(daniele amadasi) Lo scorso 15 maggio con un incredibile successo di visualizzazioni, superiori a quota ventimila (!), avevamo postato sulla nostra pagina social Tuttohockey.com di Facebook, il resoconto dell’abbattimento controllato del palaghiaccio bellunese di Auronzo di Cadore, inaugurato nel 1977 con una capienza di 1’500 posti, per dare il via in una seconda fase alla ricostruzione integrale di un nuovo impianto polivalente, moderno, con copertura sui quattro lati, fruibile per tutto l’anno solare e non per i classici 8 mesi, da settembre ad aprile.
Con riferimento alle ipotesi iniziali di un possibile masterplan e dei costi di investimenti stimati in 7 milioni di €uro a seguito di una pre analisi di fattibilità del 2023 da parte dello Studio Frison, si è arrivati alla nuova presentazione del progetto firmato dallo Studio Vittorio & Associati, basato su tre lotti realizzativi, per un importo complessivo di investimento stimato in circa 17 milioni di €.
Sulla base quindi di un programma pluriennale, al via dopo la pubblicazione del bando per la progettazione esecutiva e dell’assegnazione dell’appalto, si procederà con il primo lotto dei lavori caratterizzato dalla realizzazione dell’edificio principale del palaghiaccio, contraddistinto da una volumetria ridotta rispetto al precedente impianto, da una vetrata panoramica sul lato sud, la pista da gioco 30 x 60 metri ed una tribuna unica da 700 posti e spogliatoi.
Con il secondo lotto verranno invece realizzati i cosiddetti spazi interni contraddistinti al piano terra da una piscina ludica e da un’area wellness che si estenderà anche al primo piano dove verrà posizionato il bar e da una palestra fitness posizionata sul piano soppalcato; con il terzo ed ultimo lotto dell’appalto si completeranno infine gli spazi esterni relativi ai collegamenti pedonali e stradali ed ai parcheggi, situati nell’area ovest di fronte al lago ed in prossimità del nuovo ingresso principale dell’impianto.
Da quanto emerso a livello di progettazione per la realizzazione del nuovo palaghiaccio di Auronzo di Cadore verrà rispettato a livello di materiali il binomio fra legno e metallo e nel periodo primaverile-estivo (maggio-agosto) con lo scioglimento del ghiaccio e lo smontaggio delle balaustre, l’arena principale potrà essere impiegata per ospitare altre manifestazioni sportive e non anche attraverso il posizionamento momentaneo di tribune mobili e tribune telescopiche aggiuntive tali da aumentare la capienza degli spettatori.
A livello temporale non è stata fornita informazione sul termine dei lavori, seppure è lecito immaginare che nella migliore delle ipotesi il primo lotto potrebbe avere come dead line quella della primavera-estate 2028, puntando alla consegna dello svolgimento e del ritorno delle attività del ghiaccio a partire dalla stagione sportiva 2028-2029.
Rimanendo in Veneto, ma spostandoci dalla provincia di Belluno a quella di Treviso, diamo anche un aggiornamento relativo ad un nostro articolo datato luglio 2024 relativo alla presentazione del progetto del nuovo palaghiaccio di San Vendemiano, che dopo aver avuto il via libera definitivo a livello burocratico istituzionale e finanziario per complessivi 12 milioni di €uro ha finalmente visto partire l’iter di assegnazione dell’appalto integrato, per la realizzazione di un impianto moderno ed efficiente comprendente la pista del ghiaccio centrale regolamentare di misura 30 x 60 metri, quattro spogliatoi, un ristorante, una tribuna con qualche centinaio di posti a sedere ed ampi parcheggi esterni.
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