(daniele amadasi) Archiviate le edizioni 2025 dei Mondiali juniores di hockey su ghiaccio, la IIHF (International Ice Hockey Federation) ha già reso noto il programma delle prossime edizioni 2026 dei mondiali di categoria maschile Under-20 ed under-18 e femminile Under-18.
Per esigenze di natura olimpica di MilanoCortina2026 relativa all’obbligatorietà di testare in anticipo gli impianti dove si disputeranno le partite di hockey su ghiaccio del prossimo torneo olimpico, la città di Milano ha avuto l’avvallo della IIHF di poter ospitare in anticipo l’edizione 2026 dei Mondiali Under-20 di Prima Divisione Gruppo B, che vedrà impegnata a nazionale italiana di categoria e che si disputerà sulle piste del PalaItalia nel quartiere Santa Giulia in zona Milano Rogoredo e nella Ice Hockey Arena di Rho Fiera da lunedì 8 a domenica 14 dicembre 2025.
Le avversarie dell’Italia nel mondiale under-20, che mette in palio la promozione in Prima Divisione Gruppo A (seconda serie), saranno Ungheria, Giappone, Estonia, Polonia e Lituania.
L’edizione 2026 del Mondiale U-18 maschile di Prima Divisione Gruppo B (terza serie mondiale) si disputerà invece regolarmente nel prossimo anno solare e l’Italia da neopromossa dopo la vittoria di Asiago 2025 del Mondiale U-18 maschile di Seconda Divisione Gruppo A (quarta serie mondiale), sarà di scena dal 25 aprile al 1° maggio a Tallin insieme ai padroni di casa dell’Estonia, dell’Austria, della Lituania, della Corea del Sud e della Francia.
Infine e sempre in tema di nazionali juniores, resta ancora da assegnare e da programmare l’edizione del Mondiale femminile Under-18 di Prima Divisione Gruppo A (seconda serie mondiale) con la presenza di Italia, Giappone, Germania, Norvegia, Francia e Danimarca.
Verosimilmente l’edizione femminile U-18 di seconda serie, si dovrebbe disputare a gennaio in concomitanza con le edizioni mondiali della Top Division (che vedrà la presenza di Canada, Svezia, Svizzera, Ungheria, Usa, Cekia, Finlandia e Slovacchia) e della Prima Divisione Gruppo B (che vedrà la presenza di Austria, Polonia, Spagna, Cina, Australia e Gran Bretagna) oppure a marzo, ad Olimpiadi terminate.
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