(giovanni zuntini) Prendendo spunto da un vecchio gioco che la “Gazzetta dello Sport” proponeva oltre vent’anni fa durante i mesi estivi, abbiamo pensato di riproporre quell’idea in chiave hockeystica, attraverso la creazione di uno specifico software, denominato “FantaTuttoHockey”, che in una sorta di “macchina del ghiaccio” virtuali disputerà per noi tre partite.
Ogni sfida verrà giocata a livello virtuale dal nostro software, programmato e caricato con i dati di roster, statistiche individuali e di squadra, rendimento dei giocatori, risultati e partite precedenti, caratteristiche dei singoli reparti, prestazioni dei portieri ed una serie di altri parametri. Per inserire l’aspetto sorpresa o di imprevedibilità che nello sport non può essere calcolata, abbiamo anche dato una valenza anche ai fattori sorpresa e fortuna. Attraverso il software “FantaTuttoHockey” abbiamo giocato tre partite, facendo affrontare le squadre italiane di ICE Hockey League (Bolzano Foxes, Valpusteria e Milano HC) con altrettante franchigie della NHL (Carolina Hurricanes, Minnesota Wild ed Edmonton Oilers).
Un gioco virtuale per provare a rispondere ad una domanda che nella realtà non potrà probabilmente mai avere una risposta, ovvero di sapere cosa succederebbe se, per una sera, una squadra italiana potesse scendere sul ghiaccio contro una franchigia NHL?
Il ghiaccio è virtuale. Le squadre sono vere. I risultati li ha deciso un software. Buone partite a tutti.
Dopo Bolzano Foxes – Carolina Hurricanes e Valpusteria – Minnesota Wild, eccoci alla nostra terza ed ultima partita: Milano Hockey Club vs Edmonton Oilers.
Il Software di TuttoHockey.com porta Connor McDavid e la franchigia NHL canadese degli Edmonton Oilers nel cuore di Milano perchè in attesa della realizzazione del nuovo stadio permanente del ghiaccio cittadino previsto entro l’estate del 2029, della ridotta capienza dell’arena temporanea (3’998 posti) e scartate le ipotesi di ripristinare per una notte il Forum di Assago ed il PalaSantaGiulia post Olimpiade per via dell’enorme richiesta di biglietti, gli organizzatori dell’evento hanno trovato la soluzione più folle ma allo stesso tempo più logico, facendo disputare la partita all’aperto.
Così senza passare dall’ipotesi dell’Arena Civica si è arrivati direttamente alla scelta del Meazza in San Siro, dove per notte al posto dei tacchetti da calcio sul prato si vedranno scivolare le lame dei pattini da hockey.
Con l’apertura dei cancelli avvenuta tre ore prima del face-off, in versione sold-out con oltre 80 mila spettatori sugli spalti e con le due curve sud e nord colorate di rossoblu ed addobbate dagli striscioni degli storici gruppi di supporters (Armata Piranesi, Piranesi Bears, Brigate Piranesi, Agricoli, Gruppo Zanzara, Gioventù Rossoblu, Vikinghi, Cusano Alcoolica, Vecchia Guardia e CdM in aggiunta alla nuova Crew), le luci di San Siro si abbassano e sull’arena ghiacciata centrale fanno il loro ingresso i protagonisti del match: da una parte il rinato Milano Hockey Club e dall’altra gli Edmonton Oilers, per una sfida che vedrà l’immortalità dello spirito rossoblu della Saima affrontare Mc David & Co.
A livello di line up il Milano di coach Doug Shedden schiera Smith titolare in porta con Berti back-up, in difesa i tre blocchi Grant – Pietroniro, Valentine – Wylie e Dello – Gios con Albis settimo difensore a rotazione, in attacco i terzetti Cuglietta – McKegg – Allison, Caamano – Dal Colle – Hannoun, Houde – Frycklund – Saracino e Chiodo – McLaughlin – Finoro, con Madaschi pronto in caso di necessità.
Gli Edmonton Oilers del nuovo coach Mike Babcock rispondono con il roster ufficiale 2026-2027 che in aggiunta ai vari McDavid, Draisaitl, Hyman, Nugent-Hopkins e Bouchard consta dei tanti nuovi arrivi della rivoluzione estiva. In porta parte il danese Andersen con Jarry back-up, in difesa le coppie Ekholm – Bouchard, Walman – Murphy, Shea – Mukhamadullin ed Emberson – Statney, in attacco i terzetti Nugent-Hopkins – McDavid – Hyman, Podkolzin – Draisaitl – Kapanen, Howard – Dickinson – Savoie, Joseph – Samanski – Frederic.
L’ingresso sul ghiaccio delle squadre fa esplodere i decibel del Meazza in San Siro. Il rumore è assordante e per un attimo pare di essere all’interno di uno stadio del ghiaccio nordamericano chiuso per assistere ad una partita dei play-off NHL, invece siamo all’aperto all’interno di un tempio calcistico prestato per una notte all’hockey su ghiaccio ed al face-off iniziale che apre la contesa.
E’ Milano a partire meglio, con i giocatori rossoblu che pattinano come se avessero qualcosa di ulteriormente extra da dimostrare. Gli Oilers sembrano quasi sorpresi dall’atmosfera ed al 5’48” succede l’impensabile.
Greg McKegg recupera il disco dietro la porta e lo serve a Wade Allison. Il numero 19 vede libero Michael Dal Colle. Tiro immediato. Andersen è coperto: 1-0 per Milano.
San Siro esplode e la “macchina del ghiaccio” segnala il primo grande imprevisto della serata.
Edmonton reagisce. Connor McDavid comincia ad accelerare ed ogni volta che tocca il disco il pubblico trattiene il respiro. All’11’23” il capitano degli Oilers recupera il puck in zona neutra a velocità folle e serve Hyman. Passaggio di ritorno. McDavid arriva davanti a Smith. Finta. Rovescio. Gol: 1-1.
Il pareggio sembra inevitabile. Ma Milano non ha nessuna intenzione di arrendersi.
Al 17’41” arriva il primo power play della serata, a favore dei rossoblu. Grant fa partire il disco dalla blu.
La conclusione viene respinta da Andersen. Sul rebound arriva Wade Allison e la insacca, per dirla in termini calcistici viste le circostanze, siglando la rete del 2-1. Arriva la prima sirena e la “macchina del ghiaccio” registra qualcosa che nessuno aveva previsto: dopo 20 minuti Milano è avanti su Edmonton.
Il secondo periodo inizia con il cambio di marcia degli Oilers e con la cambiata modalità partita.
Coach Babcock, almeno nel nostro universo virtuale, ha chiesto ai suoi di aumentare il ritmo. Edmonton comincia a giocare con una velocità diversa.
Al 24’16”, Leon Draisaitl trova Kasperi Kapanen. Il finlandese entra in zona offensiva e serve nuovamente il tedesco. Draisaitl non sbaglia: 2-2.
Milano resiste. Smith para su Hyman. Grant salva sulla linea su McDavid. San Siro continua a spingere con il tifo incessante alimentato dalle due curve, ma al 31’52” arriva il sorpasso dei canadesi. McDavid conquista il disco dietro la porta. Passaggio impossibile davanti allo slot. Ryan Nugent-Hopkins arriva in corsa. Tiro di prima, gol: Milano 2, Edmonton 3.
Con il primo vantaggio di Edmonton la partita sembra improvvisamente indirizzata, anche se il software di TuttoHockey.com ha ancora qualche sorpresa in serbo.
Al 38’07” difatti il Milano sfrutta nuovamente un power play. Samuel Houde porta il disco sulla destra e serve Greg McKegg. Il canadese vede libero Dante Hannoun. Tiro rasoghiaccio. Gol. Milano 3, Edmonton 3.
Dopo quaranta minuti di autentico spettacolo e con il destino del match che è ancora tutto da decidere.
Il terzo periodo si apre all’insegna del sogno e di una sensazione quasi irreale. Milano è ancora in partita. Edmonton ha la qualità per chiuderla, ma il risultato non segue il copione.
Al 43’22”, Smith compie una parata straordinaria su Draisaitl. Pochi secondi dopo Milano riparte. McLaughlin serve Chiodo. Tiro quasi a colpo sicuro. Parata spettacolare di Andersen. Il pubblico si alza in piedi.
Poi arriva il momento di Connor McDavid. Al 47’15”, il capitano degli Oilers riceve il disco in zona neutra. Accelerazione. Due avversari saltati. Assist per Zach Hyman. Tiro sotto la traversa. Gol. Edmonton avanti 4-3.
Milano non molla, come da suo DNA di una storia centenaria all’insegna dell’araba fenice e di un’immortalità figlia del fatto nessuna notte è così lunga da impedire al sole di risorgere e che anche questa volta i saimini rossoblu sono risorti.
Dallo spazio poesia del match arriviamo al minuto 52’03” ed al pareggio più incredibile della serata. Chad Pietroniro conquista il puck sulla blu. Tiro. Deviazione davanti alla porta. E’ il gol del 4-4, firmato dal tocco vincente di Gregorio Gios, difensore della terza linea ma trovatosi al posto giusto in zona offensiva nel momento giusto dell’azione.
Al termine della gara mancano meno di otto minuti, 07’57” per la precisione. Dopo i finali di Bolzano – Carolina e Valpusteria – Minnesota, la “macchina del ghiaccio” tiene ancora alto i livelli di adrenalina perchè Milano sta pareggiando con Edmonton.
Ma il finale del Meazza è spietato. Al 55’44”, Draisaitl recupera un disco in zona offensiva. Trova McDavid. Il canadese aspetta. Aspetta ancora. Poi serve Kapanen che realizza la rete del 4-5.
Milano chiama time-out con coach Doug Shedden e prova a giocare con l’uomo in più. Smith lascia la porta.
Edmonton recupera il disco. McDavid parte. E questa volta decide di fare tutto da solo. Siamo al 59’12” e mister 12,5 milioni di dollari all’anno di stipendio (AAV) segna a porta vuota. Milano 4, Edmonton 6.
Al posto di Smith entra in porta il 22.enne Edoardo Berti e negli ultimi 48″ secondi di gara il Milano contro la prima linea degli Edmonton Oilers schiera sul ghiaccio contemporaneamente anche gli altri due suoi under-23, Olmo Pietro Albis e Tommaso Madaschi, rispettivamente classe 2004 e 2005.
Si arriva così alla terza sirena del sessantesimo minuto che mette la parola fine del match.
Il tabellino di Milano HC – Edmonton Oilers (2-1, 1-2, 1-3); marcatori: 5’48” Dal Colle (assist: McKegg ed Allison) 1-0, 11’23” McDavid (Hyman, Bouchard) 1-1, 17’41” Allison (Grant, Pietroniro) 2-1 in power play; 24’16” Draisaitl (Kapanen, Podkolzin) 2-2, 31’52” Nugent-Hopkins (McDavid, Hyman) 2-3, 38’07” Hannoun (Houde, McKegg) 3-3 in power play; 43’22” Hyman (McDavid, Bouchard) 3-4, 52’03” Gios (Pietroniro, Chiodo) 4-4, 55’44” Kapanen (Draisaitl, McDavid) 4-5, 59’12” McDavid (Draisaitl) 4-6 a porta vuota.
Tiri in porta: Milano 27 – Edmonton 43.
Power play: Milano 2/5 – Edmonton 0/3.
Minuti di penalità: Milano 6′ – Edmonton 10′.
Face off vinti: Milano 46% – Edmonton 54%.
MVP: Michael Dal Colle (Milano) e Connor McDavid (Edmonton).
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