Alla scoperta dell’Italian Hockey League 2018-2019

(daniele amadasi)  A poco più di una settimana dal via del campionato 2018-2019 dell’Italian Hockey League, andiamo ad analizzare alcuni aspetti caratterizzanti il torneo cadetto o di Serie B per i nostalgici della vecchia denominazione.
Dieci le squadre ai nastri di partenza: Alleghe, Appiano Pirates, Bressanone Falcons, Como, Caldaro, Fiemme, Merano, Ora Frogs, Pergine e Varese.
Metà di queste sono dirette da allenatori stranieri: l’Alleghe dal finlandese Pyry Eskola, l’Appiano dal ceko Tomas Demel, il Caldaro dallo statunitense Stan Moore, il Como dall’ucraino, seppure nativo di ma nativo di Orsk in Russia, Pyotr Malkov ed il Varese dallo statunitense John Cacciatore.
Le altre cinque invece hanno guida tecnica italiana: il Bressanone da Marco Scapinello, il Fiemme da Robert Chizzali, il Merano da Massimo Ansoldi , l’Ora da Karl Anderlan ed il Pergine da Fabio Armani.

Rimanendo in tema di nazionalità da registrare che fra i circa 250 giocatori dell’Italian Hockey League solo tre risultano essere non nati sul territorio nazionale: il 23.enne attaccante canadese Marco Luciani del Como, il 34.enne attaccante svedese Pontus Morén del Merano e l’attaccante canadese Marco Franchini del Varese.
Di contro in un torneo che rappresenta a tutti gli effetti un vero e proprio campionato italiano e con una età media generale prossima ai 25 anni, segnaliamo l’importanza della presenza di giocatori “veterani” come nei casi di Carlo Lorenzi (classe 1974) e Daniele Veggiato (1978) nelle fila dell’Alleghe, di Emanuel Scelfo (1979) nell’Appiano, di Christian Mair (1981) nel Bressanone, di Florian Trentini (1983) nell’Ora, di Enrico Chelodi (1982) e Rudi Locatin (1982) nel Valgardena, di Flavio Faggioni (1981) nel Merano, di Thomas Commisso (1983) nel Pergine e di Salvatore Sorrenti (1978) nel Varese.

In ultima analisi da registrare che solo quattro delle dieci squadre di IHL risultano essere farm team di club di Elite IHL considerando la situazione di collaborazione dell’Alleghe con il Fassa Falcon, del Como con il Milano Rossoblu, del Fiemme con il Valgardena e del Pergine con il Milano.
Di contro sia Como che Merano hanno accordi di farm team con club di Prima Divisione: i lombardi con la ValpEagle Filatoio 2440 e gli altoatesini con il Laces Valvenosta.

A conclusione di questa nostra presentazione, vi riportiamo, per la prima volta assoluta a livello di TuttoHockey.com dopo proficua ricerca, l‘albo d’oro completo del campionato della Serie B italiana (denominata Italian Hockey League della stagione 2016-2017).
6 successi: Appiano (2018, 2014, 2013, 2010, 2003, 2002).
4 successi: Alleghe (2015, 1970, 1964, 1963), Merano (2016, 2007, 1991, 1971), HC Milano (2017, 2012, 1988, 1935), Renon (1986, 1975, 1973, 1972) e Torino (1969, 1967, 1965, 1954).
3 successi: Fiemme (1987, 1983, 1982), Amatori Milano (1960, 1959, 1958), Vipiteno (2011, 2009, 2005) e Zoldo (1998, 1996, 1995) .
2 successi: Asiago (1977, 1955), Auronzo (1999, 1984), Latemar Bolzano (1961, 1956), Brunico (1969, 1968), Caldaro (2008, 2001), Como (1989 e 1984), SG Cortina (1994, 1990), Gardena (1992, 1949), ADG MIlano (1938, 1936), Sasslong Santa Cristina (1952 e 1951), Selva Gardena (1981, 1980), e Valpellice (1976, 1953).
1 successo: HC Bolzano (1974), Scoiattoli Bolzano (1957), SSV Bolzano (1962), Bressanone (2004), Amatori Cortina (1966), CourmAosta (1993), Fassa (1985), Turbine Milano (1977), Misurina (1947), Pontebba (2006) e Settequerce (2000).

Nota Bene: la prima edizione del campionato risale al 1935 e che dopo le edizioni degli anni 1936, 1938, 1947 e 1949, si è giocato annualmente in maniera ininterrotta dal 1951; l’edizione del campionato 1976-1977 fù assegnata ex-equo ad Asiago e Turbine Milano, così come quella della stagione 1968-1969 sia al Brunico che al Torino.

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