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22 Dicembre 2008

Caso Surma: squalifica ridotta da 10 a 4 mesi

Si è concluso in ambito sportivo con la riduzione della squalifica da dieci a quattro mesi, il caso riguardante l'attaccante italo-americano Damian Surma in forza all'HC Valpellice, colpevole al 40% ma sempre condannato nell'ambito di una giustizia sportiva ai più non ancora chiara (vedi sondaggio).

 
Autore: Daniele Amadasi | Categoria: Mission TH.com scarica RSS della categoria Mission TH.com

Il ricorso presentato dall'HC Valpellice contro la squalifica di dieci mesi inflitta al proprio giocator Daniel Surma, ha portato ad una riduzione della pena, da dieci a quattro mesi.
Ovvero pena più che dimezzata, anche se per la precisione dovremmo parlare di riduzione pari al 60% (sessanta per cento) che fa propendere Surma più dalla parte del meno colpevole piuttosto che del colpevole.
Riduzione che in casa Valpe sa tanto di beffa dal momento che l'aver dimostrato come le gravissime accuse riportate sul referto di fine gara contro il Milano di  domenica 7 dicembre da parte del capo-arbitro Signor Massimo De Col erano quantomeno non tali.Così come evidentemente la durissima e pesante squalifica di primo grado.
Riduzione beffa dicevamo, da dieci a quattro mesi, perchè in questa settimana con il campionato di Serie "A2" fermo e quindi con i riflettori spenti e non puntati sulle piste cadette, l'HC Valpellice è stato comunque privato sino a fine stagione di uno dei suoi giocatori più forti ed importanti, Daniel Surma.
Privato a ragione o a torto nel senso che per motivazioni e cause ancora non proprio chiare (manco fossimo in una sala cinematografica ad assistere ad un film di guerra o di spionaggio con chissà quali strategie ed azioni sovversive atte a colpire, logicamente  volontariamente ed intenzionalmente un obiettivo chiaro e ben identificato), sia il campionato di "A2" che una delle sue  principali protagoniste e per giunta pretendenti alla promozione, non avranno più Daniel Surma come attore.
Bye bye Surma scrive l'HC Valpellice nella prima pagina del proprio sito internet, arrivederci Daniel al prossimo campionato  aggiungiamo noi, aufwiedersehen infine ed invece direbbero altri, meno scandalizzati e dispiaciuti per quanto successo nell'arco delle due ultime settimane.
Già ma cosa è realmente e veramente successo domenica 7 dicembre al minuto 39 di Valpellice-Milano e nei restanti quattordici giorni ?
E' successo che qualcuno ha sbagliato alla grande e forse anche il classico limite dell'errare è umano e che qualcun'altro è  addirittura riuscito nel perseverare, in maniera diabolica naturalmente.
Surma era o non era colpevole? Se la durezza del referto arbitrale avrebbe dovuto subire una squalifica ben superiore ai dieci mesi, se non lo era e se lo era solo parzialmente e soprattutto in maniera assolutamente diversa da quanto visto da una persona a Surma sarebbe stata ridotta notevolmente e come in effetti lo è stato, la sua squalifica.
Perchè sarebbe stato proprio troppo ammettere di avere preso un'abbaglio grande come un palazzo del ghiaccio stracolmo di persone e far si che almeno nello sport giustizia fosse fatta.
Ingiustizia sportiva, crediamo noi, a scapito di campionato di Serie "A2", dei suoi protagonisti, dei suoi spettatori e di chi come noi cerca di giorno in giorno di promuovere l'hockey su ghiaccio.

E per questo che sino al 7 aprile del 2009, giorno ultimo della squalifica di Daniel Surma dall'attività sportiva in Italia, terremmo aperto un sondaggio per sapere che cosa pensano i nostri lettori di questo caso.

Daniele Amadasi
Direttore TuttoHockey.com

Precedente riferimento (lunedì 15 Dicembre 2008)

L’Editoriale di TH.com: “… e se Surma risultasse non colpevole?":
http://tuttohockey.com/n/l-editoriale-di-th-com-e-se-surma-risultasse-non-colpevole-875-n.htm

Sondaggio (valido da oggi sino al 7 aprile 2009)
Ridotta da dieci a quattro mesi la squalifica di Damian Surma, colpevole solo e sulla base di quanto riportato sul referto arbitrale. Cosa ne pensi?
www.tuttohockey.com

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I vostri commenti

Pier (luserna san giovanni)

Martedì 06 Gennaio 2009, 13:57
Fa piacere leggere una condanna dell'operato di DeCol da un "super
partes".....
Noi in Valle ci sentiamo impotenti difronte alla ingiustizia sportiva e
alla protervia dell'oligarchia dell'Hockey italiano (o sarebbe meglio dire
sud tirolese...)

Redazione Tuttohockey.c (Milano)

Lunedì 22 Dicembre 2008, 10:42
Riceviamo e pubblichiamo

Si riporta di seguito la sentenza d'appello che ha comminato a Damian
Surma la pena definitiva di 4 MESI che fissa il termine della squalifica al
7 aprile 2009.
In sintesi non è stata accettata la prova televisiva a discolpa ed è
stato ritenuto valido il referto arbitrale per il c.d. "tentativo di
ferimento".
Ciò premesso la stessa Commissione ha tuttavia ritenuto assai
spropositato il giudizio di primo grado concedendo una ulteriore
diminuzione della pena che "politicamente" è stata contenuta in mesi 4 cioè
per tutto l'attuale Campionato.
Una sentenza che, se parzialmente dà ragione al ricorso societario, di
fatto penalizza egualmente il giocatore, l'H.C. Valpellice e tutti i tifosi
aggiungendo la, purtroppo ampiamente prevedibile, beffa al danno.

Sentenza d'Appello: Bologna 19 dicembre 2008

Premessa (omissis)
Preliminarmente val la pena di rammentare che è indirizzo consolidato
della giurisprudenza sportiva, utilizzare la prova televisiva solo nei casi
in cui l'azione incriminata sia stata violenta, si sia verificata a
distanza dall'azione di gioco e sia sfuggita altresì all'attenzione
dell'arbitro nonché nell'ipotesi dello scambio di persona. Nel caso di
specie, l'azione violenta è stata censurata dall'arbitro che ha altresì
adottato un provvedimento contro l'atleta sul terreno di gioco, sicchè la
prova regina deve necessariamente ritenersi costituita dal referto
arbitrale.
Ciò non di meno, i filmati visionati ad abundantiam dalla Commissione
paiono affatto escludere che l'azione posta in essere dall'atleta abbia
avuto ad oggetto proprio la persona del Capo Arbitro, che in tal guisa ha
stilato un rapporto indenne da vizi formali.
Il provvedimento deferito qualifica correttamente il fatto come
"tentativo di ferita dell'arbitro", considerando la ferita conseguenza
inevitabile del raggiungimento da parte del disco di qualsivoglia parte
oggetto del lancio.
Il referto riferisce di un tiro violento "verso il Capo Arbitro" ed anche
se non precisa se lo stesso sia stato sfiorato dall'oggetto, appare
piuttosto chiaro nel puntualizzare che il disco era univocamente orientato
nel suo raggio di presenza.
La potenzialità offensiva del disco de quo scagliato violentemente contro
una persona pare potersi ritenere pacifico.
Tuttavia il trattamento sanzionatorio adottato appare eccessivo.

Il GUS, discostandosi sensibilmente dal minimo previsto dalla
fattispecie, ha operato un'ulteriore riduzione in virtù della concessione
delle cosiddette attenuanti generiche. Ritiene la Commissione che il
disposto normativo in questione (art.10.2 c. penalità), compiendo una
sbrigativa assimiliazione tra il tentativo e la consumazione dell'illecito,
preveda una sanzione che necessariamente deve riferirsi
esclusivamente alla fattispecie consumata. Si rammenta, infatti, che in
considerazione dell'autonomia del delitto tentato (omissis) è del tutto
irragionevole includere la fattispecie tentata nella forbice edittale
dell'illecito consumato.
In considerazione, pertanto, dell'art. 29 comma 8 R.G, che impone una
riduzione della sanzione da un terzo alla metà in ipotesi di tentativo, si
ritiene pena equa la sospensione dell'atleta per mesi quattro.
La pena base di anni 1 deve essere ridotta della metà in virtù della
ricorrenza della fattispecie tentata e su di essa va applicata ulteriore
riduzione per le concesse attenuanti.

P.Q.M.
Visti gli articoli 65, 67 comma 4, 70 comma 1 R.G. la Commissione
Federale d'Appello, in parziale riforma della delibera appellata, condanna
l'atleta Surma Damian alla pena di mesi 4 di sospensione con durata fino al
7 aprile 2009.
 

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