(daniele amadasi) Il giorno dopo l’eliminazione dal torneo olimpico di Milano Cortina 2026, giunto ai quarti di finale, proviamo a fare un bilancio dell’avventura del Blue Team, la nostra squadra maschile di hockey su ghiaccio, terminata come pronostico e previsioni della vigilia agli ottavi di finale e con l’ultimo posto in classifica.
L’obiettivo della spedizione azzurra guidata dal coach finlandese Jukka Jalonen e dai suoi due vice Stefan Mair e Giorgio De Bettin, era quello di fare esperienza internazionale nel torneo hockeystico di maggior livello che ci possa essere considerando la presenza dei giocatori provenienti dall’NHL in vista dei Mondiali di Top Division dove si proverà ad ottenere la salvezza e la permanenza nel gruppo delle 16 nazionali più forti.
Con questa premessa il bilancio di zero vittorie e quattro sconfitte (2-5 dalla Svezia, 2-3 dalla Slovacchia e 0-11 dalla Finlandia nella fase eliminatoria a gironi e 0-3 dalla Svizzera agli ottavi di finale) non porta sconforto, nonostante le sole 4 reti all’attivo a fronte delle ben 22 subite, considerando che i nostri due portieri impiegati, Damian Clara e Davide Fedani, sono stati fra i migliori della rosa parando con ottime percentuali, in considerazione dell’elevatissimo numero di tiri subiti in 4 gare: 210, di cui 59 dalla Svezia, 38 dalla Slovacchia, 62 dalla Finlandia e 51 dalla Svizzera.
Raffrontandoci con la Francia che alla pari dell’Italia è risultata l’unica nazionale a perdere tutte e quattro le gare giocate (0-4 dalla Svizzera, 3-6 dalla Cekia, 2-10 dal Canada ed 1-5 dalla Germania) con 25 reti al passivo e 6 all’attivo, evidenziamo che i transalpini hanno subito ben 53 in meno dell’Italia, fermandosi a quota 163 (43 dalla Svizzera, 38 dalla Cekia, 46 dal Canada e 36 dalla Germania).
Rimanendo in tema di statistiche ma a livello di giocatori e quindi di individualità da registrare a livello di classifica a punti gol + assist i 3 di Dustin Gazley (1 gol e assist), i 2 di Matt Bradley (2 gol), Phil Pietroniro (2 assist) e Thomas Larkin (2 assist) ed il singolo di Luca Frigo (1 assist).
Addentrandoci in un’analisi più ampia delle singole gare disputate dal Blue al torneo olimpico di Milano Cortina 2026, contraddistinto dall’evidente disabitudine a giocare gare di alto livello in pochi giorni ed anche nel solo breve giro di 24 ore, dopo la prima sconfitta all’esordio contro la Svezia maturata nel corso del terzo periodo e l’ottima prova contro la Slovacchia persa di misura e con qualche rammarico, non ho personalmente apprezzato l’atteggiamento remissivo della gara contro la Finlandia persa in malamente e con annessa figuraccia e quella contro la Svizzera giocata scendendo sul ghiaccio quasi già sconfitti ed in versione limitare il passivo.
Approcci mentali figli anche di una condizione fisica diversa da quella degli avversari, abituati a giocare a quattro linee ad alto ritmo ed intensità, che dovranno servirci da lezione ed insegnamento per i Mondiali IIHF di Top Division di Svizzera 2026 (15-31 maggio) dove ci giocheremo presumibilmente i punti salvezza nella sfide contro Norvegia, Danimarca e Slovenia, considerando proibitive quelle contro Canada, Slovacchia, Cekia e Svezia.
Di seguito il riassunto completo delle quattro gare del torneo olimpico di Milano Cortina 2026 con il link diretto al foglio gara redatto dalla IIHF.
Svezia – Italia 5-2 (2-1, 1-1, 2-0) – Link referto gara Svezia.
Italia – Slovacchia 2-3 (0-0, 1-2, 1-1) – Link referto gara Slovacchia.
Finlandia – Italia 11-0 (3-0, 3-0, 5-0) – Link referto gara Finlandia.
Svizzera – Italia 3-0 (2-0, 0-0, 1-0) – Link referto gara Svizzera.
@ Riproduzione Riservata #Tuttohockey