(daniele amadasi) Nel tripudio del palaghiaccio dell’Agorà trasformato in una autentica bomboniera dagli oltre 4’000 spettatori presenti, il Milano Vipers ha conquisto lo scudetto al grido di “Campioni, Campioni, i Campioni dell’Italia siamo noi” che ha accompagna il count-down finale del match sino al suono dell’ultima sirena della serie della finale play-off che vedeva opposto i rossoblu milanesi alla Sportivi Ghiaccio Cortina.
Un successo per 4-1 (1-0, 2-1, 1-0) nella la decisiva gara-7 della finale scudetto 2004-2005 che proclama l’HC Milano per la quarta volta consecutiva nella era Vipers Campione d’Italia e per la quinta in assoluto nella storia rossoblù saimina.
L’ultimo atto della finale scudetto Milano-Cortina era iniziata in un clima di profondo cordoglio e ricordo del Santo Padre, Papa Paolo Giovanni II, con il lutto al braccio delle due squadre, tre minuti di silenzio e nel segno di “Karol, la tua scomparsa serva a rilanciare il valore della vita del mondo. Addio Grande Papa”.
Con il face-off del capo arbitro Glauco Colcuc (coadiuvato benissimo dai due assistenti di linea Gamper e Waldthaler) prende il via la decisiva gara-7 che dopo le prime scaramucce con i due goalie chiamati in causa (Gravel per il Cortina ed Eriksson per il Milano) vede sbloccare la situazione di equilibrio al minuto 6’55” con la rete del rossoblù Robert Di Maio realizzata in situazione di power play (fuori Cicglenecki del Cortina) con una deviazione sottoporto a seguito di un tiro dalla blu di Armin Helfer. Milano 1, Cortina 0, disco al centro e subito la possibilità per gli ospiti di pareggiare, ma 1 minuto e 42 secondi in doppia situazione di vantaggio numerico (penalizzati i vipers Adams ed Helfer) non basta agli ampezzani per superare un Eriksson che si supera in ben tre occasioni. Superata indenne l’inferiorità il Milano si ripresenta minaccioso davanti a Gravel con Smith ma rischia la rete del pareggio cortinese sulle incursioni targate Cullen e Francesco Adami. Al 14’03” ampezzani di nuovo in power play (penalizzato Eriksson) ma anche in questo caso lo special team ospite non riesce ad insaccare il disco nella porta milanese e sul vantaggio minimo per i Vipers suona la prima sirena.
I venti minuti centrali si aprono con cinque minuti di studio e di fasi giocato troppo spezzettate, prima di infiammarsi intorno al 25esimo quando Gravel evita il raddoppio milanese salvando su azione personale di Smith. Al 25’42” Smith rimedia penalità per carica scorretta ai danni di Lehtonen, ma il Cortina non ne approfitta dal momento che 15 secondi subisce con Gobbo una penalità che avrebbe potuto e dovuto evitare.
Al 29’30” la stella NHL cortinese Matt Cullen rimedia 2 di panca, la superiorità milanese è infruttuosa ed al suo rientro il Magic Boy biancoceleste s’inventa un assolo con assist finale che porta Strom al 33’10” a siglare a porta sguarnita la rete del pareggio.
Milano 1, Cortina 1, disco al centro padroni di casa in avanti con un tiro innocuo del polacco Leszek Laszkiewich ma che non viene trattenuto dai gambali di Gravel e che va a infilarsi al 33’36” nella gabbia cortinese per il secondo vantaggio milanese. Passano altri 34 secondi ed un tiro di polso di Di Maio da dentro la blu buca ancora Gravel per la rete rossoblù del 3-1: è il 34’10” e nel giro di 60 secondi si è passati dal pareggio cortinese al doppio vantaggio milanese. Prima della seconda sirena il Cortina gioca un altro power play (fuori Helfer e Felicetti da una parte e Pettersson dall’altra) che porta il solo Boman a sfiorare la seconda rete.
Avanti di due reti e con 20 minuti da giocare il Milano nel terzo periodo controlla abbastanza agevolmente la situazione pur rischiando di subire il ritorno del Cortina, che va vicinissimo alla rete del 2-3 con De Bettin al minuto 26 e che non sfrutta l’ennesimo vantaggio numerico derivato dalla penalità di Peca.
Dal 30.esimo al 3.2esimo Gravel salva la proprio porta dalla rete dell’1-4 su Savoia prima e su una incursione del canado-polacco Daniel Tkaczuk servito ottimamente dal duo NHL Di Maio – Sundstrom; al 54.esimo il mai stanco ed arrendevole Cullen cerca invano di riportare in gara i suoi boys con due conclusioni ben controllate da Eriksson. Al 56’22” il coach del Cortina Nilsson chiama time-out e dal 57.esimo Gravel lascia la porta permettendo ai suoi compagni di giocare con il sesto uomo di movimento.
Tentativo che risulta però vano considerando la rete di Sundtrom al 58’12” che fissa gara-7 di Milano-Cortina sul 4-1 finale con l’HC Milano Vipers Campione d’Italia 2005.
Il film della serie play-off di finale 2004-2005.
Milano-Cortina 4-3 al termine della decisiva gara-7.
Gara-1, Milano-Cortina 2-1 ai rigori.
Gara-2, Cortina-Milano 2-1.
Gara-3, Milano-Cortina 6-5 ai supplementari.
Gara-4, Cortina-Milano 4-3 ai supplementari.
Gara-5, Milano-Cortina 5-2.
Gara-6, Cortina-Milano 2-1;
Gara-7, Milano-Cortina 4-1.
Il roster dell’HCJ Milano Vipers campione d’Italia 2004-2005.
Giocatori: Craig Adams, Giuseppe Busillo, Mario Chitarroni, Mark Demetz, Rob Di Maio, Magnus Eriksson, Dino Felicetti, Armin Helfer, Tomi Källarsson, Lauri Kinos, Leszek Laszkiewicz, Riku Petteri Lehtonen, Sasha Meneghetti, Andrea Molteni, Matteo Molteni, Max Oberrauch, Justin Peca, Alessandro Re, Jörgen Rickmo, Marc Savard, Ryan Savoia, Matt Smith, Niklas Sundström, Daniel Tkaczuk, Jani Tuominen
Allenatore: Adolf Insam.
L’albo d’oro della Serie “A” (71 edizioni).
16 scudetti: HC Bolzano (1963, 1973, 1977, 1978, 1979, 1982, 1983, 1984, 1985, 1988, 1990, 1995, 1996, 1997, 1998 e 2000).
15 scudetti: Cortina (1932 come HC Cortina; 1957, 1959, 1961, 1962, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968 Rex, 1970, 1971, 1972, 1974 e 1975) come SG Cortina).
15 scudetti: HC Milano (1925, 1926, 1927, 1930, 1931, 1933, 1934, 1937 come ADG Milano, 1947, 1948, 1950, 1951 come Milano Inter, 1952 come Milano Inter, 1954 come Milano Inter e 1955 come Milano Inter).
4 scudetti: HCJ Milano Vipers (2002, 2003, 2004 e 2005), HC Gardena (1969, 1976, 1980 e 1981) ed HC Diavoli Rossoneri Milano (1935, 1936, 1949 e 1953).
3 scudetti: Hockey Club Devils Milano (1992 Mediolanum, 1993 Lions, 1994 AC Milan).
2 scudetti: HC Merano (1986 e 1999), AS Varese Hockey (1987 e 1989) ed AMDG Milano (1938, 1941).
1 scudetto: AS Asiago Hockey (2001), HC Milano Saima (1991), Diavoli HC Milano (1960) e Milan Inter HC Milano (1958).
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