(daniele amadasi) Inaugurato il 7 settembre del 1989 con lo sponsor name di PalaCandy con una capienza di 4’000 posti per ospitare principalmente le gare interne dei Devils Milano (1989-1996) di Silvio Berlusconi e divenuto poi con il semplice nome di PalAgorà la casa rossoblu dell’HC Milano (1924-2019), l’altra ma prima squadra cittadina di hockey su ghiaccio, il palaghiaccio meneghino di Via dei Ciclamini ha chiuso definitivamente i propri battenti a gennaio del 2023 dopo la mancata concretizzazione dell’ambizioso progetto di totale riqualificazione da 12 milioni di euro da parte dell’ex società che gestiva l’impianto milanese.
Abbandonato e soggetto a furti, incendi ed occupazioni abusive nel corso degli due anni e mezzi, dopo una serie di valutazioni tecniche da parte del Comune di Milano che avevano riguardato anche le ipotesi di cambio uso della struttura, attraverso la realizzazione di un palazzetto polifunzionale per altri sport non del ghiaccio come pallacanestro, pallavolo e ginnastica artistica, pare che il ghiaccio dell’Agorà possa rivedere la luce e consentire alla città di Milano di riavere un palazzetto dello sport dedicato esclusivamente agli sport del ghiaccio (hockey e pattinaggio).
Difatti dopo l’emissione di un bando che non aveva portato al superamento del controllo di affidabilità tecnica, il Comune di Milano ha ricevuto a giugno una nuova proposta di fattibilità di alternative progettuali, da parte della società privata la società “Ice Friends Srl” ad oggi collegata al Palaghiaccio di San Donato Milanese, per la riqualificazione del PalAgorà e per la successiva gestione impiantistica ed aperto di conseguenza una dedicata istruttoria tecnica finalizzata alla valutazione della proposta ed all’emissione, in caso di esito positivo della proposta progettuale, di un bando di interesse pubblico per la fine dell’inverno 2026 e comunque a riflettori spenti dopo la chiusura delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026.
Da quanto trapelato delle tre proposte di fattibilità presentate, le prime due progettualità fanno riferimento ad interventi di manutenzione straordinaria atti principalmente a perseguire gli obiettivi delle prestazioni energetiche e di sostenibilità economica con il mantenimento della cubatura dell’attuale struttura, la realizzazione della nuova impiantistica interna e la riduzione della capienza spettatori a 1’000 posti, a fronte di un investimento previsto di quasi 5 milioni di €uro e con tempistiche realizzative di circa 12 mesi.
La terza alternativa progettuale prevede invece la completa demolizione dell’attuale struttura e la ricostruzione di un nuovo PalAgorà sulla base di un investimento complessivo poco superiore agli 11 milioni di €uro con cantierizzazione di quasi 24 mesi.
In considerazione delle notevoli differenze economiche presentate nelle diverse proposte di fattibilità progettuali e del fatto che quelle riguardanti la realizzazione di una manutenzione straordinaria risultano anche a livello burocratico le meno complicate e pertanto quelle favorite per arrivare alla conclusione dell’iter della gara con assegnazione definitiva mediante il classico partenariato pubblico privato con zero costi a carico del Milano, si potrebbe puntare di fatto a riavere il PalAgorà a piena e completa disposizione nel corso della primavera del 2027 e quindi pronto per l’intera stagione sportiva 2027-2028.
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