(daniele amadasi) Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 hanno visto ospitare dalla metropoli milanese gli sport del ghiaccio (hockey, pattinaggio artistico e di velocità) in tre distinte location (il PalaItalia – Arena Santa Giulia di Milano, il Forum di Assago e la Milano Ice Park a Rho), che a fiamma e riflettori spenti e dopo aver ospitato le gare del torneo di Ice Hockey delle ParaOlimpiadi, torneranno alle rispettive o future destinazioni, considerando i noti e rinominati progetti targati “Unipol Dome” e “Live Dome”.
A fronte dell’assurdo previsto scioglimento dei ghiacci olimpici, Fondazione Fiera Milano (FFM) aveva però avviato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo stadio del ghiaccio fisso destinato ad hockey e pattinaggio all’interno degli spazi fieristici di Expo 2015 con una ipotizzata capienza massima compresa fra le 4’000 e le 5’000 unità.
Studio di fattibilità da parte di FFM per la realizzazione della nuova Ice Arena cittadina che ha trovato ieri nel corso di una conferenza stampa svolta a Casa Italia in presenza di Andrea Gios (Presidente FISG), il suo approdo con la triplice conferma firmata Giuseppe Sala (Sindaco di Milano), Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia) e Giovanni Bozzetti (Presidente della Fondazione Fiera Milano) che la città di Milano avrà in eredità dalle Olimpiadi il nuovo palazzo del ghiaccio.
Eredità olimpica che vedrà nel breve tempo il mantenimento dell’attuale struttura impiantistica del ghiaccio da 4’000 posti a Rho in attesa della prevista riconversione degli spazi olimpici ospitati nei padiglioni fieristici di Rho numero 13,15, 22 e 24 per la realizzazione del “Live Dome”, la più grande arena coperta d’Europa con 40-45 mila posti per assistere a concerti ed eventi sportivi indoor.
A seguire ed all’interno di altri padiglioni che nel corso del 2015 avevano ospitato l’Expo o in zona adiacente e limitrofa, verrà poi costruito e realizzato entro il 2028 il nuovo palazzo del ghiaccio con una capienza minima di 5’000 posti, destinato ad ospitare sia l’hockey che il pattinaggio.
Una buona notizia per i numerosi appassionati milanesi e supporters saimini dell’hockey, figli della gloriosa storia dell’HC Milano vissuta nell’arco di un secolo attraverso due distinte epoche temporali (1924-1956 e 1985-2022) e sotto forma di una serie di ridenominazioni e rifondazioni societarie dal comun denominatore del mantenimento degli indissolubili colori rossoblu ed in attesa del ritorno di una propria squadra di hockey, che si è spostata da Largo Domodossola a quella di Palazzo Marino in Piazza della Scala.
Difatti a seguito del riconoscimento da parte della Giunta Comunale dell’interesse pubblico per il progetto di riqualificazione dell’Agorà (lo stadio del ghiaccio di Via Ciclamini in zona Primaticcio inaugurato del 1989 ed in stato di assoluto abbandono da gennaio 2023) presentato da Ice Friends Srl attraverso precedente proposta di Partenariato Pubblico-Privato (PPP) è stato altresì confermato il via libera all’iter amministrativo relativo all’emissione del bando di gara.
Bando di gara in via di formalizzazione che avrà durata di 60 giorni con diritto di prelazione al proponente del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) che, sulla base di un investimento privato di 4,85 milioni di € senza oneri per il Comune di Milano e con concessione impiantistica gestionale trentennale, prevede una cantierizzazione compresa fra i 9 ed i 12 mesi con obiettivo di apertura entro la primavera del 2027 e con piena efficienza a partire dalla stagione sportiva 2027-2028.
Redatto in accordo a quanto previsto dal nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023), il PFTE di Ice Friends Srl, che ha fatto seguito alla manifestazione di interessa di partenariato pubblico-privato presentata a cavallo dell’estate in Comune ed al già citato riconoscimento di interesse pubblico, prevede il mantenimento dell’attuale struttura esterna con realizzazione di un nuovo cappotto coibentante, l’installazione sul tetto di pannelli fotovoltaici con una potenzialità di mezzo megawatt (500 kW) a servizio del gruppo di refrigerazione e delle pompe di calore, la realizzazione di nuovi spazi e servizi (ristorazione bar e palestra) ed il pieno ripristino funzionale delle parti interne a livello di pista e tribune, per le quali al momento della presentazione del PFTE si era stimata una nuova capienza di soli 1’000 posti a fronte dei precedenti 4’000.
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