(daniele amadasi) Al termine della scadenza temporale per l’iscrizione all’edizione 2026-2027 dell’Alps Hockey League, che ha visto la riconferma di dodici (le sei italiane Asiago, Cortina, Renon Rittner Buam, Unterland Cavaliers, Valgardena e Vipiteno Broncos, le quattro austriache Adler Kitzbühel, Bregenzerwald Dorbirn, Red Bull Salisburgo Juniors e Zeller Eisberen, la croata Sisak e la slovena Acroni Jesenice), l’Hockey Club Merano ha deciso di fare un passo indietro e di non proseguire dopo cinque stagioni ed a distanza del suo ingresso a partire dal campionato 2021-2002, nella disputa della moderna Alpenliga.
Una decisione sofferta quella presa dai vertici della società bianconera presieduta da Stefan Kobler e dal vice Hannes Prinoth08, figlia dell’esigenza di dover contrarre i costi e le spese al fine di poter comunque garantire il mantenimento della prima squadra in un campionato senior, che con ogni probabilità dopo l’addio anche alla Serie A – Elite IHL, andrà a disputare nella prossima stagione 2026-2027 il campionato di Serie B targato Italian Hockey League, che per la stagione in corso ha al via dodici squadre (Alleghe, Aosta, Appiano Pirates, Falcons Bressanone, Caldaro, Dobbiaco Icebears Tre Cime Dolomiti, Fassa Falcons, Feltre, Pergine, ValdiFiemme, Valpellice Bulldogs e Mastini Varese).
Fondato nel 1968 e campione d’Italia nelle stagioni 1985-1986 e 1998-1999, l’ultimo trofeo vinto dall’HC Merano, che disputa le sue gare casalinghe alla Meran Arena (palaghiaccio da 3’000 posti realizzato sul finire degli anni novanta), in ordine cronologico è stata l’edizione della Coppa Italia 2019-2020 nella finalissima del 19 gennaio 2020 contro il Varese per 6-5 (3-0, 2-2, 1-3) caratterizzata in casa aquile bianconere guidate dal coach Max Ansoldi dalle doppiette di Luca Ansoldi e Mitchell Nardi e dalle singole marcature di Christian Borgatello e Tommaso Terzago.
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