Focus NHL: alla scoperta dei Buffalo Sabres 2019-2020

Focus NHL: alla scoperta dei Buffalo Sabres 2019-2020

(rossana pilotti)  Dopo la presentazione dei Florida Panthers proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta delle 31 franchigie che prenderanno parte alla stagione professionista nordamericana 2019-2020, rimanendo in Atlantic Division ed andando alla scoperta in questa nostra diciannovesima puntata dei Buffalo Sabres.

Reduci da ben 11 stagioni consecutive senza playoff (la più lunga attualmente nella NHL) e così il 15 maggio scorso hanno cambiato capo allenatore, chiamando Ralph Krueger a sostituire Phil Housley. Oltre al cambio tecnico il G.M. Jason Botterill ha operato sul mercato estivo per rinforzare la squadra, intervenendo oculatamente per cercare di risolvere le criticità emerse nella scorsa stagione, in cui Buffalo è partita bene, ma si è poi persa, finendo a 22 punti di distacco dai Columbus Blue Jackets, ottavi ed ultimi qualificati ai playoff nella Conference dell’Est.
Un reparto arretrato non all’altezza di un top-team, quale i Sabres aspirano a diventare, nonostante l’ottima stagione d’esordio disputata dalla prima scelta assoluta dell’Entry Draft 2018, Rasmus Dahlin, ha portato ai 2 scambi: il primo del 28 giugno scorso, con i Vegas Golden Knights ed il secondo del successivo 9 luglio con i Chicago Blackhawks, in cui i Sabres hanno acquistato l’esperto Colin Miller ed il 20.enne finlandese Henri Jokiharju.
Questi scambi si vanno ad aggiungere a quello precedente con gli Anaheim Ducks, che ha portato all’arrivo a Buffalo del 25.enne pari ruolo Brandon Montour, all’acquisto del free agent John Gilmour (per lui contratto annuale) ed alla riconferma per i prossimi 2 anni del restricted free agent Jake Mc Cabe, tenendo anche conto che Zach Bogosian non sta disputando la pre-season e dovrebbe saltare anche le prime gare ufficiali, perché si sta ancora riprendendo da un intervento chirurgico all’anca.
Poi, dal mercato dei free agent, è arrivato con un contratto annuale anche l’esperto goalie Andrew Hammond, una vera e propria “polizza assicurativa” nel caso di infortunio del titolare Carter Hutton o del suo vice Linus Ullmark o anche in caso di prestazioni deludenti, ma ci sarebbe anche il 20.enne Ukko-Pekka Luukkonen, che si è messo un luce da juniores nella Ontario Hockey League, ma sta recuperando da un’operazione all’anca dell’aprile scorso e presumibilmente, non appena avrà recuperato del tutto, verrà rispedito nel team AHL affiliato di Rochester.
Poi, per aumentare il numero delle “bocche da fuoco” dei Buffalo Sabres ed avere la pericolosità offensiva equamente distribuita in tutto il reparto, non solo nella prima linea d’attacco composta da Jack Eichel, Jeff Skinner e Sam Reinhart, che la scorsa stagione hanno messo a segno il 40% circa di tutti i gol della squadra, Botterill ha ottenuto Jimmy Vesey da uno scambio del 1° luglio scorso con i New York Rangers ed il successivo 6 luglio ha messo sotto contratto per i prossimi 2 anni, per 9 milioni di dollari, il free agent Marcus Johansson.
Sarà poi coach Krueger ed il suo staff a decidere con chi farli giocare, considerando che i Sabres hanno un altro giovane di grande talento come Casey Mittelstadt e degli affidabili veterani che rispondono al nome di Kyle Okposo, Conor Sheary, il Lituano Zemgus Girgenson, rinnovato per la prossima stagione a 1,6 milioni di dollari e Johan Larsson, pure lui fresco di rinnovo annuale, ai quali si è aggiunto il free agent, proveniente dai Calgary Flames ed ingaggiato con contratto annuale, Curtis Lazar.

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