(daniele amadasi) In attesa della presentazione ufficiale alla stampa dell’Hockey Club Milano, la nuova squadra milanese di hockey su ghiaccio biancorossoblu, emergono nuove indiscrezioni relativamente al nuovo sodalizio che proverà a ripercorrere le gesta sportive targate HCM (campione d’Italia per 15 volte tra il 1925 ed il 1955), Saima (scudetto 1991) e Vipers (5 scudetti tra il 2002 ed il 2006).
Un’eredità importante per il nuovo Hockey Club Milano che in attesa della conferma ufficiale alla sua domanda di iscrizione alla ICE Hockey League, la lega mitteleuropea made in Austria, prevista a cavallo di aprile e maggio, ha svelato che a livello di maglie da gioco, sulle quale comparirà il simbolo cittadino a forma di croce, impiegherà sia gli imprescindibili colori rossoblu della tradizione hockeystica meneghina come prima maglia che quelli storici biancorosso del comune di Milano come seconda maglia.
Per la nuova squadra di Milano è stato previsto un budget pluriennale da 6 milioni di € a stagione, finanziato dagli imprenditori statunitensi facenti capo alla società House of Doge ed alle criptovalute della Dogecoin Foundation, dalla prevista sponsorizzazione della società altoatesina Intercom Dr. Leitner facente capo all’imprenditore vipitenese Christoph Leitner con il marchio Realice – Ice Rink Technologies (già fornitore di Milano Cortina 2026 e recentemente presente nel gruppo di progetto del nuovo palaghiaccio di Vipiteno) e dalle conoscenze tecniche dirigenziali facenti capo al 64.enne canadese Chris Mc Sorley nativo di Hamilton, attuale numero uno del club svizzero dell’HC Sierre.
Unitamente al Progetto Milano con destinazione ICE Hockey League dai colori biancorossoblu, dove ad oggi sono iscritte tredici quadra in rappresentanza di Austria (8), Ungheria (2), Italia (2) e Slovenia (1) ma con alle prese la crisi societaria finanziaria del Pioneers Voralberg con rischio di rinuncia da parte del club di Feldkirch al titolo sportivo maturato da quattro stagioni all’interno della lega mitteleuropea, si attende ancora la risposta da parte della FISG alla domanda di iscrizione all’ALPS Hockey League di un’altra squadra di Milano, caratterizzata in questo caso solo dai colori rossoblu e da un budget di 2,5 milioni di €uro a stagione, facente capo a Marco Pietroniro e finanziatori canadesi pronti ad investire nel progetto della creazione di una Academy Hockey al PalaSesto (replicando di fatto la sua esperienza di Direttore Sportivo dell’Universel Academy nata al College di Montreal ed esportata in Canada anche nelle città di Quebec City, Sherbrooke e Gatineau) ed aperti anche a forme di collaborazione con l’HC Milano di ICEHL in versione di farm-team.
In attesa di ulteriori sviluppi sul Progetto HC Milano, la stretta e correlata attualità ci porta alla segnalazione dell’avvenuta pubblicazione da parte di Fondazione Fiera Milano del disciplinare di gara, in modalità procedura privata aperta, per la fornitura in opera della pista del ghiaccio denominata Temporary Ice Hockey Arena, atta ad accogliere le partite dell’Hockey Club Milano a partire da ottobre 2026 e quindi con il primo mese e mezzo di attività hockeystica (allenamenti e partite) da svolgere in trasferta, per le prossime tre o quattro stagioni (2026-2027, 2027-2028, 2028-2029 e 2029-2030) sulla base della tempistica effettiva di realizzazione del nuovo e permanente stadio del ghiaccio cittadino.
Disciplinare di gara che prevede la realizzazione di una pista del ghiaccio di dimensioni 60 x 26 metri con annesso impianto chiller e sistema di controllo e regolazione temperatura anche da remoto, la fornitura di balaustre con lastre in acrilico di protezione, porte di ingresso alla pista, panchine giocatori e puniti, cabina giudici e rete di protezione.
Il cuore centrale ed impiantistico della Temporary Ice Hockey Arena, che occuperà un’area rettangolare di 6’000,00 mq con misure di 60,00 metri in larghezza e 100,00 metri in lunghezza, dovrà essere realizzato in 151 giorni solari consecutivi totali (117 giorni di ingegneria ed approvvigionamento materiali e 34 giorni per la posa in opera) decorrenti dalla firma del contratto e che prevede l’obbligo del fornitore della ricompera della pista del ghiaccio e delle relative attrezzature accessorie alla fine del terzo o del quarto anno di impiego.
Sulla base del termine stabilito per la presentazione delle offerte di gara, assegnata con il criterio dell’economicamente vantaggioso a livello tecnico (0-30 punti) ed economico (0-70 punti), con scadenza a martedì 21 aprile e dei tempi necessari per l’aggiudicazione e stesura del contratto entro la fine di maggio, si arriverà ad avere l’opera ultimata sulla base di un investimento complessivo di 5 milioni di €uro, considerando anche la fornitura delle tribune mobili antistanti la pista con capienza sino a 4’000 posti (come la vecchia Agorà) e della tendostruttura, a cavallo tra la metà e la fine del mese di ottobre 2026.
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