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PRESENTANO
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National Hockey League & Dintorni |
a cura di Alberto Dalla Casa
NHL Speciale Line-Up
2005-'06 in versione pdf scaricabile
| TUTTOHOCKEY NEWS |
Domenica 04.09.05 - La Rivolta dei Peones nella nuova NHL - di Alberto Dalla Casa
Pittsburgh, Edmonton, Chicago, Atlanta, Florida e Los Angeles padroni del mercato NHL - Stravolti i precedenti equilibri: Detroit, Colorado, Toronto e Dallas in difficoltà - Heatley ad Ottawa per Hossa e deVries nello scambio più clamoroso dell’Estate
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Chi si aspettava un vero e proprio terremoto è stato accontentato. Una volta approvata la nuova CBA, la macchina della NHL si è messa subito in moto. Il 30 Luglio ad Ottawa è andato in scena l’Entry Draft, con assoluto protagonista Sidney Crosby, il fenomeno canadese vero erede di Wayne Gretzky. La fortuna ha baciato i Pittsburgh Penguins, che si sono aggiudicati la prima scelta, ovviamente utilizzata per arrivare a Crosby. Due giorni dopo il draft, si è ufficialmente aperto il mercato, annunciato come il più interessante di tutti i tempi. Trenta squadre si sono date battaglia per aggiudicarsi i servizi di oltre 400 free agents, un numero ovviamente record nella storia della lega. Fino allo scorso anno a fare la voce grossa sul mercato ci sarebbero state franchigie come Colorado, Dallas, Detroit, Toronto, da sempre vere e proprie padrone dei free agents. Invece, com’era lecito aspettarsi, la CBA ha avuto una sorta di “effetto Robin-Hood” sulla NHL. |
Squadre come Pittsburgh, Atlanta, Boston, Chicago, Los Angeles, Edmonton, pressochè alla mercè delle cugine più ricche fino a pochi mesi prima, hanno menato le danze, mettendo sotto contratto la cremè presente sul mercato. L’eccezione che conferma la regola è rappresentata dai Flyers di Bobby Clarke, che ha una volta in più rivoluzionato l’organico di Philadelphia. Lasciati liberi Amonte e LeClair, Clarke ha prima preso Derian Hatcher e Mike Rathje in difesa, quindi ha strappato Peter Forsberg a Colorado. L’acquisto dello svedese ha reso necessaria la rinuncia a Jeremy Roenick, ceduto in pratica gratuitamenta a Los Angeles (con entrambi i giocatori in rosa i Flyers erano sopra il cap). Ma, come accennato, Philadelphia è stata l’unica delle “grandi” storiche ad essere aggressiva sul mercato. Toronto ha perso Joe Nieuwendyk, Gary Roberts (entrambi finiti a Florida) e Alexander Mogilny (tornato a New Jersey), ed ha tappato le falle apertesi nel proprio roster mettendo sotto contratto Jason Allison e Eric Lindros. Potenzialmente un’accoppiata di tutto rispetto, ma sono troppi i dubbi legati alle loro condizioni fisiche per essere ottimisti sulle chances dei Leafs. Sempre a Toronto è finito Jeff O’Neill, ceduto senza rimpianti da Carolina. Colorado ha dovuto rinunciare non solo a Forsberg, ma anche ad Adam Foote, vera e propria bandiera degli Avs. Il loro GM, Eric Lacroix, che ci aveva da sempre abituato ad acquisti ad effetto, si è rifugiato in acquisizioni di second’ordine quali Pierre Turgeon, Patrice Brisebois ed Andrew Brunette. Dallas ha faticato a trattenere Mike Modano, poi è rimasta pressochè inattiva, Skoula e Robidas a parte. Stesso discorso per Detroit, ancora alle prese con la grana Datsyuk, in Russia e lontano dal trovare un accordo con la franchigia del Michigan.
Se a Denver, Detroit e Toronto si guarda alla stagione ormai prossima con legittima preoccupazione, in altre città del nordamerica si respira un entusiasmo che non si sentiva da tempo. Vi ricordate la versione 2003-04 dei Pittsburgh Penguins? Una specie di barzelletta sul ghiaccio, una specie di squadra dell’AHL finita per sbaglio nella NHL? Ecco, dimenticatevi di quella squadra, perché i Pens quest’anno fanno sul serio. Qualche nome? Ziggy Palffy, Sergei Gonchar, Mark Recchi, John Leclair, Jocelyn Thibault, a cui ovviamente va aggiunta la ciliegina sulla torta, Sidney Crosby. La difesa di Pittsburgh non è tra le più solide sulla carta, ma il reparto offensivo fa davvero paura. Così come fanno paura i Calgary Flames, finalisti nell’ultima edizione. Lasciato libero Gelinas, accasatosi a Miami con i Panthers, i Flames hanno portato in Alberta Tony Amonte, Darren McCarty e Roman Hamrlik, senza considerare che l’Estate scorsa avevano già acquisito da Phoenix Daymond Langkow. Ad ovest chi ha velleità di vittoria dovrà senza dubbio fare i conti con loro. Columbus non si è limitata ad Adam Foote, ma ha ulteriormente rafforzato la difesa con Bryan Berard (da Chicago) e ha puntellato anche l’attacco con Jan Hrdina, proveniente dai Devils. Edmonton ha chiuso una scambio impensabile sino a due mesi fa, strappando a St.Louis Chris Pronger in cambio di Eric Brewer e due prospetti. Kevin Lowe, GM degli Oilers, ha quindi ceduto Mike York agli Islanders per Mike Peca. Los Angeles dopo Roenick ha messo sotto contratto Pavol Demitra, Jason Labarbera e Valeri Bure, Anaheim si è aggiudicata i servigi di Scott Niedermayer (miglior difensore della lega nel 2004) e Teemu Selanne, Nashville ha convinto Paul Karyia a trasferirsi in Tennessee ed ha acquistato da Philadelphia Danny Markov. A Chicago, anche un tirchio storico come Bob Wirts, proprietario dei BlackHawks, ha messo mano al portafoglio, portando nella Windy City Martin Lapointe, Matthew Barnaby, Jaroslav Spacek, Adrian Aucoin, Jassen Cullimore, Curtis Brown e, soprattutto, Nik Khabibulin, il miglior portiere disponibile sul mercato.
Ad Est, Pittsburgh non è stata l’unica franchigia a fare la voce grossa. I Bruins, altra società celebre per la scarsa propensione alle spese folli, nel giro di 3 giorni ha firmato Glen Murray, Shawn MacEachern, Dave Scatchard, Alexei Zhamnov, Brian Leetch, Brad Isbister e Jiri Slegr, rifondando un roster ridotto all’osso. New Jersey ha fatto fronte alla perdita, peraltro preventivabile, di Niedermayer, con gli acquisti di Vladimir Malakhov, Dan McGillis e rinnovando l’accordo con Brian Rafalski. L’attacco dei Devils è stato rinforzato dal gradito rientro di Mogilny, ma ora Lamoriello sarà costretto a fare qualche operazione in uscita, visto che i rossoneri sono al di sopra del tetto salariale. Gli Islanders hanno sostituito i partenti Aucoin e Hamrlik con Brent Sopel, Alexei Zhitnik e Brad Lukowich, quindi si sono regalati Miroslav Satan, lasciato inaspettatamente libero dai Sabres. Buffalo è rimasta alla finestra, limitandosi all’acquisto dell’esperto Teppo Numminen, e punterà presumibilmente su Tomas Vanek, talento austriaco che dovrà far dimenticare Satan. I Campioni in carica di Tampa Bay non sono riusciti a trattenere Khabibulin, John Grahame sarà titolare tra i pali, con Sean Burke a fargli da back-up. Il GM Jay Feaster ha rinnovato il contratto di Vincent Lecavalier per i prossimi 4 anni e sta cercando di fare lo stesso con Martin St.Louis, compito che si presenta non dei più semplici. Nonostante la perdita del goalie russo, con un buon innesto nella retroguardia, Tampa ha le carte in regola per ripetersi. I Lightning non avranno però vita facile, a cominciare dalla difesa della loro Division. Se prima Florida e Atlanta erano squadre di basso profilo, ora le cose sono decisamente cambiate. I Thrashers non solo hanno ottenuto Marian Hossa e Greg deVries da Ottawa nello scambio dell’anno, ma hanno anche firmato Bobby Holik, Jaroslav Modry, Niklas Havelid e Scott Mellanby; i Panthers si sono rinnovati non solo con Nieuwendyk, Roberts e Gelinas, ma hanno anche acquistato Jozef Stumpel e Chris Gratton. Resta da vedere se Keenan ha finito la sua opera oppure no.
Insomma, la stagione alle porte si preannuncia come tra le più equilibrate di sempre, e sbilanciarsi in un pronostico è pressochè impossibile. Ancora poche settimane e la lunga attesa, che dura ormai da ben due anni, sarà terminata. Basta avvocati, conferenze stampa, dispute contrattuali, tetti salariali e tasse di lusso; cancellate queste parole dal dizionario di ogni hockeysta.
Finalmente si alza il sipario, si affilano le lame, si allacciano i pattini: l’hockey dei sogni è tornato.
Mart
edì 02.08.05 - National Hockey League: l’incubo è finito ... con il varo anche di nuove regole - A. Dalla CasaIl 23 Luglio, dopo 310, interminabili giorni di buio, si è chiusa la più lunga e controversa lotta sindacale di uno dei maggiori sport professionistici nordamericani. Com’era prevedibile, i giocatori, guidati dal loro rappresentate Bob Goodenow, sono stati costretti a firmare un accordo che in pratica sancisce la loro sconfitta. Non solo i contratti esistenti sono stati decurtati del 24% (misura peraltro proposta dalla stessa NHLPA lo scorso Dicembre nel vano tentativo di evitare un tetto salariale rigido), ma d’ora in poi ogni franchigia dovrà mantenere il monte stipendi al di sotto del limite di 39 milioni di dollari. Un drastico cambiamento rispetto all’ultima stagione, quando squadre come Detroit e Colorado spendevano per le proprie rose cifre astronomiche, intorno ai 65-70 milioni. Le nuove misure permetteranno alle squadre canadesi, ed in generale a quelle meno ricche, di poter combattere ad armi pari sul mercato, cosa che porterà sicuramente maggior equilibrio tra le varie contendenti. Da notare che nella nuova CBA viene anche imposto che nessun giocatore potrà guadagnare più del 20% del monte stipendi massimo della propria squadra (come detto 39 milioni di dollari), in parole povere nessuno potrà strappare un accordo superiore ai 7,8 milioni annui. Una pillola amara da digerire per le superstar della lega, qualcuno si è già lamentato (Jagr), ma anche questa era una misura doverosa. Un’altra novità importante è legata all’età in cui un giocatore diventa Unrestricted Free Agent, ovvero quando può firmare un contratto liberamente una volta scaduto l’accordo con la sua squadra. Per quest’anno il limite è anno fissato ai 31 anni compiuti, ma nel futuro prossimo tale soglia è destinata a scendere drasticamente (29 nel 2006-07, 28 nel 2007-08, 27 nel 2008-09).
Anche sul piano regolamentare sono state introdotte diverse innovazioni, mirate a rendere il gioco più fluido e a facilitare in qualche modo la vita degli attaccanti. E’ evidente che la nuova NHL ha sposato l’equazione più gol/spettacolo = Più tifosi/più introiti. C’è un anno da recuperare e bisogna riportare la gente nei palazzetti, senza contare che devono ancora essere firmati nuovi accordi televisivi. Bettman vuole rendere la NHL un miglior prodotto, e per farlo non basterà introdurre nuove regole. Per rivedere un hockey in cui i protagonisti torneranno ad essere gli attaccanti e non più i portieri, sarà di importanza capitale il ruolo degli arbitri. Il gioco ostruzionistico e la famigerata neutral zone trap, che hanno avvelenato l’hockey nordamericano nell’ultimo decennio, saranno messi al bando e ogni minima infrazione verrà sanzionata con la massima severità, almeno questo è ciò che Bettman sta sventolando ai quattro venti. Non è la prima volta che il commissioner si imbarca in crociate di questo tipo, ma in passato alle parole non sono mai seguite i fatti. All’inizio della stagione gli arbitri si dimostravano inflessibili, poi lentamente ma inesorabilmente si ritornava alle vecchie cattive abitudini. Il clima di rinascita che avvolge la lega ci fa sperare che stavolta le cose andranno in maniera diversa; va da sé che un gioco più fluido e meno spezzettato favorirà i giocatori più veloci, prima penalizzati dalla Neutral Zone Trap e costantemente bersagli dei difensori che non facevano altro che attenderli al varco, vista l’esiguità degli spazi sul ghiaccio. Ma diamo un’occhiata nel dettaglio alle novità appena introdotte:
- eliminazione della linea rossa e di conseguenza dell’infrazione delle 2 linee

- riduzione dell’area in cui i portieri possono giocare il disco

Inoltre, l’attrezzatura dei portieri verrà ridotta di circa l’11%
- un giocatore che precede l’ingresso del disco nel terzo offensivo, potrà tornare in gioco toccando semplicemente la linea blu con un pattino

- In caso di parità al termine dei 60 minuti regolamentari, verrà disputato un overtime di 5 minuti. Se anche i supplementari non saranno sufficienti per determinare un vincitore, le due squadre tireranno ciascuna una serie di tre rigori. Se la parità perdurerà anche dopo i primi sei tiri, si continuerà ad oltranza sino a quando una delle due formazioni avrà la meglio. In pratica, non ci saranno più pareggi. E’ ovvio che questa regola verrà applicata solo per le partite della regular season. Per quanto riguarda i playoff, il formato in caso di parità al termine dei tempi regolamentari prevede sempre overtime ad oltranza.
La speranza di tifosi ed addetti ai lavori è che la nuova CBA ci restituisca una NHL spettacolare e divertente. Le basi ci sono, non resta che applicare le nuove regole.
Lunedì 13.05.05 - Calder Cup 2005: il trionfo dei Philadelphia Phantoms con un secco 4-0 sui Providence Bruins
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(redazione) Con il trionfo
dei Philadelphia Phantoms sui Providence Bruins nella Calder Cup di
venerdì 10 giugno è si conclusa la stagione 2004-'05 dell'hockey
americano caratterizzata dal lock-out National Hockey League e con la
seconda lega a stella e strisce, l'American Hockey League, a farla da
padrone. AHL che aveva visto a livello di Conference i successi di Philadelphia nella Eastern ai danni di Providence con una serie di 4-2 e di Chicago nella Western su Manitoba per 4-0, portando così di fatto Phantoms e Bruins all'atto finale di una Calder Cup che si è conclusa nel più veloce dei modi con un secco 4-0 a favore di Philadelphia. |
FINALI DI CONFERENCE: LE SERIE DEI PLAY-OFFS
Eastern, E2-A4: Philadelphia Phantoms - Providence Bruins 4-2.
Philadelphia Phantoms vincitore della Eastern Conference
Western, W1-N3: Chicago Wolves - Manitoba Moose 4-0. Chicago
Wolves vincitore della Western Conference
FINALI DI AHL: LA SERIE DELLA CALDER CUP
Calder Cup, E2-W1: Philadelphia Phantoms - Chicago Wolves 4-0.
Philadelphia Phantoms vincitore dell'AHL 2004-'05.
Giovedì 19.05.2005 - Giugno mese di Stanley Cup, ma con il lockout dell'NHL ci accontentiamo della Calder Cup
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Alberto Dalla Casa
- Giugno è
alle porte. Ancora due settimane e se stessimo vivendo una normale
stagione di hockey nordamericano, le finali di Stanley Cup sarebbero
dietro l'angolo. Se fosse una stagione normale già. |
Contro ogni pronostico, i Providence
Bruins hanno eliminato nell'ordine i favoritissimi Manchester Monarchs
ed i Lowell Lock Monsters,
guadagnandosi il diritto a lottare per un posto nella finalissima della Calder
Cup. Si troveranno di fronte i Philadelphia Phantoms, che hanno
disposto a loro piacimento nei due turni precedenti dei Norfork Admirals e dei
Baby Penguins. Anche stavolta il pronostico non è dalla parte dei Bruins, ma la
serie è tutta da giocare. Nella Western Conference, fuori Rochester e Toronto, a
darsi battaglia saranno Manitoba e Chicago, due
delle franchigie più spettacolari della lega. I Wolves, grazie alle recenti
acquisizioni dei vari Corvo, Weiss e Bouwmesteer partono da favoriti.
Quindi, ancora poco settimane e calerà il sipario sulla stagione più nera della
storia dell'hockey professionistico. Anche se a pensarci, è assurdo parlare di
un sipario che scende quando in realtà nessuno dei protagonisti ha calcato il
palcoscenico. Certo, in Europa non si erano mai visti campionati con un così
alto tasso tecnico, se non ci fosse stato il lockout, mai avremmo avuto la
possibilità di ammirare da vicino le magie di Cullen, l'incredibile senso della
posizione di Sundstrom, la classe e la grinta di Di Maio, la velocità di Fata ed
i funambolismi di Belanger. Ma la maggior parte dei tornei del vecchio
continente si sono chiusi ai primi di Aprile per lasciare spazio ai mondiali
austriaci è da allora ci sembra sia passata un eternità. E' difficile spiegare,
anche per noi fanatici di NHL, quanto sia stato vuoto quest'anno.
E in queste settimane, che soltanto 12 mesi fa vedevano Iginla ed i sorprendenti
Flames battagliare con i Lightning di Lecavalier e Richards, il senso divuoto è
ancora più grande.
Come dicevamo in precedenza, Giugno si avvicina velocemente. Come non ci sarà
nessuna Stanley Cup, tantomeno non verrà celebrato alcun draft.Impossibile per
la lega ideare un criterio per stabilire l'ordine di scelta, quindi è stato da
tempo deciso di cancellare l'evento. Un altro duro colpo da digerire, visto che
sarebbe stato eleggibile Sidney Crosby, da molti annunciato come il vero erede
di Wayne Gretzky; il giovane fenomeno canadese dovrà attendere ancora (si spera)
un anno prima di approdare nel campionato dove sogna di giocare dalla sua
infanzia. Attualmente le due parti, NHL e NHLPA, sembrano aver trovato un
terreno comune su cui negoziare, anche se di ufficiale non c'è ancora nulla.
Dati i precedenti dello scorso inverno, solo quando Bettman convocherà una
conferenza stampa per annunciare il tanto
sospirato raggiungimento di un accordo sulla nuova CBA saremo sicuri di essere
finalmente fuori dal tunnel. Allo stato attuale delle cose non si sa neppure
cosa accadrà quest'estate.
Il 1° Luglio molti contratti arriveranno al loro termine, e di conseguenza altri
giocatori sguazzeranno nel mare di free agents liberi di scegliersi
il proprio futuro. Circa il 75-80% dei giocatori NHL sarà senza contratto ed è
riduttivo aspettarsi cambi in tutte le franchigie: andiamo incontro
a qualcosa di ben più radicale, saranno ben poche le squadre che non vedranno
rivoluzionato il loro organico, e tra queste ci sarà senza dubbio Tampa, che ha
la fortuna di avere un roster giovanissimo. Un enorme punto interrogativo copre
ancora il futuro del campionato più bello del mondo. Sforzandoci di essere
ottimisti, viene ovviamente da pensare che il margine per sistemare questo
pasticcio colossale entro il prossimo autunno c'è. E' il caso, Mr. Bettman e Mr.
Goodenow, di porre fine a questa infinita soap opera: c'è il nostro sport da
salvare.
Mercoledì 11.05.2005 - Finali di Divisions dell'American Hockey League concluse, al via le finali di Conference
Redazione TuttoHockey.com
- Terminate le 80 giornate di regular season i play-offs della AHL hanno
preso il via con la diputa delle semifinali di Conference che hanno riportato
una serie di sorprese: le eliminazioni di Manchester e Hartford nell'Atlantic
Division, di Binghamton nella East, di St.John's nella North e Milwaukee nella
West. Ad oggi sono in corso le finali play-offs per decretare le quattro
vicnneti delle Division dell'Atlantic, dell'East, della North e della West.
REGULAR SEASON -
EASTERN CONFERENCE
Atlantic Division: Mnachester 110 punti, Hratford 106, Lowell 100,
Providence 90, Worcester 85, Porland 80, Springfield 57.
East Division: Binghamton 106, Philadelphia 103, Norfolk 93,
Wilkes-Barre/Scranton 92, Hershey 82, Bridgeport 79, Albany 71.
REGULAR SEASON - WESTER CONFERENCE
North Division: Rochester 112, St. Johns 98, Manitoba 98, Hamilton
89, Syracuse 83, Edmonton 79, Cleveland 80.
West Division: Chicago 105, Milwaukee 103, Cincinnati 93, Houston
92, Grand Rapids 86, San Antonio 62, Utah 53.
SEMIFINALI DI DISIONI: LE SERIE DEI PLAY-OFFS
Atlantic, A1-A4: Manchester Monarchs - Providence Bruins
2-4 ; A2-A3: Hartford Wolf Pack - Lowell Lock Monsters 2-4.
East, E1-E4: Binghamton Senators - Wilkes-Barre/Scranton Penguins
2-4; E2-E3: Philadelphia Phantoms - Norfolk Admirals 4-2.
North, N1-N4: Rochester Americans - Hamilton Bulldogs 4-0; N2-N3:
St.John's Maple Leafs - Manitoba Moose 1-4.
Western, W1-W4: Chicago Wolves - Houston Aeros 4-1; W2-W3:
Milwaukee Admirals - Cincinnati Mighty Ducks 3-4.
FINALI
DI DIVISIONI: LE SERIE DEI PLAY-OFFS
Atlantic, A4-A3: Providence Bruins - Lowell Lock Monsters 4-1.
Providence Bruins vincitore dell'Atlantic Division.
East, E2-E4: Philadelphia Phantoms - Wilkes-Barre/Scranton
Penguins 4-1. Philadelphia Phantoms vincitore dell'East Division.
North, N3-N1: Manitoba Moose - Rochester Americans 4-1.
Manitoba Moose vincitore della North Division.
Western, W1-W3: Chicago Wolves - Cincinnati Mighty Ducks 4-1.
Chicago Wolves vincitore della Western Division.
Giovedì 10 marzo 2005 - Lente d'ingrandimento sulle quattro Divisions dell'American Hockey League
Alberto Dalla Casa -
Superata la pausa spettacolare dell’All Star Game, la regular season AHL sta
entrando nella sua fase cruciale. Spostiamo quindi la lente d’ingrandimento
sulle quattro Divisions: Atlantic, East, North e West.
Atlantic Division
I Monarchs hanno dilapidato il loro
vantaggio sui Wolf Pack, che li seguono a brevissima distanza. Nonostante il
rientro di Kostopoulos, Smyth, Flinn e Parros, Manchester ha avuto enormi
difficoltà nelle ultime settimane a trovare la via del gol, incappando una serie
nera che ha loro impedito di mantenere le distanze sul resto del gruppo. Unica
voce fuori dal coro è Michael Cammalleri (36+48 in 60 partite), che continua a
trovare la via del gol con precisione svizzera. Ad Hartford, Jamie Lundmark sta
finalmente dando segni di vita, così come Jozef Balej, sin qui molto incostante.
Sempre sugli scudi la coppia di goalies composta da Valiquette e La barbera,
vero punto di forza del farm team dei Rangers. Alle spalle della coppia di
testa, Lowell, Providence e Worcester stanno battagliando per i rimanenti 2
posti nella griglia dei playoff, e certamente la sfida si protrarrà sino al
termine della regular season. I Lock Monsters occupano attualmente la terza
posizione e stanno attraversando un ottimo momento di forma, trascinati dalla
prima linea Kobasew (61 punti)-Staal (59)-Forbes(55). Nella loro scia i baby
Bruins ed i Wild Cats si mantengono in linea di galleggiamento. Portland e
Springfield sono ormai fuori dai giochi.
East Division
In questa division, le prime 4 delle
classe sono raggruppate nello spazio di pochissimi punti, mentre la quinta
franchigia in classifica, vale a dire Hershey, sembra ormai tagliata fuori dalla
lotta per i playoff, nonostante abbia un record positivo. Bighampton ha senza
dubbio il potenziale per raggiungere grandi traguardi, forte di un attacco
completo e ricco di talento, in cui spiccano i nomi di Jason Spezza(25+60),
Denis Hamel (30+26)ed il sorprendente rookie Brandon Bochenski (25+26). I
Wilkes-Barre Scranton Penguins continuano la loro marcia regolare, così come i
Philadelphia Phantoms di Jon Sim (23+16) e Patrick Sharp (19+23). I Norfolk
Admirals si mantengono incollati al terzetto di testa, anche se sulla carta
sembrano un gradino al di sotto delle squadre che li precedono. Chiudono la
classifica due grandi deluse: Bridgeport ed Albany. I River Rats sono incappati
nella classica annata-no, nonostante la presenza nel roster di giocatori di
prim’ordine, quali Parise (13+33) e MacAmmond (16+36). Per loro, non resta altro
da fare che programmare la prossima stagione.
North Division
Rochester, attualmente la miglior
compagine della lega, guida il gruppo con ben 20 punti di vantaggio sugli
immediati inseguitori, i Manitoba Moose. Il farm team dei Buffalo Sabres
minaccia seriamente il record assoluto dei Binghamton Rangers (peraltro ora
franchigia estinta, infatti stabilito nell’ormai lontano 1992-93), che
ammassarono al termine della regular season la bellezza di 124 putni. Al momento
gli Americans non sembrano avere punti deboli; Ryan Miller, goalie titolare già
nell’orbita NHL con Buffalo, è un legittimo candidato al titolo di MVP. Viste
queste premesse, è praticamente impossibile che i Moose avranno la possibilità
di riagganciarli. Detto questo, il rendimento della franchigia di Winnipeg, è
senz’altro positivo: ancora in evidenza Peter Sarno (13+51) e Jason King
(26+27), così come il rookie Ryan Kesler (24+20), proprietà dei Vancouver
Canucks. Nella scia di Manitoba resistono i Maple Leafs di Kyle Wellwood (25+40)
e David Ling (22+43), mentre gli Edmonton Roadrunners devono guardarsi le spalle
dagli Hamilton Bulldogs, in forte rimonta e con l’ultimo posto utile per i
playoff ormai a portata di mano. Cleveland e Syracuse non sono ancora
completamente tagliate fuori dalla lotta, anche se le loro chances sono più
esigue.
West Division
I campioni in
carica di Milwaukee continuano a menare la danze in quella che è senza dubbio la
division più debole della lega, visto che solo gli Admirals e Chicago hanno le
carte in regola per fare strada nei playoff. I Wolves nelle ultime settimane
sono stati molto attivi sul mercato, acquistando 3 pezzi da 90: Joe Corvo,
difensore dei Los Angeles Kings è stato messo sotto contratto subito dopo l’All
Star game (3 gol nelle prime 5 partite per lui), quindi sono arrivati in
prestito da San Antonio Stephen Weiss (15+23) e Jay Boumwesteer (4+13), entrambi
titolari con i Florida Panthers e due dei talenti più reclamizzati del momento.
Chicago era già una buona squadra prima, ora è da tenere in seria considerazione
per la vittoria finale. Cincinnati e Houston stanno disputando una stagione
senza infamia né lode, ma la pochezza delle altre squadre della Division
dovrebbe permettergli un tranquillo accesso ai playoff. Tra i Ducks continua a
deludere Stanislav Chistov (12+17,-10), passato ad essere, nell’arco di 2 anni,
da protagonista assoluto nelle finali di Stanley Cup con Anaheim a comparsa
nell’AHL. Fanalino di coda gli Utah Grizzlies, peggior franchigia della lega.
Giovedì 3 febbraio 2005 - La presentazione dell'All Star Game dell'American Hockey League, di Alberto Dalla Casa
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Sono ormai passati più di 130 giorni dal 15 Settembre scorso, giorno in cui la NHL ha imposto il lockout. Da allora le due parti, NHL da una parte e NHLPA dall’altra, sono rimaste trincerate dietro le rispettive filosofie. Gary Bettman, commissioner della lega, ed i proprietari delle 30 franchigie sono fermamente convinti che il solo modo di salvare l’hockey professionistico sia l’introduzione di un rigido salary cup (sul modello del sistema adottato dalla NFL, la lega professionistica di football americano), in modo da limitare in modo certo le spese folli che hanno portato molte squadre nell’arco degli ultimi anni sull’orlo del baratro. I giocatori sono radicalmente contrari a questa soluzione, ed hanno proposto un cap meno rigido, e in più si sono offerti di ridursi gli attuali stipendi del 24%. |
L’ NHL si è dimostrata sorda di fronte a queste proposte e ad oggi non si vede ancora una soluzione alla disputa. All’inizio dell’anno si pensava che la stagione sarebbe stata annullata nel caso non fosse trovato accordo entro la fine del mese di Gennaio. Allo stato attuale delle cose, nulla è cambiato e le due parti sembrano ancora distanti anni luce, con l’aggravante che ormai il tempo rimasto per eventualmente organizzare una parvenza di regular season è agli sgoccioli.
A fronte dei guai della NHL, l’AHL sta invece vivendo una stagione d’oro. La seconda lega professionistica del Nord America si è ritrovata di colpo al centro dei riflettori, e non si è fatta sfuggire la ghiotta occasione, occupando in parte il vuoto lasciato dalla NHL. Ognuna delle 28 franchigie che militano nella lega ha registrato incrementi negli spettatori, per non parlare di migliori e più vantaggiosi contratti pubblicitari, non più soltanto con aziende locali, ma anche con multinazionali che hanno portato introiti imprevisti nelle loro casse. La stragrande maggioranze delle società sono affiliate con formazioni NHL e quindi molti giocatori che altrimenti giocherebbero nella lega maggiore sono tornati dove era iniziata la loro carriera. Di conseguenza il livello di gioco è salito in maniera esponenziale e così l’interesse dei tifosi e dei mass media. Jason Spezza, Mike Cammalleri e Patrice Bergeron (solo per citarne alcuni) sarebbero indubbiamente impegnati su altre piste, ben più prestigiose, se la NHL fosse partita. La loro presenza contribuisce a ridare spolvero ad una lega che ha sempre vissuto nell’ombra della sorella maggiore, a tutti gli effetti una serie B dell’hockey americano.
Il 14 Febbraio l’AHL celebra la sua miglior stagione con la kermesse dell’All Star Game. Un avvenimento che sarà trasmesso in Canada e Stati Uniti da ESPN e che avrà quindi risalto su scala nazionale. Sarà una due giorni di puro spettacolo, con i migliori giocatori della lega impegnati in svariate competizioni che culmineranno nella sfida che vedrà opposte la selezione canadese ed il resto del mondo. Teatro della manifestazione sarà la splendida Verizon Wireless Arena di Manchester, casa dei Monarchs, farm team dei Los Angeles Kings e attualmente squadra con il miglior record assoluto. I Monarchs vantano anche il maggior numero di giocatori selezionati (6), anche se Yanick Lehoux e Tom Kostopoulos saranno costretti a dare forfait a causa di problemi fisici. Ma diamo un’occhiata nel dettaglio ai roster delle due selezioni, anticipandovi che con il simbolo x- sono stati contrassegnati i giocatori che faranno parte del blocco di partenza del match.
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PLANET USA AHL ALL STAR TEAM |
Portieri:
x-Kari
Lehtonen, Chicago;
Ryan Miller, Rochester;
Antero Niittymaki,
Philadelphia.
Difensori:
x-
Niklas Kronwall, Grand Rapids;
x-Joni Pitkanen, Philadelphia; Anton Babchuk, Norfolk; Keith Ballard,
Utah; Christian Ehrhoff, Cleveland Denis Grebeshkov, Manchester;Andrew
Hutchinson, Milwaukee; Brian Pothier, Binghamton.
Attaccanti: x-Zach
Parise, Albany; x-Thomas
Vanek, Rochester; x-Dustin Brown, Manchester;
Sean Bergenheim, Bridgeport
Brandon Bochenski, Binghamton; Craig Darby, Springfield; Andy Hilbert,
Providence; Ryan Kesler, Manitoba; Mikko Koivu, Houston; Tomas; Plekanec,
Hamilton; Tony Salmelainen, Edmonton; Alexander Svitov, Syracuse.
Head Coach:
Bruce Boudreau, Manchester
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CANADIAN AHL ALL STAR TEAM |
Portieri:
x-Jason LaBarbera, Hartford;
Mathieu Garon, Manchester;
Joey MacDonald, Grand
Rapids.
Difensori:
x-Dennis Wideman, Worcester;
x-Lawrence Nycholat, Hartford;
Nolan Baumgartner, Manitoba; Jay
Bouwmeester, San Antonio; Steve Eminger, Portland; Dan Hamhuis, Milwaukee;
Travis Roche, Chicago; Brad Tiley, Milwaukee.
Attaccanti:
x-Mike Cammalleri,
Manchester;
x-Michel Ouellet,
Wilkes-Barre/Scranton;
x-Jason Spezza, Bighampton;
Patrice Bergeron,
Providence;
Simon Gamache, Milwaukee;
Jason King, Manitoba;
Chuck Kobasew, Lowell
;
Joffrey Lupul, Cincinnati;
Eric Perrin, Hershey;
Patrick Sharp, Philadelphia
;
Eric Staal, Lowell;
Kyle Wellwood, St. John's;
Tom Kostopoulos, Manchester (infortunato); Yanick Lehoux, Manchester
(infortunato).
Head Coach:
Claude Noel, Milwaukee
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E’ facile notare che le due squadre sono composte da giocatori di prima grandezza che, come già detto in precedenza, occuperebbero un ruolo da protagonisti nelle rispettive squadre NHL. Jason Spezza, seconda scelta assoluta nel draft 2001, e stella nascente sotto contratto con gli Ottawa Senators, guida attualmente la classifica marcatori dell’AHL con ben 71 punti in sole 49 partite (22 gol e 49 assist). Immediatamente alle sue spalle c’è Michael Cammalleri, un altro oriundo dal futuro radioso. |
L’ex stella dell’università del Michigan ha raccolto sinora 65 punti in 45 incontri, ed è il miglior cecchino della lega con 29 segnature all’attivo. Un ruolino di marcia che gli garantirebbe un’immediata chiamata dai Los Angeles Kings, qualora la stagione NHL partisse. A difendere la gabbia della selezione Planet USA troviamo Kari Lehtonen, prospetto dei Trashers e considerato dagli addetti ai lavori, unitamente a Marc André Fleury di Pittsburgh, come il goalie più promettente tra le nuove leve. Per il team canadese lo starter sarà invece Jason La barbera, solidissimo portiere degli Hartford Wolf Pack e da tempo nell’orbita dei New York Rangers. Non si può fare a meno di menzionare anche Mathieu Garon, recentemente trasferitosi da Montreal a Los Angeles, forse a livello tecnico il miglior estremo difensore del campionato. Tra le file dei difensori spiccano Jani Pitkanen, già protagonista nella sua stagione da rookie con i Philadelphia Flyers, Denis Grebeshkov (miglior assistman tra i terzini), Dan Hamhuis, Jay Bouwmesteer (che ha partecipato recente World Cup con il Canada), Denis Wideman e Niklas Kronwall, il cui futuro è a fianco di Lidstrom sulla linea blu di Detroit. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per un grande spettacolo, con l’unico rammarico che in Italia non sarà possibile assistere alla sfida.
Subito dopo la pausa dell’All-Star Game, la
regular season entrerà nella fase cruciale. Le 28 franchigie dell’AHL saranno
impegnate nello sprint finale che precede l’inizio dei postseason, con l’intento
comune di conquistare la miglior posizione possibile nella griglia dei playoff.
Nella Eastern Conference tiene banco il testa a testa tra i Monarchs e gli
Hartford Wolf Pack. Dopo una partenza strabiliante (20 vittorie nelle prime 23
partite), Cammalleri e compagni hanno rallentato il passo, pur mantenendo il
loro rendimento su ottimi livelli. La flessione dei Monarchs è peraltro coincisa
con la serie di gravi infortuni che ha messo fuori gioco alcuni dei loro uomini
migliori. L’assenza che si farà più sentire sarà indubbiamente quella di Yanick
Lehoux, il quale sarà costretto a saltare il resto della stagione dopo aver
riportato la rottura dei legamenti del ginocchio. Guardando in casa dei loro
avversari, i Wolf Pack hanno mantenuto dall’inizio dell’anno un rendimento molto
costante. Punto di forza del farm team dei Rangers è senza dubbio
l’organizzazione di gioco, che permette alla squadra di sopperire al talento non
eccelso dei singoli. In più, il tandem La barbera – Valiquette garantisce
un’ottima protezione della gabbia. Jamie Lundmark, rientrato da Bolzano a
stagione in corso, è tra le poche note negative: ha soltanto 17 punti in 33
partite con la miseria di 4 gol all’attivo ed un plus minus largamente negativo.
Alle spalle di queste due franchigie, i Bighampton Senators di Spezza hanno
scalato la classifica, portandosi al comando della East Division. I Philadelphia
Phantoms seguono ad un passo e chi avrà velleità di vittoria finale nei playoff
dovrà certamente fare i conti con loro. Stesso discorso per i “baby” Penguins di
Wilkes ed i Lowell Lock-Monsters, sulla carta secondi a nessuno. Ad ovest lo
sprint tra Rochester e Manitoba è già stato lanciato, con Milwaukee (campione in
carica) terzo incomodo. Gli Americans hanno un roster giovanissimo e ricco di
talento, dove spiccano l’austriaco Tomas Vanek (18 gol nella sua stagione da
rookie) e Derek Roy, 39 punti e grande playmaker. Manitoba segue a brevissima
distanza, forte di un attacco completo che permette ai Moose di mettere sul
ghiaccio ad ogni occasione 3 blocchi offensivi di sicuro affidamento. Qualche
dubbio resta legato alla tenuta difensiva della squadra canadese, ma c’è ancora
tempo per degli aggiustamenti in vista dei playoff, anche via trade. I campioni
di Milwaukee venderanno sicuramente cara la pelle; tra gli Admirals, Simon
Gamache sta giocando la stagione della vita (21+39, 60 punti), mentre sta
deludendo Scottie Upshall, di cui si dicono grandi cose ma che sta stentando non
poco a trovare la via della rete. Chicago, St.John ed Edmonton seguono le prime
delle classe a debita distanza, ma c’è ancora margine per rientrare nelle
posizioni di testa. Una curiosità: gli Springfield Falcons, farm dei Tampa Bay
Lightning vincitori dell’ultima Stanley Cup, sono il fanalino di coda della
Eastern Conference.
LINK DI UTILITA':
AHL Official Website -
http://www.theahl.com/
AHL Boards, ogni squadra ha il suo forum - http://www.ahlboards.com/
Sezione AHL a Slam.ca - http://slam.ca/Slam/Hockey/AHL/
Sito ufficiale AHL All Star game - http://www.ahlallstarclassic.com/