(daniele amadasi) Situato nell’estremità occidentale dell’Austria al confine con Svizzera, Germania e Liechtenstein, il land del Vorarlberg, il più piccolo della nazione con circa 410’000 abitanti e con una densità di popolazione media di circa 156 abitanti per km² considerando la sua estensione territoriale di 2’601 km², sta vivendo a livello hockeystico una calda primavera per via dei forti venti di crisi e pensieri che stanno soffiando sui Pioneers e sul Bregenzerwald.
Basato su un’economia dinamica e consolidata sul binomio fra polo industriale (innovazione tecnologica) e turismo (invernale con quasi 400 km di piste da sci ed estivo), passando per i settori delle manifatture e del lattiero-caseario, la maggior parte della popolazione è ubicata nelle zone di fondovalle, della Valle del Reno e vicino al Lago di Costanza (situato in Austria per l’11% della sua estensione totale con 28 km di costa), con particolare densità abitativa nella città di Dornbirn (circa 50’000 abitanti), Feldkirch (35’000 abitanti) e Bregenz (30’000 abitanti).
A livello hockeystico l’ultima stagione sportiva 2025-2026 ha visto la presenza dei Pioneers Vorarlberg di Feldkirch nell’ICE Hockey League e dell’EC Bregenzerwald nell’Alps Hockey League, considerando che le altre squadre regionali (EC Dornbirn, EHC Lustenau e SC Hohenems) disputano il campionato di terza serie austriaca (Serie C) denominato Ö Eishockey Liga (ÖEL).
Nel corso della storia delle squadre di “eis hockey” del Voralberg le regione austriaca ha già vissuto la sparizione del VEU Feldkirch (9 titoli nazionali, 1 European Hockey League ed 1 Alpenliga) con attuale attività ridotta solo al settore giovanile e l’autoretrocessione del Dornbirn Bulldogs dalla massima serie alla terza serie nazionale austriaca ed ora si trova alle prese con due diverse problematiche in casa Pioneers e Bregenzerwald.
A causa delle dimissioni dell’imprenditore e patron Pit Gleim dalla carica di Presidente, il Pioneers Vorarlberg è entrato da aprile in una crisi societaria economica e finanziaria destinata alla chiusura dell’attività professionistica di una squadra che ad oggi ha già visto piazzarsi altrove più della metà dei giocatori della prima squadra. Nonostante il Vorarlberg sia uno dei land austriaci con gli stipendi lordi mensili più alti della nazione (si parla di 3’500,00 €) ad oggi non sono arrivate nuove proposte per risollevare le sorti dei Pioneers ed i tempi per il salvataggio sono sempre più ristretti.
Situazione diversa invece in casa dell’ECB Bregenzerwald con il club di Dorbirn intenzionato a trasferirsi in Germania nel campionato di terza serie della Oberliga Süd, lasciando l’Alps Hockey League. Alla base di questa volontà del club austriaco c’è la diversa attenzione di pubblico e delle media spettatori dei due campionati, considerando che l’Alps Hockey League ha una media di quasi 1’000 spettatori a gara, mentre l’ Oberliga Süd si attesta quasi a quota 2’000 presenze di media.
Numeri che portano da un lato a comprendere la volontà di cambiamento, ma che dall’altro si scontrano con la realtà dei fatti di una regione che nella scorsa stagione ha visto la sua prima squadra dei Pioneers Voralberg avere quasi 1’800 spettatori di media a gara in ICE Hockey League e la sua seconda squadra del Bregenzerwald circa 800 spettatori di media, facendo di fatto propendere all’apertura di altre ipotesi riguardanti la volontà di quest’ultima di abbondonare l’Alps Hockey League.
Situazioni dei due club del Vorarlberg che vengono attenzionate di giorno in giorno, in considerazione della possibilità che il posto dei Pioneers in ICE Hockey League venga rilevato dal nuovo costituendo HC Milano e che l’Alps Hockey League versione 2026-2027 già alle prese con la situazione dell’HC Merano ha già annunciato l’ingresso del KAC Future Team, la seconda squadra del Klagenfurt.
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