(daniele amadasi) A cavallo degli anni ottanta e novanta del XIX secolo (1900) il VEU (Vorarlberger Eishockey Union) di Feldkirch, fondato nel 1932, è stato ai vertici dell’hockey austriaco, risultando ancora ad oggi la terza squadra nazionale più titolata per via dei 9 titoli EBEL vinti (1982, 1983, 1984, 1990, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998), 4 Alpenliga (1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999), 1 European Hockey League (1997-1998 ) ed 1 Supercoppa IIHF (1998).
Sprofondato prima nella terza serie austriaca della 3.Liga e dopo a solo squadra con settore giovanile, l’eredità cittadina del VEU a Feldkirch è passata di mano ai Pioneers Vorarlberg, club fondato nella primavera del 2022 ed attualmente partecipante alla ICE Hockey League, con alterni e deludenti risultati, come l’ultimo posto in classifica al termine dell’ultima edizione 2025-2026 della regular season con soli 28 punti conquistati in 52 giornate e con annessa mancata qualificazione ai play-off, obiettivo minimo stagionale societario.
Di scena alla Vorarlberghalle, lo stadio del ghiaccio di Feldkirch con una capienza di 5’200 posti e con una media spettatori a gara vicina alle 1’800 unità, la stagione sportiva 2025-2026 dei Pioneer si è chiusa con la notizia tutt’altro che positiva delle dimissioni dalla carica di Presidente di Pit Gleim, l’imprenditore tedesco nativo del Liechtenstein che da quattro anni svolge anche il ruolo di patron e finanziatore del club.
Alla base delle dimissioni di Gleim dalla guida dei Pioneers Vorarlberg ci sono le mutate condizioni economiche e sportive dei costi di partecipazione alla ICE Hockey League, divenuti insostenibili a livello finanziario, nonostante il club di Feldkirch sia la squadra con il budget più basso dell’intera lega mitteleuropea made in Austria.
Dimissioni in casa Pioneers Vorarlberg che hanno coinvolto anche le due figure dirigenziali relative a Christian Gross (Direttore Generale) e Michael Lampert (Direttore Sportivo) e che hanno portato il consiglio ai giocatori della rosa di iniziare a cercare una nuova squadra per la prossima stagione 2026-2027, come del resto già fatto dal difensore Ramón Schnetzer e dall’attaccante Kevin Macierzynski accasatisi ai Vienna Capitals, dal goalie Alex Caffi trasferitosi in Gran Bretagna ai Belfast Giants e dall’attaccante Oskar Maier approdato in Danimarca all’Odense Bulldogs.
Una situazione dal sapore pre amaro di chiusura dell’attività professionistica dell’hockey su ghiaccio nella città di Feldkirch e nella regione austriaca del Vorarlberg, a meno che nel breve giro del prossimo mese e mezzo non arrivi alla guida del club un nuovo imprenditore voglioso di prendere in mani le redini del comando lasciate da Pit Gleim e di salvare quindi il posto nella prossima stagione 2026-2027 di una ICE Hockey League in attesa dell’ingresso del nuovo Hockey Club Milano.
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