Linz, Villach, Voralberg Pioneers ed Innsbruck Haie) si aggiungono le due italiane Bolzano Foxes e Valpusteria Lupi Brunico, le due ungheresi Alba Volan Székesfehérvár e Ferencváros Budapest e la slovena Olimpia Lubiana.
In attesa di vedere gli sviluppi post olimpici di Milano Cortina 2026 ed a livello politico con un vero e proprio impegno bipartisan comunale e regionale per la messa a disposizione a Milano di uno spazio idoneo per la disputa delle partite di hockey su ghiaccio con una capienza spettatori minima di 5’000 unità, entriamo nel merito della news arrivata d’oltralpe sponda Austria e riguardante il fatto che a livello di Ice Hockey League siano in corso una serie di valutazioni per lo studio della fattibilità dell’ingresso nell’allargato massimo campionato austriaco di una squadra di Milano.
Studio di fattibilità che ad oggi prevede la valutazione di tre possibili opzioni.
La prima richiama il modello polisportiva della società ungherese del Ferencváros Budapest che in aggiunta alla principale sezione calcistica vede la presenza di quella dell’hockey su ghiaccio (oltre a quelle di atletica leggera, pallanuoto, pallamano, ciclismo e ginnastica), con il coinvolgimento diretto di uno dei due attuali club cittadini di Inter e Milan, di proprietà di fondi nordamericani made Usa (RedBird Capital Partners) e Canada (Brookfield Asset Management).
La seconda soluzione messa al vaglio sarebbe quella di vedere il coinvolgimento diretto di una franchigia NHL con la creazione a Milano di un farm team in stile AHL (American Hockey League) e la partecipazione all’Austria Ice Hockey League con una squadra composta da giovani talenti vogliosi di fare esperienza oltreoceano.
La terza ed ultima soluzione porterebbe invece all’iscrizione diretta di una squadra di hockey di Milano indipendente da altre realtà già esistenti, che a parte le iniziali difficoltà organizzative a livello finanziario e strutturale potrebbe già contare, in caso di idonea scelta di denominazione societaria (Hockey Milano) e di coloro sociali (rossoblu), su un’incredibile base di seguito di pubblico.
Dall’ultima assemblea generale dell’Austria Ice Hockey League svoltasi lo scorso 15 dicembre non sono filtrate altre indiscrezioni, verosimilmente rimandate al prossimo appuntamento di fine stagione sportiva 2025-2026 ed in attesa degli sviluppi mediatici e politici post olimpiade invernale di Milano Cortina 2026 con l’auspicio che la Milano dell’hockey su ghiaccio passa riavere già dalla stagione 2026-2027 una nuova squadra cittadina.
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