(redazione) Con la vittoria di Montreal Canadiens per 2-1 nella decisiva gara-7 degli ottavi di finale sui Tampa Bay Lightning per 2-1 (1-0, 0-1, 1-0) arrivata nel corso dell’ultima notte italiana con la rete decisiva di Alex Newhook al minuto 51’07”, si è archiviato il primo turno NHL della corsa play-off alla Stanley Cup 2025-2026, caratterizzata altresì dai passaggi del turno ai quarti di Colorado Avalanche, Minnesota Wild, Vegas Golden Knights, Anaheim Ducks, Carolina Hurricanes, Philadelphia Flyers e Buffalo Sabres, rispettivamente a scapito di Los Angeles Kings, Dallas Stars, Utah Mammoth, Edmonton Oilers, Ottawa Senators, Pittsburgh Penguins e Boston Bruins.
Ottavi di finale archiviati con un chiaro filo conduttore e con un dato che pesa, inerente alla presenza di una sola franchigia canadese (i Montreal Canadiens) che resta in corsa per la Stanley Cup.
È un segnale, perché il Canada vive l’hockey come una questione identitaria, e vedere uscire quasi tutte le sue squadre già agli ottavi lascia inevitabilmente una scia di delusione. Fa ancora più rumore se si pensa all’atmosfera del Bell Centre, pieno all’inverosimile anche per seguire una gara in trasferta: un’immagine potente, quasi più del ghiaccio. Tra le eliminazioni che faranno discutere c’è quella degli Edmonton Oilers. La squadra di Connor McDavid esce tra polemiche evidenti: arbitraggi contestati, gioco portato al limite e decisioni sui gol che hanno lasciato più di un dubbio. Non è solo frustrazione da sconfitta: è la sensazione diffusa che la serie sia sfuggita di mano, diventando qualcosa di diverso da una semplice sfida tecnica. In questo contesto, anche l’eliminazione di uno dei giocatori più dominanti della stagione assume un peso simbolico.
Lo stesso discorso, in parte, vale per Nikita Kucherov e i Tampa Bay Lightning. La loro serie contro i Montreal Canadiens è stata probabilmente la più intensa: tirata, fisica, giocata su episodi. Il gol di Gage Goncalves nell’1-0 a Montreal e quello decisivo di Alex Newhook in gara 7 raccontano una sfida che si è risolta sui dettagli, non sul talento puro. E proprio per questo lascia la sensazione che anche qui sia uscita una protagonista pesante della stagione. In mezzo a queste serie tese, ce ne sono altre che hanno seguito copioni più netti.
I Colorado Avalanche e i Carolina Hurricanes avanzano senza particolari scosse: solidità, profondità, e la capacità di chiudere quando serve. Non fanno rumore, ma sono esattamente il tipo di squadre che poi ritrovi fino in fondo. Molto più combattute, invece, le serie vinte dai Minnesota Wild e dai Vegas Golden Knights. Il gol del momentaneo 2-2 di Vladimir Tarasenko contro Dallas nella partita decisiva è l’immagine perfetta di una serie rimasta in bilico fino all’ultimo. Così come la rete di Colton Sissons nel 5-1 che chiude i conti per Vegas: meno spettacolare, ma definitiva, quasi brutale nel segnare la fine. E poi c’è la dimensione difensiva, spesso trascurata ma decisiva.L’1-0 dei Philadelphia Flyers contro i Pittsburgh Penguins vale una qualificazione costruita più con i corpi che con il talento. L’immagine della difesa ammassata davanti alla porta racconta meglio di qualsiasi cronaca cosa significhi giocare una partita da dentro o fuori. Infine, i Anaheim Ducks, che chiudono la serie contro gli Edmonton Oilers con un 5-2 in cui il gol di Chris Kreider diventa il simbolo di una squadra più concreta nei momenti chiave. Questi ottavi raccontano una verità semplice: non bastano i grandi nomi. Le uscite di scena di McDavid e Kucherov lo dimostrano senza giri di parole. A fare la differenza sono state la tenuta mentale, la capacità di reggere il contatto e, in alcuni casi, anche una certa tolleranza al caos, arbitrale e fisico.
Riassunto del primo turno dei play-off della National Hockey League nordamericana degli ottavi finale che andiamo a rivivere con le raffigurazioni della penna di Giovanni Zuntini attraverso nove disegni che unitamente alle consuete azioni dei gol propongono oggi significative azioni di gioco, festeggiamenti di giocatori, squadre e pubblico NHL.
Il riassunto della stagione 2025-2026 della National Hockey League.
La classifica finale della Eastern Conference (Atlantic + Metropolitan Division): Carolina Hurricanes 113 punti, Buffalo Sabres 109, Tampa Bay Lightning 106, Montreal Canadiens 106, Boston Bruins 100, Ottawa Senators 99, Pittsburgh Penguins 98, Philadelphia Flyers 98; Washington Capitals 95, Detroit Red Wings 92, Columbus Blue Jackets 92, New York Islanders 91, New Jersey Devils 87, Florida Panthers 84, Toronto Maple Leafs 78 e New York Rangers 77.
La classifica finale della Western Conference (Central + Pacific Division): Colorado Avalanche 121 punti, Dallas Stars 112, Minnesota Wild 104, Vegas Golden Knights 95, Edmonton Oilers 93, Utah Mammoth 92, Anaheim Ducks 92, Los Angeles Kings 90; San Josè Sharks 86, Saint Louis Blues 86, Nashville Predators 86, Winnipeg Jets 82, Seattle Kraken 79, Calgary Flames 77, Chicago Blackhawks 72 e Vancouver Canucks 58.
La corsa play-off alla Stanley Cup (serie al meglio delle quattro gare su sette).
Ottavi di finale: Colorado Avalanche – Los Angeles Kings serie chiusa sul 4-0 (2-1, 2-1, 4-2 e 5-1), Dallas Stars – Minnesota Wild serie chiusa sul 2-4 (1-6, 4-2, 4-3, 2-3, 2-4 e 2-5), Vegas Golden Knights – Utah Mammoth serie chiusa sul 4-2 (4-2, 2-3, 2-4, 5-4 ds, 5-4 ds e 5-1), Edmonton Oilers – Anaheim Ducks serie chiusa sul 2-4 (4-3, 4-6, 4-7, 3-4, 4-1 e 2-5), Carolina Hurricanes – Ottawa Senators serie chiusa sul 4-0 (2-0, 3-2, 2-1 e 4-2), Pittsburgh Penguins – Philadelphia Flyers serie sul 2-4 (2-3, 0-3, 2-5, 4-2, 3-2 e 0-1 ds), Buffalo Sabres – Boston Bruins serie sul 4-2 (4-3, 2-4, 3-1, 6-1, 1-2 e 4-1) e Tampa Bay Lightning – Montreal Canadiens serie chiusa sul 3-4 (3-4, 3-2, 2-3 ds, 3-2, 2-3, 1-0 ds e 1-2).
Quarti di finale: Colorado Avalanche – Minnesota Wild serie sull’1-0 (9-6), Vegas Golden Knights – Anaheim Ducks serie sullo 0-0, Carolina Hurricanes – Philadelphia Flyers serie sull’1-0 (3-0) e Buffalo Sabres -Montreal Canadiens serie sullo 0-0.
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