Cari lettori che al pari di me stravedete per il campionato più bello del mondo, finalmente il momento che stavamo aspettando dall’inizio della stagione è arrivato: ieri, nella notte italiana sono cominciati i play-off! Ma facciamo un passo indietro, sabato 9 e domenica 10 aprile, nei match delle ultime due giornate di Regular Season, sono usciti gli ultimi verdetti per completare la griglia dei play-off e si sono definitivamente infranti i sogni di gloria di Carolina Hurricanes e Dallas Stars. I ‘Canes sono usciti sconfitti 2-6 dalla battaglia casalinga contro i Tampa Bay Lightning e quindi l’ottava squadra qualificata ad Est sono risultati essere i New York Rangers, che contemporaneamente battevano 5-2 al Madison Square Garden i New Jersey Devils.
Il giorno successivo, invece, i campioni NHL in carica dei Chicago Blackhawks, uscendo sconfitti 3-4 dallo United Center contro i Detroit Red Wings, erano virtualmente fuori dai giochi e servivano su di un piatto d’argento ai Dallas Stars l’occasione di entrare fra le “magnifiche 8 dell’Ovest”, ma i texani non erano capaci di approfittarne e l’incontro con i Minnesota Wild finiva con l’incredibile vittoria di questi ultimi per 5-3. Per questo motivo due giorni dopo, con un comunicato ufficiale, la società ha fatto sapere di avere licenziato l’head coach Mark Crawford, da due stagioni alla guida della compagine texana con buoni risultati certo, ma non abbastanza per soddisfare le aspettative della proprietà e del pubblico. Altra faccenda che si intravede all’orizzonte è la scadenza del contratto di Brad Richards, che con il prossimo 1° di luglio diverrà unrestricted free agent. A questo proposito però, il General Manager degli Stars Joe Nieuwendyk ha fatto sapere di essere intenzionato a “blindare” il centro canadese, prima che qualcun altro glielo soffi da sotto il naso “a costo zero” a stagione finita.
Detto questo immergiamoci nei play-off e partiamo proprio dall’Ovest dove i campioni NHL in carica dei Chicago Blackhawks, passato il grande spavento, ed essendosi qualificati per il rotto della cuffia, si sono ritrovati opposti ai primi della classe, nonché vincitori della Regular Season e per questo insigniti del President Trophy: i Vancouver Canucks.
E’ una serie piena di fascino, che si regge sulla grande rivalità nata l’anno passato fra le due compagini. Nessuno si inganna sul fatto che gli ‘Hawks siano un pessimo cliente per chiunque.
Lasciando perdere l’andamento a fasi alterne della Regular Season, i play-off sono il loro momento ed il loro palcoscenico preferito; tuttavia Vancouver vanta nelle proprie file gente che da anni aspetta la definitiva consacrazione nell’empireo della fama (leggi i “gemelloni” Sedin e Roberto Luongo); specialmente dopo i play-off dell’anno passato sono stati accusati di non avere “gli attributi” per reggere la pressione della Post Season e quindi molto probabilmente non aspettano altro che di far rimangiare a tutti i detrattori queste critiche. Per quanto riguarda gli ‘Hawks aleggia una certa dose di incertezza intorno al portiere roookie Corey Crawford: come si comporterà nei play-off?
Ma d’altra parte Vancouver dovrà fare a meno di un elemento poco appariscente ma veramente molto utile come Manny Malhotra, per il quale la stagione è già terminata a causa di un infortunio all’occhio. Di certo ieri sera i Canucks hanno iniziato con il piede giusto aggiudicandosi Gara 1 per 2-0. Bobby Lu Luongo ha risposto “presente” alla sua maniera sventando con successo tutte le 32 conclusioni a rete tentate dagli ‘Hawks, tanto da conquistare le “3 stelle” con le quali la Lega premia il miglior giocatore del match.
I secondi classificati San Josè Sharks se la vedranno invece a partire da stasera con i settimi Los Angeles Kings, in una sfida tutta californiana. Ed è quantomeno curioso notare come lo sport più “invernale” che ci sia veda quest’anno ben 3 squadre, provenienti da uno stato quanto mai “assolato” come la California, partecipare ai play-off. A parte gli scherzi, quest’anno gli Squali si presentano all’appuntamento con la Post Season dotati finalmente di una coppia di portieri (Antti Niemi, già vincitore di una Stanley Cup l’anno passato con Chicago ed il suo back-up Antero Nittimaki) in possesso di quel sangue freddo necessario a dominare gli eventi, specialmente nei momenti più “caldi”, di cui si è sempre ritenuto carente il predecessore Evgeni Nabokov. Gli altri sono più o meno gli stessi dell’anno scorso ed anche ad alcuni di loro sono state mosse le medesime critiche delle superstar dei Canucks. Dal canto loro i Los Angeles Kings hanno come obbiettivo primario fare meglio della passata Post Season ed hanno tutte le carte in regola per riuscirci, tuttavia dovranno fare a meno di Anze Kopitar e sarà interessante stabilire quanto l’assenza del fuoriclasse sloveno inciderà sugli equilibri interni della squadra.
I terzi classificati Detroit Red Wings anche quest’anno ritrovano sul loro cammino la “bestia nera” Phoenix Coyotes e tutti si ricordano quanta fatica costò a Nick Lidstrom e soci l’anno scorso “sbarazzarsi” della rocciosa squadra dell’Arizona. Oltretutto, perlomeno in gara 1, i Red Wings hanno dovuto fare a meno del “fattore Z”: cioè Henrik Zetterberg, a causa di un non meglio specificato infortunio che pare coinvolga il ginocchio del fuoriclasse svedese. Comunque, quest’assenza ieri sera non ha impedito ai suoi compagni di squadra di portare a casa la partita con il punteggio di 4-2. Kyle Turris per i Coyotes ha aperto le marcature nel primo periodo e Detroit ha collezionato la “bellezza” di 4 penalità concedendo altrettanti power-play agli avversari, tuttavia gli ‘Yotes non sono riusciti ad approfittarne e così i Red Wings li hanno puniti con un parziale di 3-0 nella seconda frazione di gioco. I gol portano la firma dei soliti, grandissimi Pavel Datsyuk, Johan Franzen e Brian Rafalski quest’ultimo nella sua “specialità”: il bolide in power-play. Dopodichè è stata tutta in discesa per Detroit ed al contrario tutta in salita per gli ‘Yotes, che hanno sì accorciato le distanze nel terzo periodo con Radim Vrbata, ma solo dopo che Jiri Hudler aveva segnato il 4° gol per i Red Wings.
Infine, last but not least il matchup fra quarti e quinti classificati della Western Conference vede sfidarsi gli Anaheim Ducks del fresco vincitore del “Rocket” Richard Trophy 2011, il top scorer della Lega dall’alto dei 50 gol segnati Corey Perry, con i Nashville Predators di Shea Weber a sua volta pretendente accreditato al Norris Trophy 2011 di miglior difensore. I Preds puntano molto sulla coesione, organizzazione e forza del collettivo, ma dal canto loro i Ducks non sono solamente una squadra offensiva, sanno essere all’occorrenza molto “sporchi, brutti, cattivi” ed opportunisti, pertanto specialmente nei play-off sono una squadra da affrontare veramente con le pinze. Comunque, sono stati i Preds a compiere “l’impresa” ieri sera: infatti, per il momento sono stati l’unica squadra capace di annullare il fattore campo andando a “sbancare” l’Honda Center e quindi aggiudicandosi Gara 1 con il punteggio di 4-1 e doppietta di Mike Fisher, il centro arrivato dagli Ottawa Senators con il mercato di mezza stagione.
Trasferiamoci ad Est, dove i primi classificati Washington Capitals sono gli avversari degli ottavi New York Rangers. Il team della capitale statunitense muore dalla voglia di riscattare l’ingloriosa figura rimediata nei play-off dell’anno passato e si presenta con l’organico arricchito a dovere e fresco del rinnovo contrattuale di un veterano davvero molto importante nell’economia del gruppo come il 39.enne Mike Knuble, ma dal canto loro nemmeno i Rangers del collerico coach John Tortorella, sono disponibili a ricoprire il ruolo dei comprimari. Senza contare che il goalie della compagine newyorkese Henrik Lundqvist, dall’alto degli 11 shutouts fatti registrare nella Regular Season, è uno che ne sa una più del diavolo sul metodo migliore per neutralizzare l’attacco più pericoloso! Infatti, a riprova di ciò, ieri sera in Gara 1 la contesa non si è schiodata dallo 0-0 manco con le cannonate per i primi 2 periodi di gioco; poi finalmente nel terzo periodo il difensore dei Rangers Matt Gilroy è riuscito a superare un impeccabile Michal Neuvirth, ma lo Zar Ovechkin, imbeccato a dovere dal compatriota Alexander Semin e dal rientrante Mike Green ha pareggiato, forzando il match all’overtime. Qui uno strepitoso Alex Semin si è meritato le “3 stelle” della serata segnando il gol del 2-1 che ha regato la vittoria finale ai Caps’.
Riflettori puntati questa sera sul Wells Fargo Center di Philadelphia, dove i secondo classificati Flyers “apriranno le danze” nella serie che li vede opposti ai settimi Buffalo Sabres. Buffalo arriva a questi play-off sulle ali dell’entusiasmo per una fine di Regular Season veramente irresistibile, al contrario gli Aviatori sembrano avere perso lo smalto dei giorni migliori e si sono qualificati così in alto nel ranking solo grazie a tutto il fieno immagazzinato in cascina durante i mesi scorsi. In ogni caso, la società ha deciso di rinnovare la fiducia al rookie Sergei Bobrovski e di conseguenza partiranno con il goalie russo come titolare, sperano anche di riuscire a recuperare Chris Pronger ed il capitano Mike Richards e se lo spirito indomito sarà dalla loro anche quest’anno, è probabile che li attenderanno nuove epiche imprese.
Ma la serie dove in assoluto potremmo vederne di tutti i colori è quella che oppone i terzi classificati Boston Bruins ai sesti Montreal Canadiens. Il destino è stato veramente cinico e baro nell’incrociare le loro strade durante la Post Season! Dopo l’incidente occorso a Max Pacioretty e tutte le “storie tese” fra quest’ultimo ed il capitano dei Bruins Zdeno Chara, chissà quale accoglienza riserverà il caldissimo pubblico di Montreal ai giocatori di Boston? Lo scopriremo proprio stanotte ora italiana.
Sulla carta la origina six statunitense ha un organico meno falcidiato dagli infortuni e più completo, ma i Canadiens ci hanno già dimostrato di possedere quell’intangibile che ha permesso loro di compiere imprese ai limiti dell’incredibile nel recente passato. E poi dover giocare nel catino ribollente del Centre Bell è sempre un’impresa per chiunque, non importa quanto tu sia consapevole dei tuoi mezzi ed avvezzo ad ogni battaglia.
Infine, chiudiamo con la serie fra i quarti della Eastern Conference Pittsburgh Penguins ed i quinti Tampa Bay Lightning. La compagine della Florida si presentava con una prima linea d’attacco veramente temibile composta da Steven Stamkos (secondo miglior realizzatore della Lega con 46 gol), Martin St. Louis ed il capitano Vinnie Le Cavalier ed un organico comunque ricco e completo in ogni reparto, ma i Pens hanno dimostrato di sapersela cavare egregiamente pur senza il capitano Sidney Crosby ed un altro pezzo da novanta come Evgeni Malkin. Anche ieri sera in gara-1 si sono affidati alla leadership di Jordan Staal, Kris Letang, all’esperienza di Brooks Orpik ed alle parate vincenti di Marc-Andrè Fleury che ha sventato tutte le 32 conclusioni a rete tentate dai Bolts, propiziando la vittoria dei suoi compagni di squadra per 3-0. Anche in questo caso i primi 2 periodi di gioco si sono conclusi a reti inviolate; infatti, se Fleury è stato impeccabile, non da meno è stato anche l’espertissimo goalie dei Bolts Dwane Roloson, autore di ben 37 parate vincenti su 39 conclusioni a rete tentate dai Pens. I 3 gol di Pittsburgh sono arrivati tutti nel terzo periodo e portano la firma di Alex Kovalev, Arron Asham e Kris Kunitz, a porta vuota quando mancavano una manciata di secondi alla sirena finale.
Comunque, staremo a vedere come andrà a finire. Ricordiamo, infatti che tutte le serie, anche gli ottavi di finale della Stanley Cup 2011, si giocano al meglio delle 7 gare e quindi, tutto può ancora succedere. Pertanto in bocca al lupo a tutti e vinca il migliore!
Riepilogo situazione ottavi di finale play-off Stanley Cup 2011 nella Eastern Conference:
*Washington Capitals – New York Rangers (1°-8° classificato); Washington avanti 1-0 nella serie .
*Philadelphia Flyers – Buffalo Sabres (2°-7° classificato); la serie comincia oggi con gara-1.
*Boston Bruins – Montreal Canadiens (3°-6° classificato); la serie comincia oggi con gara-1.
*Pittsburgh Penguins – Tampa Bay Lightning (4°-5° classificato), Pittsburgh avanti 1-0 nella serie.
Riepilogo situazione ottavi di finale play-off Stanley Cup 2011 nella Western Conference:
*Vancouver Canucks – Chicago Blackhawks (1°-8° classificato); Vancouver avanti 1-0 nella serie.
*San Josè Sharks – Los Angeles Kings (2°-7° classificato); La serie comincia oggi con gara-1.
*Detroit Red Wings – Phoenix Coyotes (3°-6° classificato); Detroit avanti 1-0 nella serie.
*Anaheim Ducks – Nashville Predators (4°-5° classificato), Nashville avanti 1-0 nella serie.
N.B.: * l’asterisco contraddistingue le squadre con il fattore ghiaccio a favore.
Fonte della foto di copertina (Tampa Bay vsPittsburgh): www.zimbio.com