Qui NHL: alla scoperta dei Philadelphia Flyers versione 2017-2018

Qui NHL: alla scoperta dei Philadelphia Flyers versione 2017-2018

(rossana pilotti)  Seconda tappa del nostro percorso di presentazione delle 31 franchigie che prenderanno parte all’edizione 2017-2018 della National Hockey League: dopo la volta dei Pittsburgh Penguins, eccoci a parlare dei Philadelphia Flyers, reduci dalla terza mancata qualificazione ai playoff nel corso delle ultime 5 stagioni, seppure questo downgrade di classifica ha consentito loro di chiamare la seconda scelta assoluta all’Entry Draft 2017, ovvero Nolan Patrick.
Quella appena conclusa è stata una stagione tribolata per il promettente centro canadese a causa degli infortuni; infatti, prima si è dovuto sottoporre ad intervento chirurgico per rimuovere un’ernia inguinale, poi ha saltato la prima parte del development camp per un’infezione al volto, ma adesso sembra si sia pienamente ristabilito e nei piani degli Aviatori per lui ci sarà un posto fisso in prima squadra a partire dalla opening night contro i San José Sharks del 4 ottobre prossimo.
Per Patrick e per l’attaccante svedese 20.enne Oskar Lindblom, selezionato nell’Entry Draft 2014 e reduce da una stagione da 22 gol e 25 assist, con il Brynas, nella Swedish Hockey League. D’altra parte in attacco si sono creati spazi in seguito alla partenza di Brayden Schenn alla volta dei Saint  Louis Blues, di Nick Cousins verso gli Arizona Coyotes e di Pierre-Edouard Bellemare, ceduto ai Vegas Golden Knights nell’Expansion Draft.

Stesso discorso per la difesa, dove non ci saranno più Michael Dal Zotto, che ha firmato con i Vancouver Canucks e Nick Schultz che è tuttora free agent. Anche in questo caso potrebbe essere l’occasione per giovani come Samuel Morin o Robert Hagg, che hanno già debuttato in prima squadra la scorsa stagione, di venire promossi titolari in pianta stabile. Ma l’addizione che potrebbe far compiere veramente il salto di qualità ai Philadelphia Flyers, riportandoli nell’élite della Lega, è stato l’ingaggio del goalie Brian Elliot.
Infatti, la scorsa stagione, quando Elliot indossava ancora la maglia dei Calgary Flames, dopo una partenza da incubo, è diventato uno dei motivi principali per cui i canadesi sono riusciti ad agguantare la prima wild card ad Ovest per i playoff. Sicché, come coppia di portieri titolari Elliot e Michal Neuvirth danno una certa sicurezza; se poi Claude Giroux ritornerà quello della stagione 2010/11, lasciandosi definitivamente alle spalle lo scorso campionato in cui ha avuto un crollo sia in termini di gol segnati, che di assist serviti ai compagni (anche a causa di ripetuti problemi di salute) e se anche il compagno di linea Jakub Voracek ritornerà ai livelli di 3 anni fa, quando finì quarto nella classifica dei migliori giocatori della Lega, grazie ad un bottino di 81 punti, tra cui 22 gol e 59 assist, beh allora gli Aviatori potrebbero ritornare ad essere una seria minaccia non solo per le rivali divisionali dirette, ma per l’intera NHL!

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