(giovanni zuntini) Prendendo spunto da un vecchio gioco che la “Gazzetta dello Sport” proponeva oltre vent’anni fa durante i mesi estivi, abbiamo pensato di riproporre quell’idea in chiave hockeystica, attraverso la creazione di uno specifico software, denominato “FantaTuttoHockey“, che in una sorta di “macchina del ghiaccio” virtuali disputerà per noi tre partite.
Ogni sfida verrà giocata a livello virtuale dal nostro software, programmato e caricato con i dati di roster, statistiche individuali e di squadra, rendimento dei giocatori, risultati e partite precedenti, caratteristiche dei singoli reparti, prestazioni dei portieri ed una serie di altri parametri. Per inserire l’aspetto sorpresa o di imprevedibilità che nello sport non può essere calcolata, abbiamo anche dato una valenza anche ai fattori sorpresa e fortuna.
Attraverso il software “FantaTuttoHockey” abbiamo giocato tre partite, facendo affrontare le squadre italiane di ICE Hockey League (Bolzano Foxes, Valpusteria e Milano HC) con altrettante franchigie della NHL (Carolina Hurricanes, Minnesota Wild ed Edmonton Oilers).
Un gioco virtuale per provare a rispondere ad una domanda che nella realtà non potrà probabilmente mai avere una risposta, ovvero di sapere cosa succederebbe se, per una sera, una squadra italiana potesse scendere sul ghiaccio contro una franchigia NHL?
Il ghiaccio è virtuale. Le squadre sono vere. I risultati li ha deciso un software. Buone partite a tutti.
Prima partita: Bolzano Foxes vs Carolina Hurricanes.
Roster Bolzano Foxes.
Portieri: #70 Louis Domingue e #31 Marco Costantini.
Difensori: #5 Jackson van de Leest, #22 Carmine Buono, #23 Noah Frick, #26 Teemu Kivihalme, #53 Enrico Larcher, #74 Blake Hillman e #92 Zac Leslie.
Attaccanti: #24 Cole Schneider, #15 Turner Elson, #19 Brad Mc Clure, #10 Dustin Gazley, #77 Matt Bradley, #76 Isaac Ratcliffe, #93 Luca Frigo, #9 Daniel Mantenuto, #11 Cristiano Di Giacinto, #18 Bryce Misley, #13 Daniel Gellon, #20 Jakob Fuchs e #27 Nicolò Remolato.
Roster Carolina Hurricanes.
Portieri: #32 Brandon Bussi e #52 Pyotr Kochetkov.
Difensori: #74 Jaccob Slavin, #5 Jalen Chatfield, #19 K’Andre Miller, #26 Sean Walker, #4 Shayne Gostisbehere e #21 Alexander Nikishin.
Attaccanti: #37 Andrei Svechnikov, #20 Sebastian Aho, #48 Jordan Martinook, #71 Taylor Hall, #22 Logan Stankoven, #53 Jackson Blake, #27 Nikolaj Ehlers, #11 Jordan Staal, #82 Jesperi Kotkaniemi, #28 William Carrier, #77 Mark Jankowski e #63 Eric Robinson.
Cronaca: in una Sparkasse Arena (l’ex PalaOnda) gremito in ogni ordine di posti con 7’200 spettatori sugli spalti, i Carolina Hurricanes, campioni in carica NHL si presentano sul ghiaccio con gran parte del gruppo protagonista della cavalcata trionfale della Stanley Cup 2026, ad eccezione di Frederik Andersen passato a Edmonton e senza l’indisponibile Seth Jarvis, ancora alle prese con il recupero post intervento alla spalla.
Per i padroni di casa dei Foxes, nessuna paura e nessuno sguardo alla differenza di budget, stimata in quasi 100 milioni di €uro considerando il solo monte ingaggi dei giocatori, ma solo tanta voglia di stupire con una partenza sprint. Il Bolzano sin dall’inizio della sfida prova a giocare aggressivo, sfruttando il fattore campo e cercando di impedire a Carolina di impostare la sua abituale transizione velocissima.
Gli Hurricanes, però, dopo qualche minuto cominciano a prendere le misure.
Al 7’18” arriva il primo gol: Sebastian Aho recupera il disco in zona neutra, apre sulla sinistra per Andrei Svechnikov e riceve nuovamente il puck al limite dell’area. Il finlandese trova un piccolo corridoio e batte Louis Domingue con un tiro rasoterra. Carolina è avanti per 0-1 ma il Bolzano non si scompone. Al 14’42” arriva il pareggio: power play Foxes. Cole Schneider gestisce il disco sulla blu, Kivihalme lo riceve e mette il puck verso la porta. Brad Mc Clure trova la deviazione vincente: 1-1.
La prima frazione termina così ed il riscontro che arriva dalla partita simulata registra già la prima sorpresa: Bolzano sta giocando meglio di quanto i numeri pre-partita lasciassero immaginare.
Il periodo centrale vede gli Hurricanes alzare il ritmo e cambiare marcia, non necessariamente a livello di miglioria di gioco ma proprio di velocità di esecuzione.
Un passaggio che in ICE Hockey League richiede un attimo, per gli Hurricanes diventa quasi istantaneo ed al 24’11” arriva il nuovo vantaggio degli NHLer. Taylor Hall recupera il disco lungo la balaustra e serve Logan Stankoven. Il canadese trova Jackson Blake libero nello slot. Tiro di prima: 1-2.
Bolzano soffre, ma reagisce ancora. Al 31’36” arriva il gol che fa esplodere la curva biancorossa e tutto il PalaOnda. Dustin Gazley recupera un disco sulla destra e serve Matt Bradley. Il canadese controlla e trova Brad Mc Clure, che questa volta veste i panni dell’assist-man. Il disco torna verso il centro dell’area e Matt Bradley lo spedisce alle spalle di Bussi: 2-2.
Per qualche minuto il sogno sembra possibile. Poi arriva la qualità, extra. Al 37’52” Nikolaj Ehlers riceve da Jordan Staal, entra centralmente e trova un tiro perfetto che supera Domingue per il 2-3 di Carolina.
Seconda sirena. Il Bolzano è sotto di un solo gol. Ma il terzo periodo dirà se la squadra italiana può davvero reggere per sessanta minuti il ritmo di una squadra NHL.
Nel terzo periodo il nostro software del “FantaTuttoHockey” e la correlata macchina virtuale presentano il conto, anche se la partita rimane ancora aperta per i primi minuti. Bolzano prova ad attaccare. Carolina non concede molto.
E’ proprio qui che emerge la differenza più evidente tra le due squadre: quando gli Hurricanes perdono il disco, spesso lo recuperano immediatamente. Frigo impegna Bussi dalla distanza, ma si vede la fatica di Bolzano a tenere il ritmo. Al 46’27” arriva il quarto gol di Carolina: Aho apre sulla sinistra per Svechnikov. Il russo controlla, si sposta verso il centro e lascia partire un tiro violentissimo. Domingue riesce soltanto a sfiorare il puck: 2-4.
Sotto di due reti il Bolzano non molla e prova a reagire. Bradley ha una buona occasione, poi Bussi salva su una conclusione di Schneider. La Sparkasse Arena continua a spingere sognando la rimonta, ma Carolina controlla ed al 49’30” va ancora a segno con il quinto gol, firmato da un gioiello di Aho. Il finlandese riceve il disco sulla destra, appena dentro la zona offensiva. Si accentra sfruttando un blocco di Staal, finge di voler servire Jarvis sulla corsa e costringe la difesa di Bolzano ad aprirsi. Aho porta il puck sul rovescio, rallenta per un istante e poi, con un movimento rapidissimo, lo riporta sul dritto. Snap shot all’incrocio dei pali. Domingue parte con il movimento, ma il tiro è troppo preciso e sul tabellone il punteggio cambia nuovamente: 2-5.
A poco più di due minuti dalla sirena finale il Bolzano toglie Domingue per giocare con l’uomo in più e provare a segnare la sua terza rete della serata.
È il momento nel quale la nostra macchina decide definitivamente la partita. Disco perso in zona offensiva.
Ripartenza. Jordan Staal prende il puck e lo accompagna fino alla porta vuota per il 2-6 finale di una partita che gli Hurricanes hanno chiuso a proprio favore solo nel corso del terzo periodo, con un parziale di 3-0 dettato dalla conferma della superiorità della squadra NHL nel momento decisivo del match, in cui Bolzano avrebbe avuto bisogno di maggiore lucidità e profondità.
Un match che si conclude oltre che con il saluto generale sul ghiaccio dei protagonisti della serata con l’incredibile standing ovation riservata dai 7’200 supporters biancorossi ai propri beniamini.
Il tabellino finale: Bolzano Foxes – Carolina Hurricanes 2-6 (1-1, 1-2, 0-3); marcatori: 07’18” Aho (assist Svechnikov e Slavin) 0-1 , 14’42” Mc Clure (power play, assist Schneider e Kivihalme) 1-1; 24’11” Blake (Stankoven e Hall) 1-2, 31’36” Bradley (Gazley e Mc Clure) 2-2, 37’52” Ehlers (Staal e Gostisbehere) 2-3; 46’27” Svechnikov (Aho e Chatfield) 2-4, 49’30” Aho (Svechnikov e Jarvis) 2-5, 58’03” Staal (porta vuota Ehlers, Slavin) 2-6.
Statistiche finale.
Tiri in porta: Bolzano 25 – Carolina 41.
Power play: Bolzano 1/5 (20%) – Carolina 0/3 (0%).
Minuti di penalità: Bolzano 6′ – Carolina 10′.
Face off vinti: Bolzano 47% – Carolina 53%.
Annotazione: le statistiche finali con i loro numeri raccontano la partita. Il dato più significativo è quello dei tiri in porta: 41-25 per Carolina. Bolzano riesce a rimanere in partita per due periodi, ma nel terzo la maggiore profondità degli Hurricanes viene fuori. Interessante anche il power play: Bolzano sfrutta una delle cinque occasioni avute, mentre Carolina non riesce a trasformare nessuna delle tre superiorità numeriche. Nei face off il divario è contenuto, mentre Bolzano chiude con un numero maggiore di tiri bloccati, segnale della pressione esercitata dagli Hurricanes soprattutto nella parte finale della gara.
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