(redazione) A due giorni dal via dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il Direttore di TuttoHockey, Daniele Amadasi, recentemente intervistato dall’agenzia di stampa nazionale della repubblica Ceka targata CTK – České Noviny, torna nuovamente online a livello internazionale, con la proposizione di una nuova intervista per il sito sportivo slovacco Sportnet.
Dodici domande a cura del giornalista Samuel Grega per una lunga intervista al nostro Direttore, che analizza a 360° gradi le vicende del torneo olimpico di hockey su ghiaccio con particolare focus sul Blue Team, la nazionale italiana diretta da coach Jukka Jalonen, partecipante in veste di nazione ospitante ed inserita nel Gruppo “B” insieme a Svezia, Finlandia e Slovacchia.
Link intervista: https://sportnet.sme.sk/spravy/hokej-daniele-amadasi-rozhovor-taliansky-novinar-zoh-2026/
Il resoconto dell’intervista post traduzione dallo slovacco all’italiano.
La nazionale italiana di hockey ghiaccio vestirà il ruolo dell’outsider al torneo olimpico di Milano, essendo arrivata tra le dodici partecipanti come squadra di casa. L’Italia è l’unica squadra senza giocatori della NHL ed affronterà la Slovacchia venerdì 13 febbraio.
Per approfondire questi argomenti abbiamo intervistato su Sportnet, Daniele Amadasi, Direttore del sito web TuttoHockey.com ed esperto di hockey italiano, per valutare le ambizioni della squadra di hockey dell’Italia, il contributo fornito dall’allenatore finlandese Jalonen, la mancanza di giocatori NHL nel roster degli azzurri e la possibile risposta dei tifosi italiani.
Descrivi la squadra italiana per le Olimpiadi del 2026. Quali sono i suoi punti di forza e di debolezza?
Senza giocatori della NHL, il roster manca di una vera e proprio stella che possa essere indicata come punto di forza individuale. D’altra parte, la forza dell’Italia deriva dai due blocchi di giocatori dei Bolzano Foxes (Vallini, Di Perna, Seed, Bradley, Di Giacinto, Perna, Gazley e Mantenuto) e del Valpusteria (Di Tomaso, Glira, Zanatta, Frycklund, Purdeller e Saracino) che giocano nella Lega austriaca di hockey su ghiaccio (ICE Hockey League).
Chi saranno le stelle più importanti della nazionale italiana di hockey?
Facendo tre nomi, uno per ogni ruolo, di giocatori che potrebbero disputare delle belle Olimpiadi, direi Damian Clara (portiere), Luca Zanatta (difensore) e Matthew Bradley (attaccante).
Quali sono le ambizioni della squadra per il torneo?
L’ambizione è fare meglio di Torino 2006 e non sfigurare nelle tre difficilissime partite contro Slovacchia, Svezia e Finlandia.
Coach Jalonen ha detto che possono sorprendere giocando uniti come squadra. Pensi che abbiano abbastanza forza per essere una sorpresa o potenzialmente un outsider?
Vorrei che Coach Jalonen avesse ragione, anche se dubito che l’Italia possa svolgere il ruolo di sorpresa o outsider del torneo.
Ci sono state speculazioni su come sarebbe stata la squadra se avesse incluso giocatori della NHL con origini italiane. Si è effettivamente pensato di convocare questi giocatori? Si è parlato con i giocatori della NHL che avrebbero potuto essere idonei a giocare per l’Italia, e perché non ha funzionato?
I giocatori canadesi e americani che giocano nella NHL e che sono stati menzionati hanno solo origini italiane, ma non doppia cittadinanza e quindi, non avendo il vero status di oriundi, non potevano essere convocati, anche per rispetto di chi fa parte della nazionale italiana da anni.
L’Italia affronterà la Slovacchia nella fase a gironi. È la partita in cui, sulla carta, ha le maggiori possibilità. Quali sono le sue ambizioni contro la Slovacchia?
Il girone dell’Italia comprende Svezia e Finlandia, candidate alla medaglia insieme a Canada e Stati Uniti, quindi sulla carta la partita contro la Slovacchia è la meno difficile per l’Italia, anche se i pronostici sono a favore della squadra slovacca.
È questa, quella contro la Slovacchia, la partita in cui l’Italia ripone le sue speranze?
Sì. Anche se sono basse, a causa della difficoltà della partita, le uniche speranze dell’Italia di fare dei punti al torneo olimpico sono contro la Slovacchia.
Come potrebbe l’Italia vincere contro la Slovacchia?
Per vincere contro la Slovacchia, l’Italia dovrà giocare una partita perfetta, sia in difesa che nella gestione del gioco in zona neutra. Ripensando al passato e a un importante incontro di club tra Italia e Slovacchia, ricordo la vittoria dei Milano Vipers sull’HKM Zvolen nella semifinale di Coppa Continentale 2001-2002 a Zurigo.
Jukka Jalonen è un allenatore esperto che ha ottenuto grandi successi con la squadra finlandese. Cosa ha portato alla squadra italiana e in che modo la sua presenza ha contribuito?
Jukka Jalonen ha contribuito al ritorno dell’Italia nella massima divisione mondiale IIHF. Il Torneo Olimpico porterà un bagaglio di esperienza ai giocatori italiani, il cui vero obiettivo stagionale è salvarsi a livello di Top Division e rimanere tra i migliori dell’hockey mondiale.
Quali sono le condizioni per l’hockey in Italia? Lo sport è in crescita?
Le due squadre italiane più forti, Bolzano e Valpusteria, giocano nell’allargata massima serie austriaca, mentre le altre sette squadre di Serie A (Asiago, Renon, Cortina, Vipiteno, Valgardena, Unterland e Merano) competono nell’Alps Hockey League. Ci sono anche due campionati di Serie B e uno di Serie B, con solo 23 squadre in totale. Purtroppo, il movimento non sta crescendo, sia per la mancanza di squadre nelle principali città (Milano in primis) sia per la scarsità di impianti sportivi su ghiaccio a livello nazionale.
Sono molti gli sport in cui gli italiani ambiscono a vincere medaglie alle Olimpiadi, non tanto nell’hockey. Da quali altri sport potrebbero arrivare le medaglie?
Il Comitato Olimpico Italiano punta a vincere 20 medaglie, che dovrebbero provenire dai seguenti sport: sci alpino, biathlon, snowboard, sci di fondo, slittino, ski cross, pattinaggio di velocità e short track.
Pensi che la gente verrà a vedere la nazionale italiana di hockey? Riceveranno il supporto dei loro tifosi o si concentreranno maggiormente su altri sport?
Dato che giochiamo a Milano, che ha una forte tradizione hockeistica, spero che i tifosi possano venire a vedere le partite dell’Italia, considerando che giocheranno contro squadre molto forti. La mia unica preoccupazione, tuttavia, riguarda i prezzi dei biglietti, che sono molto alti per gli standard italiani e che potrebbero influire sull’afflusso di tifosi ai palazzetti del ghiaccio.
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