(redazione) Nuovo aggiornamento con le vicende play-off di una National Hockey League arrivata alla disputa delle gare-4 della serie degli ottavi di finali per una corsa alla Stanley Cup che ha già visto approdare ai quarti di finale i Carolina Hurricanes ed i Colorado Avalanche a scapito di Ottawa Senators e Los Angeles Kings, con quest’ultimi che hanno salutato dopo 20 anni di militanza, due Stanley Cup vinte (2012 e 2014), 1521 partite, 1316 punti (452 gol e 864 assist) e 358 minuti di penalità, il loro capitano Anze Kopitar arrivato al termine di una straordinaria avventura in NHL solo a tinte LA Kings.
Aggiornamento degli ottavi di finale dei play-off che a parte i due risultati dell’ultima notte italiana a cavallo fra domenica 26 e lunedì 27 aprile con la sconfitta interna dei Montreal Canadiens contro i Tampa Bay Lightning per 2-3 (0-0, 2-1, 0-2) e con la vittoria casalinga degli Anaheim Ducks su Edmonton Oilers all’overtime per 4-3 (0-2, 2-0, 1-1; 1-0) ed in attesa dei due prossimi match programmati per questa notte (gara-5 di Pittsburgh Penguins – Philadelphia Flyers e gara-4 di Utah Mammoth – Vegas Golden Knights), andiamo a rivivere attraverso le raffigurazioni della penna di Giovanni Zuntini relative alle sfide Montreal Canadiens – Tampa Bay Lightning e Anaheim Ducks – Edmonton Oilers, per due partite, due atmosfere, due modi opposti di vivere le gare-3 dei play-off.
A Montreal è Canadiens contro Tampa Bay Lightning si è confermato ciò che si intuiva alla vigilia: una serie lunga, sporca, equilibrata fino all’ultimo respiro. Il 3-2 all’overtime (1-1, 1-1, 0-0, 1-0) a favore dei canadesi firmato al 62’09” dal 22.enne difensore statunitense Lane Hutson che vale il 2-1 nella serie (oggi sul 2-2 dopo gara 4) è il riflesso perfetto di questo confronto. I media locali parlano di “una partita giocata sul filo dei nervi”, in cui ogni cambio sembrava poter decidere tutto. E poi c’è l’arena di Montreal, piena, rumorosa, quasi opprimente. Non è solo tifo: è pressione continua, un rumore di fondo che accompagna ogni disco toccato dai padroni di casa. Qui l’hockey è identità. E alla lunga si sente. Il gol decisivo porta la firma di Lane Hutson: un tiro dalla distanza, nascosto nel traffico, di quelli che i giornali canadesi definiscono “seeing-eye shot”, il disco che il portiere vede solo quando è già troppo tardi. Non spettacolare, ma inevitabile.
Tutt’altro copione tra Anaheim Ducks e Edmonton Oilers, dove il 7-4 finale (2-1, 1-2, 4-1) racconta una partita aperta ma non per questo meno tesa. Anzi. Qui il tema dominante è stato uno solo: l’arbitraggio. Dalla stampa di Edmonton si parla apertamente di gestione “troppo permissiva” e di episodi letti tutti nella stessa direzione. La partita si è accesa presto e non si è più spenta, con gli Oilers costretti a inseguire ma mai davvero fuori dal match. E quando la partita si apre, c’è un nome che inevitabilmente emerge: Connor McDavid. Il suo gol del momentaneo 5-4 al minuto 48’38” è quasi didascalico: scambio rapido con Leon Draisaitl, spazio attaccato con un tempo perfetto e finalizzazione che sembra semplice solo perché è lui a renderla tale. “Routine per McDavid”, scrivono con un misto di rassegnazione e ammirazione i cronisti locali. Eppure, nonostante la sua presenza costante, la sensazione è che la serie stia prendendo una direzione precisa (siamo sul 3-1 Ducks dopo gara 4). I Ducks hanno più profondità, più soluzioni, e anche nelle serate più caotiche riescono a restare in controllo del risultato. Due partite, quindi: una giocata sul filo dell’equilibrio, l’altra sul bordo del caos. Ma entrambe, a modo loro, fedeli allo spirito dei playoff.
Il riassunto della stagione 2025-2026 della National Hockey League.
La classifica finale della Eastern Conference (Atlantic + Metropolitan Division): Carolina Hurricanes 113 punti, Buffalo Sabres 109, Tampa Bay Lightning 106, Montreal Canadiens 106, Boston Bruins 100, Ottawa Senators 99, Pittsburgh Penguins 98, Philadelphia Flyers 98; Washington Capitals 95, Detroit Red Wings 92, Columbus Blue Jackets 92, New York Islanders 91, New Jersey Devils 87, Florida Panthers 84, Toronto Maple Leafs 78 e New York Rangers 77.
La classifica finale della Western Conference (Central + Pacific Division): Colorado Avalanche 121 punti, Dallas Stars 112, Minnesota Wild 104, Vegas Golden Knights 95, Edmonton Oilers 93, Utah Mammoth 92, Anaheim Ducks 92, Los Angeles Kings 90; San Josè Sharks 86, Saint Louis Blues 86, Nashville Predators 86, Winnipeg Jets 82, Seattle Kraken 79, Calgary Flames 77, Chicago Blackhawks 72 e Vancouver Canucks 58.
La corsa play-off alla Stanley Cup (serie al meglio delle quattro gare su sette).
Ottavi di finale: Colorado Avalanche – Los Angeles Kings serie chiusa sul 4-0 (2-1, 2-1, 4-2 e 5-1), Dallas Stars – Minnesota Wild serie sul 2-2 (1-6, 4-2, 4-3 e 2-3), Vegas Golden Knights – Utah Mammoth serie sull’1-2 (4-2, 2-3 e 2-4), Edmonton Oilers – Anaheim Ducks serie sull’1-3 (4-3, 4-6, 4-7 e 3-4), Carolina Hurricanes – Ottawa Senators serie chiusa sul 4-0 (2-0, 3-2, 2-1 e 4-2), Pittsburgh Penguins – Philadelphia Flyers serie sull’1-3 (2-3, 0-3, 2-5 e 4-2), Buffalo Sabres – Boston Bruins serie sul 3-1 (4-3, 2-4, 3-1 e 6-1) e Tampa Bay Lightning – Montreal Canadiens serie sul 2-2 (3-4, 3-2, 2-3 ds e 3-2).
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