Focus NHL: alla scoperta dei Philadelphia Flyers 2019-2020

Focus NHL: alla scoperta dei Philadelphia Flyers 2019-2020

(rossana pilotti) Dopo la presentazione dei New Jersey Devils proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle 31 franchigie che prenderanno parte alla stagione professionista nordamericana 2019-2020, restiamo in Metropolitan Division ed andando alla scoperta in questa nostra trentesima e penultima puntata, dei Philadelphia Flyers.

Nonostante se la siano giocata in quasi tutte le 11 partite sin qui disputate, i Philadelphia Flyers sono ad oggi terz’ultimi nella classifica della Division con un bilancio di 5 vittorie e 6 sconfitte.
A discolpa parziale dei Flyers va detto che hanno cambiato guida tecnica durante la off season, con l’arrivo di Alain Vigneault come nuovo capo allenatore, Michel Thierren assistente che si occupa espressamente del power-play e Mike Yeo del penalty killing e poi nel roster della squadra ci sono dei volti nuovi.
Il più importante (anche per il munifico ingaggio da 49,98 milioni di dollari in 7 anni) è quello dell’attaccante statunitense Kevin Hayes, che conosce bene Vigneault, poiché è già stato allenato da lui nelle sue 4 stagioni ai New York Rangers e per sua stessa ammissione, Vigneault è stato una figura importante nella sua maturazione tecnica.
Poi dai Dallas Stars, come free agent è arrivato il centro Tyler Pitlick ed ha fatto il suo debutto in NHL il 19.enne attaccante statunitense, originario di Syracuse nello Stato di New York, Joel Farabee che il 25 marzo scorso ha firmato con gli Aviatori il suo primo contratto da professionista, è stato la quattordicesima scelta assoluta dell’Entry Draft del 2018 e proviene dal campionato NCAA, dove ha militato nella squadra della Boston University.
Poiché nella scorsa stagione la difesa dei Flyers è stata la terza peggiore della Lega ed anche nel penalty killing si è dimostrata troppo “porosa”, per rinforzarla sono arrivati Matt Niskanen da uno scambio con i Washington Capitals, che ha portato nella capitale statunitense Radko Gudas e Justin Braun da uno scambio con i San Josè Sharks.  Mentre il migliore blu-liner degli Aviatori, cioè il russo Ivan Provorov, ha beneficiato in settembre di una estensione contrattuale “importante” da 40,5 milioni di dollari, suddivisi in 6 stagioni.
Altro rinnovo contrattuale “pesante” da 33 milioni di dollari in 6 stagioni è stato quello del centro della prima linea Travis Konecny, mentre l’attaccante Scott Laughton si è accordato per un nuovo biennale da 4,6 milioni di dollari. Dopo avere impressionato un po’ tutti nella scorsa stagione, il goalie Carter Hurt ha scavalcato Brian Elliot nelle gerarchie, meritandosi il posto di titolare.
Tuttavia, le sue statistiche in questo inizio di stagione 2019/2020 dicono che sta incontrando più problemi rispetto al recente passato. Partito titolare in 7 delle 11 partite sin qui disputate dalla compagine di Philadelphia, ha visto abbassarsi la percentuale di salvataggi: dallo 0,911% della scorsa stagione, all’attuale 0,864%.  Il 21.enne canadese originario di Sherwood Park nella Columbia Britannica aveva fatto il suo debutto ufficiale in NHL il 18 dicembre 2018 e dopo 38 partite di regular season in cui era partito titolare era finito secondo, con 16 vittorie, nella classifica dei migliori portieri debuttanti, dietro al solo Jordan Binnington poi diventato campione NHL con i Saint Louis Blues e soprattutto dimostrando una grande sicurezza nei propri mezzi per un debuttante e di non soffrire minimamente la pressione.

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