Focus NHL: alla scoperta dei Pittsburg Penguins

Focus NHL: alla scoperta dei Pittsburg Penguins

(rossana pilotti) Quarta tappa nell’ambito del nostro Focus NHL di presentazione delle 31 franchigie edizione 2018-2019, che riparte, dopo la volta dei New York Islanders ma rimanendo sempre nell’ambito della Metropolitan Division, dai Pittsburg Penguins.

Penguins versione 2018-2019 che ripartono con la volontà di tornare giocarsi un’altra finale NHL di Stanley Cup, dopo essere stati eliminati al 2° turno degli scorsi playoff della Eastern Conference, nel maggio scorso, dai futuri campioni dei Washington Capitals e per farlo puntano sull’esperienza dei neo-acquisti Jack Johnson e Matt Cullen.
Il 31.enne difensore statunitense originario di Indianapolis, reduce da una stagione sotto tono, dopo essere stato una delle “colonne portanti” del reparto arretrato dei Columbus Blue Jackets per 5 anni, si è legato questa estate ai Pinguini per i prossimi 5 anni, a cifre importanti: parliamo infatti di 16,25 milioni di dollari complessivi e per riuscire nell’impresa la franchigia della “città dell’acciaio” ha dovuto “fare spazio” salariale scambiando Matt Hunwick e Conor Sheary con i Buffalo Sabres.
Ma in questo modo (e posto che Johnson arrivi fino in fondo alla prossima regular season ed ai playoff integro), i Penguins forniranno solidità al reparto difensivo, che nella stagione appena passata non è stato all’altezza dell’attacco stellare e che sarà composto, oltre al neo-acquisto, da Brian Dumoulin, Kris Letang, Olli Maatta, Justin Schultz, Jaime Oleksiak e Chad Ruhwedel.
La partenza di Conor Sheary porterà verosimilmente a dare più minuti e maggiori responsabilità al 21.enne Daniel Sprong, indiziato numero 1 di diventare la nuova ala della prima linea d’attacco, al fianco di capitan Sidney Crosby e Jake Guentzel.
Altro giovane attaccante che la scorsa stagione si era messo in luce, prima di rompersi la mascella nella collisione con Tom Wilson dei Washington Capitals, nel corso di gara-3 della serie di playoff tra le due squadre e di finire così anzitempo la sua avventura in prima squadra è stato Zach Aston-Reese, il quale troverà impiego a tempo pieno, probabilmente proprio al fianco di Cullen, in questa nuova regular season 2018-2019 alle porte.
Infatti, dopo avere già vinto due Stanley Cup con i Pinguini nel 2016 e nel 1027, il grande Matt Cullen a 41 anni suonati, ha deciso che non era ancora arrivato il momento di appendere i pattini al chiodo ed è ritornato a Pittsburgh per un’altra stagione, a 650.000 dollari, per portare tutta la sua preziosa esperienza e la leadership, che potranno tornare utilissime sia nella quarta linea d’attacco come negli special team, anche alla luce della partenza di Tom Kuhnhackl verso i rivali divisionali dei New York Islanders.

 

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