Focus NHL: alla scoperta dei Winnipeg Jets 2019-2020

Focus NHL: alla scoperta dei Winnipeg Jets 2019-2020

(rossana pilotti) Dopo la presentazione dei Colorado Avalanche proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle 31 franchigie che prenderanno parte alla stagione professionista nordamericana 2019-2020 andando alla scoperta in questa nostra quinta puntata dei Winnipeg Jets.

La sensazione, osservando da fuori la compagine canadese, è che ci sia un po’ di incertezza sul futuro. Potranno essere ancora una contender? 
Adesso non possiamo rispondere a questa domanda, perché anche i Winnipeg Jets sono in una situazione simile ai Colorado Avalanche: sono alle prese con il rinnovo di 2 delle proprie migliori armi offensive, cioè Patrik Laine e Kyle Connor, entrati nell’ultimo anno di contratto.
La domanda: “Cosa stanno aspettando?” Sorge spontanea. E’ vero che Laine nella scorsa stagione ha avuto una involuzione dal punto di vista della produzione offensiva, ma magari un sontuoso rinnovo contrattuale pluriennale, vorrebbe dire che la società ha fiducia in lui e vuole puntarci forte anche per il futuro.
In più, la partenza di Brandon Tanev, che da free agent si è accasato ai Pittsburgh Penguins, ha aperto una falla nel reparto offensivo, che potrebbe venire tappata da Kristian Vesalainen, scelto nell’Entry Draft del 2017 e che la scorsa stagione si è diviso tra i Jets, il farm team AHL di Manitoba e lo Jokerit nella KHL russa.
Durante l’estate il reparto arretrato della compagine canadese ha perso ben 3 difensori esperti: Jacob Trouba, che è stato scambiato con i New York Rangers per il 24.enne pari ruolo Neal Pionk e per una scelta all’Entry Draft di questo anno, che è servita per selezionare il 18.enne difensore finlandese Ville Heinola, Tyler Myers, il quale da free agent si è accasato ai Vancouver Canucks e Ben Chiarot, che ha fatto lo stesso, ma con i Montreal Canadiens.
Anche in questo caso si è deciso di puntare sui giovani, ma va detto che il goalie Connor Hellebuyck nella scorsa stagione ha fatto un passo indietro per numero di vittorie e percentuale di salvataggi, rispetto al recente passato in cui è stato uno dei migliori portieri dell’intera Lega.
Quindi, un reparto difensivo composto da giovani alla loro prima esperienza in NHL, con i soli Dystin Byfuglien e Dmitry Kulikov a fare da “chiocce” e un’intesa tra compagni di linea ancora tutta da trovare, potrebbe non aiutarlo nella sua operazione di rilancio.

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