Qui Blue Team: niente Sochi 2014 ma segnali incoraggianti

Un’Italia che ha sorpreso, senza ombra di dubbio. Il girone di qualificazione olimpico a Bietigheim-Bissingen nel quale la grande favorita era la Germania, padrona di casa, che ha dovuto subire lo smacco della mancata qualificazione per opera dell’Austria nell’ultima, decisiva partita grazie ad un pareggio dopo il tempo regolamentare e vincendo, ma a quel punto era ininfluente, all’overtime, ha regalato non poche soddisfazioni alla squadra azzurra. Se consideriamo che la Fisg ha deciso di affidare il timone della nazionale all’allenatore dell’Alleghe, Tom Pokel, solo il 18 gennaio, che il ritiro a Bressanone è durato neanche una settimana e che non è stata svolta nemmeno una partita amichevole di preparazione, il risultato ottenuto dal neoallenatore Pokel è da considerarsi più che positivo, anzi c’è quasi da mordersi le mani per aver perso la partita inaugurale proprio contro gli austriaci.
Già nella prima partita, infatti, l’Italia ha saputo convincere con un gioco che ha rinfrancato dopo la figuraccia rimediata ai mondiali di Top Division in Svezia. Squadra letteralmente trasformata, gioco offensivo molto incisivo e difesa piuttosto solida, estrema correttezza in campo. I quartetti offensivi schierati in campo da Pokel sono stati quello bolzanino formato da Gander-Insam-Bernard, poi Scandella-DiCasmirro-Sirianni, Iori-Scelfo-Rocco e Fontanive-Kostner-Iannone, in difesa le coppie di terzini Borgatello-Egger, Johnson-Helfer, Plastino-De Marchi ed Hofer-Willeit.
In porta nel primo incontro è sceso in pista Bellissimo. La superiorità azzurra in attacco è testimoniata dai numeri, 38 tiri per l’Italia, 22 per l’Austria e paradossalmente sono stati gli austriaci a giocare all’italiana punendo gli azzurri in contropiede.
Il secondo incontro contro la Germania era già l’ultimo appello per gli azzurri per sperare ancora nella qualificazione. In porta per gli azzurri c’èra un Dennis a dir poco strepitoso che ha mantenuto in partita con interventi decisivi gli azzurri, con la formazione tedesca allenata da Pat Cortina che, nella seconda parte della partita, ha quasi schiacciato gli azzurri nella propria area difensiva. Alla fine il pareggio al termine del tempo regolamentare ha fatto svanire la flebile speranza di andare a Sochi. In ogni caso la vittoria all’overtime è stata una grandissima soddisfazione considerando che la squadra germanica è comunque espressione di uno dei massimi campionati europei, la DEL. Probabilmente da record il numero di penalità incassate: solo 2’ per gli azzurri (a onor del vero forse qualche minutino in più ci stava, ma gli arbitri sono stati benevoli) e la dice lunga del mutamento radicale di atteggiamento e di tattica voluto ed ottenuto da Pokel.
Quasi solo a fini statistici si è poi giocata la terza ed ultima partita degli azzurri contro gli olandesi, quest’ultimi che hanno speso quasi tutte le forze nella partita inaugurale contro la Germania ma sono risultati alquanto deficitari dal punto di vista tecnico. Per la Germania una mancata qualificazione che farà tremare la panchina di Pat Cortina considerato che i tedeschi hanno partecipato al torneo olimpico ininterrottamente dal 1952 al 2010 e titoli come “l’onta” o “fallimento storico” si sprecano. Per gli austriaci allenati da Manny Viveiros sarà invece la tredicesima partecipazione e la prima dopo il torneo di Salt Lake City nel 2002.
Tornando all’Italia, quindi bilancio molto positivo per questo torneo di qualificazione olimpica con una vittoria, una vittoria all’overtime ed una sconfitta, per una ritrovata nazionale azzurra che può guardare con un certo ottimismo al mondiale di prima divisione in programma a Budapest in aprile. Il neo coach Pokel ha saputo pescare in modo ottimale dall’elenco dei convocati e ha dato una sferzata tecnica che, si spera, sia duratura e determinante per ricominciare a sperare in risultati positivi a livello internazionale.
Una nota conclusiva doverosa: nessuna televisione italiana, né pubblica né privata, ha trasmesso il torneo di Bietigheim-Bissingen, perché? Per l’ennesima volta ci si è dovuti arrabattare per trovare qualche streaming su internet, almeno la partita fra Italia e Germania si è potuta vedere sul canale satellitare tedesco Sport1. E’ vero che gli azzurri non partivano con i favori del pronostico, ma oscurare, per l’ennesima volta, di netto la nazionale italiana questa volta è stato un clamoroso autogol e ha negato a molti tifosi di poter seguire in tv la propria nazionale. C’è da chiedersi cosa sia mai passato in testa a Fisg, Lihg, Rai e altre emittenti nel non considerare di fare nemmeno uno streaming su internet. Ma non ci si meravigli poi se l’hockey su ghiaccio rimane sempre ai margini.

Girone “D” di Bietigheim-Bissingen (Germania)
Risultati:
Italia-Austria 2-3, Germania-Olanda 5-1, Austria-Olanda 6-1, Germania-Italia 1-2 ds, Italia-Olanda 4-1 e Germania-Austria 3-2 ds.
Classifica finale: Austria 8, Germania 6, Italia 5 ed Olanda 0.
Verdetto: Austria qualificata per il torneo olimpico di Sochi 2014.

 

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