(redazione) Al termine della congiunta conferenza stampa di giovedì 19 febbraio svoltasi alla Triennale di Milano a Casa Italia in presenza di Giuseppe Sala (Sindaco di Milano), Attilio Fontana (Presidente Regione Lombardia), Giovanni Bozzetti (Presidente della Fondazione Fiera Milano) ed Andrea Gios, (Presidente Federghiaccio) ed alle dichiarazioni pubbliche riguardanti la costruzione di un nostro palaghiaccio cittadino previo mantenimento fino ad opera realizzata dell’attuale impianto di Milano Fiera a Rho utilizzato per le olimpiadi di Milano Cortina 2026 e del progetto di rifondare una squadra di hockey a Milano con il fine di farla partecipare all’ICE Hockey League, l’allargato massimo campionato austriaco, l’interesse e le domande poste sui social dagli appassionati tifosi rossoblu saimini ha raggiunto livelli altissimi.
Con tale premessa ed in considerazione che in caso di ritorno sul ghiaccio della prima squadra rossoblu di Milano si era anche paventata l’ipotesi di una iniziale partecipazione alla Serie A italiana ed all’Alps Hockey League, a tenere banco dell’interesse cittadino sono le regole di ingaggio a livello di tesseramenti dei giocatori dell’ICE Hockey League.
Sulla base di quanto pubblicato nel regolamento ufficiale dell’ICE Hockey League ogni società a livello di organico di inizio stagione può avere al massimo a disposizione 26 giocatori di età superiore ai 24 anni, classificati nelle due categorie “domestic” (giocatori della stessa nazionalità del club) e “non domestic” (giocatori stranieri), seppure a livello di presentazione della distinta da inserire nel referto di gara il numero massimo di giocatori come da regolamento IIHF è pari a 22 unità.
Fra questi 22 giocatori nel roster della partita devono comparire almeno 12 giocatori “domestic” (inclusi i giocatori oriundi naturalizzati) di cui 2 under-24 considerando che in mancanza di uno o due atleti under-24 viene di conseguenza ridotto di una o due unità il numero di giocatori “domestic” inseribili a referto di gara, mentre risulta inalterata l’aliquota dei giocatori “non domestic” che, sulla base del numero limite dei 22 “refertabili”, avrà come numero massimo quello delle 10 unità.
A tale riguardo va comunque detto che il regolamento della ICE Hockey League non pone un limite o un vero tetto massimo di giocatori stranieri tesserabili da una squadra, considerando la possibilità di turn-over e di lasciare qualche giocatore a riposo in tribuna, seppure in base alle regole di ingaggio del cosiddetto “sistema punti tesseramenti”, si evince nell’eventuale roster di un nuovo HC Milano da iscrivere all’allargato massimo campionato austriaco il primo passo alias pattinata sul ghiaccio da compiere dal GM e/o dal DS della squadra sarà quello non assolutamente facile di ingaggiare almeno 12 giocatori italiani di cui 2 under-24, considerando poi il più semplice, seppure non dal punto di vista economico, ingaggio di 10 giocatori stranieri.
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