(redazione) Come promesso ai nostri lettori sulle pagine del nostro profilo social di Facebook, riportiamo la traduzione integrale dell’articolo in inglese dal titolo “A new ice hockey team for Milan after the Olpympics“, redatto dal collega Davide Tuniz sul sito EuroHockey.com e riportante in più circostanze la citazione di Tuttohockey.com come importante fonte di informazione giornalistica.
A margine del contenuto dell’articolo sotto riportato, segnaliamo che in aggiunta al progetto presentato da Marco Pietroniro per l’apertura al PalaSesto di una Academy Hockey con richiesta di affiliazione alla FISG della correlata prima squadra con la volontà di partecipare all’Alps Hockey League (e quindi anche alla Serie A – Elite IHL), si starebbe concretizzando anche la formalizzazione in ottica ICE Hockey League di una seconda cordata che al fianco di possibili investitori e finanziatori statunitensi vedrebbe coinvolta la società altoatesina della Intercom Dr. Leitner di Vipiteno in veste di main sponsor con il proprio marchio Realice – Ice Rink Technologies.
Una nuova squadra di hockey ghiaccio per Milano dopo le Olimpiadi.
Le Olimpiadi invernali del 2026 a Milano e Cortina non hanno rappresentato solo un evento sportivo globale, ma anche un potenziale punto di svolta per l’hockey su ghiaccio in Italia.
Tra le eredità più discusse dei Giochi c’è la creazione di una nuova squadra professionistica di hockey su ghiaccio a Milano, un progetto sostenuto da istituzioni sportive, investitori e autorità locali.
Basandosi su fonti italiane e internazionali, tra cui i resoconti di TuttoHockey.com ed altri media, l’iniziativa riflette un più ampio sforzo per rilanciare uno sport che un tempo aveva una forte vocazione.
La sfida a lungo termine è ciò che accadrà dopo i Giochi. Le autorità e le federazioni sportive hanno sottolineato la necessità di strutture permanenti per garantire che l’investimento olimpico produca benefici duraturi. Secondo alcune fonti, Milano sta valutando la costruzione di un palazzetto del ghiaccio permanente da 5.000 posti, che potrebbe fungere da sede di un club di hockey professionistico e da centro di allenamento per giovani atleti.
Una delle iniziative più concrete è il piano di creare un nuovo club, spesso denominato HC Milano, che farebbe rivivere la tradizione hockeistica della città.
Secondo TuttoHockey.com, diversi gruppi di investitori stanno valutando la possibilità di fondare la squadra, con marzo 2026 descritto come un momento decisivo per il progetto.
La stessa fonte riporta che sono coinvolti diversi consorzi, tra cui una proposta legata all’imprenditore Marco Pietroniro, che collocherebbe la base della squadra presso il PalaSesto, nell’area metropolitana di Milano.
Un altro sviluppo discusso da TuttoHockey.com riguarda uno studio di fattibilità di Fiera Milano per la creazione di un nuovo impianto del ghiaccio all’interno del quartiere fieristico di Rho, potenzialmente dedicato all’hockey e ad altri sport su ghiaccio. Questi progetti suggeriscono che la città potrebbe presto avere sia un club professionistico che le infrastrutture necessarie per sostenerlo.
L’idea di una squadra milanese è anche legata al ruolo storico della città nell’hockey italiano. In passato, club come i Milano Vipers hanno dominato il campionato nazionale e contribuito a diffondere questo sport.
Tuttavia, negli ultimi anni Milano ha faticato a mantenere una forte presenza nell’hockey. La chiusura dello Stadio del Ghiaccio Agorà nel 2023 ha lasciato la città senza un impianto importante per questo sport.
Per molti osservatori, le Olimpiadi hanno rappresentato un’occasione unica per ricostruire l’ecosistema dell’hockey a Milano, dalle accademie giovanili alle competizioni professionistiche.
Uno degli aspetti più ambiziosi del progetto milanese è la possibilità che il nuovo club possa competere nella ICE Hockey League (ICEHL), il campionato professionistico multinazionale con sede nell’Europa centrale.
Il campionato, attualmente noto per motivi di sponsorizzazione come win2day ICE Hockey League, rappresenta il massimo livello dell’hockey su ghiaccio in Austria, ma include anche squadre provenienti da altri paesi come Italia, Ungheria e Slovenia.
Per i promotori di una squadra milanese, aderire all’ICEHL rappresenterebbe un’opportunità per competere immediatamente a un livello internazionale superiore rispetto al campionato nazionale italiano. Squadre italiane hanno già dimostrato che questa strada è percorribile: club come l’HC Bolzano e l’HC Val Pusteria partecipano attualmente al campionato e hanno dimostrato che le organizzazioni italiane possono essere competitive in un contesto mitteleuropeo.
Secondo quanto riportato dal portale italiano specializzato TuttoHockey.com, la possibilità di partecipare all’ICEHL è stata discussa in relazione al più ampio piano di ricostruzione di un club di hockey professionistico a Milano dopo le Olimpiadi.
Sempre per lo stesso sito web, diversi gruppi di investitori coinvolti nel progetto HC Milano ritengono che un campionato internazionale sia essenziale per la sostenibilità e la visibilità a lungo termine del club.
La concomitanza con i Giochi Olimpici potrebbe rappresentare un’opportunità strategica, poiché la nuova infrastruttura creata per Milano-Cortina 2026 offrirebbe il tipo di arena moderna richiesta dalle competizioni internazionali.
Il progetto è ancora in una fase preliminare e diversi fattori, come le garanzie finanziarie, la disponibilità di un’arena del ghiaccio e l’approvazione delle squadre ICEHL esistenti, dovranno essere valutati prima che una franchigia di Milano possa presentare formalmente domanda di ammissione. Ciononostante, le discussioni suggeriscono che l’idea di entrare nell’ICEHL sia già parte della visione strategica per il futuro dell’hockey a Milano.
Se realizzata, l’ingresso di un club di Milano nell’ICEHL rappresenterebbe un passo significativo per l’hockey italiano. Oltre alla dimensione sportiva, collocherebbe una squadra di una delle aree metropolitane più grandi d’Europa in un campionato internazionale di primo piano, attirando potenzialmente nuovi sponsor, pubblico e attenzione mediatica. Per molti osservatori, questo scenario trasformerebbe l’eredità olimpica in un progetto di sviluppo a lungo termine, ricollegando Milano a una tradizione che un tempo ha reso la città uno dei centri più importanti dell’hockey su ghiaccio italiano.
Molti analisti ritengono che il successo del torneo olimpico di hockey abbia già dimostrato il potenziale di questo sport in città. Il forte interesse del pubblico e il feedback positivo di giocatori e allenatori hanno rafforzato l’idea che Milano possa sostenere una squadra professionistica a lungo termine.
Il piano di istituire una nuova squadra di hockey su ghiaccio a Milano dopo le Olimpiadi invernali del 2026 riflette un più ampio sforzo per rivitalizzare lo sport in Italia.
Con nuovi stadi, l’interesse degli investitori e il crescente entusiasmo del pubblico, il progetto potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per l’hockey in città.
Se queste iniziative avranno successo, Milano non solo ospiterà l’hockey olimpico, ma diventerà anche un polo permanente per questo sport nell’Europa meridionale, riallacciandosi a una tradizione che un tempo ha reso la città uno dei principali centri dell’hockey su ghiaccio italiano.
Fonte di copertina: EuroHockey.com