(daniele amadasi) Alea iacta est: il dado è tratto, con una trasposizione temporale e geografica di 2075 anni rispetto alla celebre frase pronunciata da Giulio Cesare nell’attraversamento del fiume Rubicone, considerando il Progetto HC Milano nel rivedere l’hockey su ghiaccio della città dei Navigli.
Un progetto con due differenti filoni che puntano ad arrivare in porto o meglio in Darsena parlando di Milano, seppure da due diverse direzioni, una “misteriosa” con destinazione ICE Hockey League ma caratterizzata da piccoli incastri di tasselli quotidiani ed una già uscita alla scoperto contraddistinta dagli imprescindibili colori rossoblu a firma di Marco Pietroniro con destinazione Alps Hockey League.
Un doppio progetto in versione rebus da risolvere, che proviamo a riassumere, partendo da chi a livello mediatico si è posizionato per l’operazione in corso nel ruolo di regista, ovvero la Federazione Italiana Sport del Ghiaccio presieduta da Andrea Gios.
Scesa in campo nel periodo olimpico di Milano Cortina 2026 con i propri vertici, la FISG si è impegnata sul fronte politico per trovare l’accordo bipartisan fra Regione Lombardia (Attilio Fontana) e Comune di Milano (Giuseppe Sala) e per mandare a segno Fondazione Fiera Milano (Giovanni Bozzetti), l’ente preposta all’individuazione dell’area cittadina che, all’interno degli spazi comunali di Rho o Pero, andrà ad ospitare da ottobre 2026 ad aprile 2028 la pista provvisoria del ghiaccio destinata ad ospitare le discipline di hockey e pattinaggio.
Unitamente all’importanza di un lascito impiantistico post olimpico per una città di Milano rimasta scandalosamente senza un palazzetto del ghiaccio, la Federghiaccio ha sponsorizzato l’idea del ritorno di una nuova prima squadra hockeystica milanese con dichiarata mira ICE Hockey League, andando nel contempo ad individuare anche una società per lo svolgimento dell’attività giovanile.
In aggiunta a questo progetto embrionale, nato dopo l’interesse dei vertici austriaci di voler affiliare una squadra di Milano all’allargata lega mitteleuropea, la Federghiaccio si è vista recapitare a fine febbraio ed in via ufficiale, la domanda di prima affiliazione presentata da Marco Pietroniro per la creazione della nuova squadra rossoblù di Milano con volontà di prendere parte all’Alps Hockey League e con sede della pista al PalaSesto per la realizzanda Academy, mentre per la prima squadra, da quanto appreso anche dai diretti interessati di un progetto che contempla garanzie finanziare pari a 2,5 milioni di € a stagione, non si è posto il vincolo esplicito di dover giocare a Sesto San Giovanni, aprendo anche alla possibilità di giocare nel realizzando impianto di Fondazione Fiera Milano.
Domanda di prima affiliazione alla FISG per la stagione sportiva 2026-2027 presentata a livello telematico attraverso la gestione della relativa pratica mediante la piattaforma online federale e sulla base delle cosiddette linee guida che vengono pubblicate annualmente e che ricomprendono fra le varie, il possesso di un indirizzo PEC della società, l’invio dei documenti legali intesi come atto costitutivo e statuto della società, il certificato di attribuzione del codice fiscale o della partita IVA e le informazioni relative all’impianto sportivo individuato per lo svolgimento della propria attività.
Ad oggi però come non è ancora arrivata una risposta ufficiale da parte della FISG, né in senso positivo di accettazione, nè in quello negativo di non accettazione per domanda incompleta o non valida o per altre possibili motivazioni che dovranno nel caso essere motivate.
Una situazione che allo stato attuale porterà gli appassionati milanesi di hockey su ghiaccio a dover attendere ancora due settimane, verosimilmente sino a dopo Pasqua, per sapere se al via della stagione sportiva 2026-2027 ci sarà almeno una nuova squadra di hockey cittadina, considerando anche l’imminente ufficializzazione da parte di Fondazione Fiera Milano della località di dove verrà realizzato il provvisorio impianto del ghiaccio di Milano (disponibile però solo da ottobre 2026 e quindi con la problematica di una pista a disposizione già da settembre per l’inizio della stagione hockeystica 2026-2027), in attesa poi della definizione dello studio di fattibilità per la costruzione del nuovo e definitivo palaghiaccio sempre nella zona nord della città.
Per il mese di aprile è difatti prevista la scopertura delle carte del progetto ICE Hockey League da 6 milioni di € di budget stagionale, che vedrebbe coinvolta la società altoatesina Intercom Dr. Leitner dell’imprenditore vipitenese Christof Leitner in veste di possibile futuro sponsor della squadra ma di attuale “tira volata” del braccio operativo della società statunitense di criptovalute House of Doge, proprietaria della US Triestina (società calcistica di Serie C passata alle recenti cronache extra sportive per la penalizzata record di 23 punti per inadempienze amministrative e finanziarie) e dell’HC Sierre, formazione della Swiss League (Serie B svizzera).
Club del Canton Vallese rossocrociato interessato ad espandere i propri confini su Milano anche in considerazione della candidatura olimpica della Svizzera per i Giochi Invernali del 2038, coinvolgendo nel progetto il 64.enne canadese Chris Mc Sorley in versione di GM ed allenatori come Doug Sheddan (in uscita dai Bolzano dopo la clamorosa eliminazione dei Foxes ai quarti di finale dei play-off di ICE Hockey League) o Ivano Zanatta (ex giocatore di Devils e Varese negli anni novanta e pare di Luca, difensore del Valpusteria) accostati nelle voci del web relative alla composizione dello staff tecnico.
Un mese di Aprile, noto per la transizione meteorologica, fra code di inverno ed inizio di primavera, che dovrà anche confermare o smentire gli eventuali sviluppi di partenza o arresto dell’annunciato bando comunale per la riqualificazione dell’Agorà non ancora partito e la risposta da parte della FISG della domanda di affiliazione presentata da Marco Pietroniro per la nuova squadra di hockey, che ad oggi, voci a parte, rappresenta l’unica certezza di una Milano rossoblu vogliosa solo di riavere, oltre ai necessari spazi del ghiaccio, nuovi beniamini da sostenere e seguire con affetto e passione.
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