Il ricorso presentato dall’HC Valpellice contro la squalifica di dieci mesi inflitta al proprio giocator Daniel Surma, ha portato ad una riduzione della pena, da dieci a quattro mesi.
Ovvero pena più che dimezzata, anche se per la precisione dovremmo parlare di riduzione pari al 60% (sessanta per cento) che fa propendere Surma più dalla parte del meno colpevole piuttosto che del colpevole.
Riduzione che in casa Valpe sa tanto di beffa dal momento che l’aver dimostrato come le gravissime accuse riportate sul referto di fine gara contro il Milano di domenica 7 dicembre da parte del capo-arbitro Signor Massimo De Col erano quantomeno non tali.Così come evidentemente la durissima e pesante squalifica di primo grado.
Riduzione beffa dicevamo, da dieci a quattro mesi, perchè in questa settimana con il campionato di Serie "A2" fermo e quindi con i riflettori spenti e non puntati sulle piste cadette, l’HC Valpellice è stato comunque privato sino a fine stagione di uno dei suoi giocatori più forti ed importanti, Daniel Surma.
Privato a ragione o a torto nel senso che per motivazioni e cause ancora non proprio chiare (manco fossimo in una sala cinematografica ad assistere ad un film di guerra o di spionaggio con chissà quali strategie ed azioni sovversive atte a colpire, logicamente volontariamente ed intenzionalmente un obiettivo chiaro e ben identificato), sia il campionato di "A2" che una delle sue principali protagoniste e per giunta pretendenti alla promozione, non avranno più Daniel Surma come attore.
Bye bye Surma scrive l’HC Valpellice nella prima pagina del proprio sito internet, arrivederci Daniel al prossimo campionato aggiungiamo noi, aufwiedersehen infine ed invece direbbero altri, meno scandalizzati e dispiaciuti per quanto successo nell’arco delle due ultime settimane.
Già ma cosa è realmente e veramente successo domenica 7 dicembre al minuto 39 di Valpellice-Milano e nei restanti quattordici giorni ?
E’ successo che qualcuno ha sbagliato alla grande e forse anche il classico limite dell’errare è umano e che qualcun’altro è addirittura riuscito nel perseverare, in maniera diabolica naturalmente.
Surma era o non era colpevole? Se la durezza del referto arbitrale avrebbe dovuto subire una squalifica ben superiore ai dieci mesi, se non lo era e se lo era solo parzialmente e soprattutto in maniera assolutamente diversa da quanto visto da una persona a Surma sarebbe stata ridotta notevolmente e come in effetti lo è stato, la sua squalifica.
Perchè sarebbe stato proprio troppo ammettere di avere preso un’abbaglio grande come un palazzo del ghiaccio stracolmo di persone e far si che almeno nello sport giustizia fosse fatta.
Ingiustizia sportiva, crediamo noi, a scapito di campionato di Serie "A2", dei suoi protagonisti, dei suoi spettatori e di chi come noi cerca di giorno in giorno di promuovere l’hockey su ghiaccio.
E per questo che sino al 7 aprile del 2009, giorno ultimo della squalifica di Daniel Surma dall’attività sportiva in Italia, terremmo aperto un sondaggio per sapere che cosa pensano i nostri lettori di questo caso.
Daniele Amadasi
Direttore TuttoHockey.com
Precedente riferimento (lunedì 15 Dicembre 2008)
L’Editoriale di TH.com: “… e se Surma risultasse non colpevole?":
http://tuttohockey.com/n/l-editoriale-di-th-com-e-se-surma-risultasse-non-colpevole-875-n.htm
Sondaggio (valido da oggi sino al 7 aprile 2009)
Ridotta da dieci a quattro mesi la squalifica di Damian Surma, colpevole solo e sulla base di quanto riportato sul referto arbitrale. Cosa ne pensi?
www.tuttohockey.com