(giovanni zuntini) Prendendo spunto da un vecchio gioco che la “Gazzetta dello Sport” proponeva oltre vent’anni fa durante i mesi estivi, abbiamo pensato di riproporre quell’idea in chiave hockeystica, attraverso la creazione di uno specifico software, denominato “FantaTuttoHockey”, che in una sorta di “macchina del ghiaccio” virtuali disputerà per noi tre partite.
Ogni sfida verrà giocata a livello virtuale dal nostro software, programmato e caricato con i dati di roster, statistiche individuali e di squadra, rendimento dei giocatori, risultati e partite precedenti, caratteristiche dei singoli reparti, prestazioni dei portieri ed una serie di altri parametri. Per inserire l’aspetto sorpresa o di imprevedibilità che nello sport non può essere calcolata, abbiamo anche dato una valenza anche ai fattori sorpresa e fortuna. Attraverso il software “FantaTuttoHockey” abbiamo giocato tre partite, facendo affrontare le squadre italiane di ICE Hockey League (Bolzano Foxes, Valpusteria e Milano HC) con altrettante franchigie della NHL (Carolina Hurricanes, Minnesota Wild ed Edmonton Oilers).
Un gioco virtuale per provare a rispondere ad una domanda che nella realtà non potrà probabilmente mai avere una risposta, ovvero di sapere cosa succederebbe se, per una sera, una squadra italiana potesse scendere sul ghiaccio contro una franchigia NHL?
Il ghiaccio è virtuale. Le squadre sono vere. I risultati li ha deciso un software. Buone partite a tutti.
Dopo Bolzano Foxes – Carolina Hurricanes, eccoci alla nostra seconda partita: Valpusteria – Minnesota Wild.
Line-up Valpusteria: Pasquale (Furlong); Farrance – Osmanski, Lauridsen – Zanatta, Glira – Di Tomaso, Prast; Bardreau – Fontaine – Ierullo, Bowlby – Fitzgerald – Rueschhoff, Moncada – Lipon – Mantinger, Deluca – Purdeller – Lobis, Zandegiacomo. Allenatore: Jason Jaspers.
Line-up Minnesota: Wallstedt (Gustavsson), Hughes – Faber, Brodin – Spurgeon, Määttä – Bogosian, Hunt; Kaprizov – Eriksson Ek – Boldy; Coleman – Hartman – Shabanov; Trenin – Yurov – Brink; Foligno – Mc Carron – Foligno. Allenatore: John Hynes.
Cronaca: all’Intercable Arena di Brunico davanti ai fortunati 3’330 spettatori (che si aggiungono nella conta del pubblico totale alle altre altrettante migliaia presenti davanti al maxischermo installato in Piazza Paul Tschurtschenthaler), il Valpusteria ospita la formazione NHL dei Minnesota Wild che per la stagione 2026-2027 vedono un roster costruito attorno a due dei loro grandi protagonisti: Kirill Kaprizov e Quinn Hughes, con quest’ultimo arrivato in corsa da Vancouver nel corso della stagione precedente, ma con all’attivo nella la sua prima parte di esperienza a Minnesota la bellezza di 68 punti (9 gol e 59 assist) in 68 partite fra regular season e play-off.
Pronti via ed ecco la prima sorpresa del nostro software che gestisce la macchina del ghiaccio della partita virtuale con un Valpusteria che gioca a testa alta senza remore e senza aspettare Minnesota, con i lupi gialloneri aggressivi su ogni disco e con ogni pattinata incentrata nel togliere spazio a Kaprizov e compagni.
Minnesota impiega qualche minuto per prendere le misure. Quando lo fa, però, basta una giocata.
Al minuto 8’37”, Kaprizov riceve sulla sinistra, punta il difensore e serve Matt Boldy. Il numero 12 restituisce il disco al russo, che trova un corridoio impossibile e batte Pasquale: 0-1 per Minnesota.
Pur sotto di un gol, il Valpusteria non accusa il colpo, ma reagisce con orgoglio ed al 15’16” arriva il pareggio. Power play Lupi. Ierullo muove il disco sulla blu e trova Cole Bardreau davanti alla porta. Deviazione rapida e Wallstedt battuto: 1-1, disco al centro e squadra in parità al primo riposo.
La prima sirena arriva con un dato che fa sorridere il nostro software: 31 minuti prima, aveva assegnato a Minnesota un vantaggio molto più netto. Ma il ghiaccio, evidentemente, ha deciso diversamente.
Il periodo centrale è quello che vede emergere la differenza di velocità.
Minnesota comincia a muovere il disco con maggiore rapidità e Quinn Hughes detta i tempi dalla propria zona difensiva. Ogni errore del Valpusteria rischia di trasformarsi in una ripartenza pericolosa.
Al 27’41”, proprio da una transizione nasce il secondo gol dei Wild. Hughes recupera il puck nella propria zona e lo porta rapidamente oltre la linea rossa. Il difensore serve Kaprizov sulla sinistra, che vede arrivare al centro Joel Eriksson Ek. Passaggio immediato. Tiro di prima intenzione. Pasquale riesce a toccare il disco, ma non abbastanza: 1-2 per Minnesota.
Sembra l’inizio della fuga. Ma i Lupi non ci stanno.
Il Valpusteria alza nuovamente il ritmo e comincia a mettere sotto pressione la difesa dei Wild. Rueschhoff fa valere il fisico lungo la balaustra, Fontaine crea più volte superiorità numerica e Wallstedt è costretto a intervenire in diverse occasioni. Al 33’02” arriva il pareggio. Rueschhoff recupera il puck sulla destra e lo protegge dall’intervento di Brodin. Riesce a servire Fontaine, che prova la conclusione.
Wallstedt respinge. Il disco rimane pericolosamente davanti alla porta. Arriva Rueschhoff. Secondo tiro, gol, 2-2.
La Intercable Arena torna a spingere. E appena due minuti più tardi succede qualcosa che nessuno, nemmeno la nostra macchina del ghiaccio, aveva probabilmente previsto.
Fontaine recupera il disco sulla balaustra e lo mette al centro. Tommy Purdeller controlla e prova a sorprendere Wallstedt con una conclusione rapida. Il portiere svedese respinge. Il puck rimane però lì, proprio davanti alla porta. Purdeller è il più rapido ad arrivare sul rebound. Rovescio. Il disco si infila sotto la traversa. Goool !
I giocatori del Valpusteria esultano. Purdeller viene sommerso dai compagni. Per qualche secondo, siamo al 35’48”, il tabellone della Intercable Arena dice: Valpusteria 3, Minnesota 2.
Poi gli arbitri si guardano. Il capo arbitro indica il tavolo. Si va alla Video Review.
Il pubblico rumoreggia. Le immagini vengono riproposte sul maxischermo. E la decisione è tutt’altro che semplice.
Pochi istanti prima della conclusione di Purdeller, Bardreau entra in contatto con Wallstedt all’interno dell’area di porta. Il portiere viene leggermente spostato dalla propria posizione.
Gli arbitri rivedono l’azione da diverse angolazioni. Passano i secondi. La panchina dei Lupi aspetta.
Poi arriva la decisione: No gol. Il gol viene annullato per interferenza sul portiere. La panchina del Valpusteria protesta. Purdeller rimane incredulo.
Dagli spalti piovono fischi di disappunto. Wallstedt torna nella propria area mentre il tabellone viene nuovamente corretto: Valpusteria 2, Minnesota 2.
Una decisione destinata a far discutere. Il contatto c’è, ma è davvero sufficiente per annullare il gol?
Il nostro software può registrare l’episodio, ma non può stabilire se la decisione arbitrale sia giusta o sbagliata.
Quello spetta agli arbitri. E, naturalmente, ai tifosi.
Il Valpusteria prova a reagire alla delusione e nei minuti finali del periodo costruisce ancora un paio di occasioni, ma Wallstedt non si lascia sorprendere.
La seconda sirena arriva riportando le squadre negli spogliatoi in parità e con un vero protagonista, il gol annullato, che però alla fine, non è presente sul tabellone dell’Intercable Arena.
Il terzo periodo è caratterizzato da un qualcosa che il nostro software non aveva previsto rispetto alle variabili emerse. Minnesota sembra avere il controllo. Al 45’57”, Matt Boldy riceve da Hughes, si libera sulla destra e trova un tiro che passa tra i gambali di Pasquale: 2-3 e terzo vantaggio dei Wild.
Anche questa volta la partita sembra prendere una direzione ben precisa, ma i lupi pusteresi non mollano di un centimetro. La pressione aumenta. L’Intercable Arena virtuale diventa una bolgia.
Al 54’03” c’è un power play per i padroni di casa. Bowlby porta il puck dietro la porta e lo serve sulla blu a Luca Zanatta. Il difensore non ci pensa due volte, tiro, deviazione, gol e boato per il 3-3.
Gli ultimi sei minuti sono un assedio. Minnesota ha due occasioni con Kaprizov. Il Valpusteria risponde con Lipon e Rueschhoff. Ma nessuno trova il gol decisivo.
Così dopo sessanta minuti di un intensità straordinaria la sfida prosegue con i supplementari, giocati rigorosamente in versione tre contro tre. Ed è probabilmente il formato nel quale la differenza individuale della NHL dovrebbe emergere maggiormente. Il Valpusteria ha però una grande occasione dopo appena un minuto.
Wallstedt salva su Ierullo. Poi il disco passa a Minnesota. Hartman porta fuori il puck dalla propria zona e serve Hughes. Il difensore accelera. Kaprizov si apre sulla sinistra. Hughes finta il passaggio.
Invece cambia lato. Il disco arriva a Blake Coleman. Tiro di prima. Pasquale si allunga. Ma non basta.
Siamo al minuto 62’38” e Valpusteria – Minnesota termina sul punteggio di 3-4.
Il tabellino finale: Valpusteria – Minnesota 3-4 ds (1-1, 1-1, 1-1; 0-1); marcatori: 8’37” Kaprizov (assist Boldy e Brodin) 0-1, 15’16” Bardreau (power play, assist: Ierullo e Zanatta) 1-1; 27’41” Eriksson Ek (Kaprizov e Spurgeon) 1-2, 33’02” Rueschhoff (Fontaine ed Osmanski) 2-2; 45’57” Boldy (Hughes e Faber) 2-3, 54’03” Zanatta (power play, assist Fontaine e Bowlby) 3-3; 62’38” Coleman (Hartman e Hughes) 3-4.
I numeri della partita. Le statistiche raccontano una partita decisamente più equilibrata di quanto si potrebbe pensare guardando i nomi delle due squadre. Minnesota chiude con un vantaggio nei tiri in porta, 38-31, ma il Valpusteria riesce a tenere testa ai Wild anche nei faceoff, dove addirittura prevale per 51% a 49%. Interessante anche il rendimento delle squadre in superiorità numerica: i lupi sfruttano 2 delle 6 occasioni con l’uomo in più (33%), mentre Minnesota realizza una delle quattro opportunità concesse (25%). Il dato che non compare nel risultato finale, però, è forse quello più curioso: un gol annullato al Valpusteria. Al 35’48”, sul punteggio di 2-2, Purdeller aveva portato virtualmente avanti i padroni di casa, prima che la video review sancisse l’interferenza sul portiere e cancellasse la rete. Un episodio che, in una partita decisa soltanto all’overtime, assume un peso particolare.
Gli MVP della serata: Edward Pasquale (Valpusteria) protagonista con 34 parate su 38 tiri (89,47%) e Blake Coleman (Minnesota Wild) autore del gol deciso all’overtime.
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